CONSIGLIO DEI MINISTRI
Il Consiglio dei Ministri nella seduta del
9 ottobre u.s., n. 65, ha approvato, tra l`altro, i seguenti provvedimenti:
– un decreto legislativo che dà attuazione alla delega conferita al Governo per riformare in maniera organica la disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici. Sul provvedimento sono stati acquisiti i pareri e le Intese delle Commissioni parlamentari e della Conferenza Unificata;
– uno Schema di regolamento che in coerenza con quanto disposto dal Codice dei beni culturali semplifica le procedure previste per il rilascio dell`autorizzazione paesaggistica per interventi di lieve entità, con l`obiettivo di razionalizzare gli adempimenti connessi. Il provvedimento sarà sottoposto al parere della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari.
è stato, inoltre, presentato ed illustrato un dossier sulle misure antimafia finora adottate dal Governo. Fra i principali risultati conseguiti: rese più incisive le misure per aggredire i patrimoni mafiosi, con la distinzione fra i provvedimenti a carico del mafioso e la destinazione dei suoi beni, che dopo la confisca non potranno più essere restituiti agli eredi; inasprite le pene per chi partecipa ad un`associazione mafiosa anche straniera; rafforzate le competenze delle Procure distrettuali e della DIA in materia di misure di prevenzione; introdotta l`esclusione degli arresti domiciliari anche per l`associazione per delinquere finalizzata alla tratta, al traffico illecito di stupefacenti e al contrabbando di tabacchi; creato il Fondo unico giustizia nel quale confluiscono le somme sequestrate alla mafia e i proventi derivanti dai beni confiscati (le risorse diventano immediatamente disponibili anche per la tutela della sicurezza pubblica); possibilità di applicare le misure di prevenzione patrimoniale indipendentemente dalla attualità della pericolosità del soggetto al momento della proposta; per contrastare l`infiltrazione mafiosa negli appalti, sarà possibile controllare i cantieri dei lavori pubblici tramite il potere di accesso dei prefetti; ampliata la categoria dei soggetti (intermediari finanziari, agenzie di mediazione mobiliare, etc.) per i quali saranno possibili accertamenti per verificare il pericolo di infiltrazione mafiosa. Sono state, inoltre, illustrate ulteriori misure già in atto: agevolazioni per le aziende e le società sequestrate alla mafia, sospensione delle procedure esecutive, dei pignoramenti e dei provvedimenti cautelari intrapresi dai concessionari di riscossione, estinzione dei crediti erariali per confusione in caso di confisca di beni, aziende o società. Gli amministratori responsabili dello scioglimento dei Consigli comunali o provinciali per infiltrazione mafiosa non potranno essere candidati e sarà prevista la responsabilità anche per i dipendenti collusi. Sarà più duro il regime del carcere speciale (41 bis) che potrà essere richiesto anche dal Ministro dell`Interno, quindi, illustrati i risultati conseguiti dal Governo nella lotta alla mafia: 335 le operazioni di polizia giudiziaria (con un incremento del 40%); 3.479 gli arresti (+ 26%); 270 i latitanti tratti in arresto (+91%); sequestrati beni per un valore totale di 5.372 milioni di euro (+52%); confiscati beni per un valore complessivo di 1.512 milioni di euro (+ 304%).
Le somme recuperate per il Fondo unico di giustizia ammontano a 676,7 milioni di euro.