
Il 5 novembre a Rimini un convegno sul recupero dei siti contaminati e la valorizzazione del suolo. Al centro le nuove sfide europee, le ricadute economiche e le esperienze dei territori.
Oltre 16 mila procedimenti di bonifica in corso, un mercato potenziale di almeno 43 miliardi di euro e circa 23 mila addetti specializzati. Sono i numeri che fotografano una delle grandi sfide ambientali ed economiche del Paese: recuperare i suoli contaminati e trasformarli in nuove risorse per le città e i territori.
È questo il tema al centro del convegno promosso da Ance a Ecomondo 2026, la manifestazione internazionale dedicata alla green technology e all’economia circolare in programma a Rimini. L’appuntamento, dal titolo «Bonifiche e valorizzazione del suolo: dal sito contaminato alla risorsa», si terrà giovedì 5 novembre, dalle 11:30 alle 13, nella Sala Circular & Healthy City, Padiglione D3.
Ad aprire i lavori sarà il presidente Ance Antonio Ciucci, mentre le conclusioni saranno affidate a Stefano Betti, vicepresidente Ance con delega alla Transizione ecologica.
Il confronto si articolerà in due sessioni. La prima sarà dedicata alle sfide poste dalla nuova Direttiva europea sul monitoraggio e la resilienza del suolo, con un approfondimento sul quadro normativo, sulle novità introdotte a livello comunitario e sulle ricadute economiche delle attività di bonifica. Interverranno il direttore generale di ISPRA Fabrizio Penna, insieme a giuristi ed economisti di REF Ricerche.
La seconda sessione darà spazio alle esperienze concrete dei territori, attraverso i casi di risanamento presentati da Antonio Savarese, presidente di Acen, e Marco Rosso, vicepresidente di Ance Torino.
A moderare l’incontro sarà Maria Cristina Carlini di Diario DIAC.
Le bonifiche rappresentano una partita strategica non soltanto sul fronte ambientale, ma anche per lo sviluppo economico e la rigenerazione urbana. Secondo le stime, ogni euro investito genera oltre due euro di benefici per l’ambiente, la salute e il territorio. Un potenziale ancora in larga parte da tradurre in interventi concreti, nuovi cantieri, occupazione specializzata e aree restituite alle comunità.
Con la partecipazione a Ecomondo, Ance porta così al centro del dibattito il contributo della filiera delle costruzioni alla transizione ecologica, indicando nel recupero dei siti contaminati una leva fondamentale per coniugare sostenibilità, sviluppo e riqualificazione del territorio.
Il programma completo del convegno è disponibile in allegato.
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