Il 4 dicembre scorso, le principali istituzioni finanziarie pubbliche europee, tra cui l’italiana Cassa depositi e prestiti (Cdp) Spa, hanno lanciato ufficialmente il Fondo infrastrutturale “Marguerite” (2020 European Fund for Energy, Climate Change and Infrastructure).
L’accordo è stato siglato a Bruxelles dai “core sponsor”, i numeri uno cioè delle principali istituzioni finanziarie europee: Philippe Maystadt per la Bei, Franco Bassanini per la Cdp, Augustin de Romanet per la Caisse des Depots francese, Ulrich Schroder per la KfW tedesca, Jose Maria Ayala Vargas per l’Istituto de Credito Oficial spagnolo e Zbigniew Jagiello per la PKO Bank Polski polacca.
Ogni istituto ha assegnato al Fondo 100 milioni di euro per un totale di 600 milioni di dotazione iniziale, ma l’obiettivo è raggiungere 1,5 miliardi entro il 2011, per questo sono invitati a partecipare all’iniziativa altri investitori, anche privati, entro il 3 marzo 2010. Anche la Commissione europea entrerà a far parte dei membri sostenitori del Fondo con un contributo di 80 milioni di euro.
Approvato nel dicembre 2008 dal Consiglio Ecofin e dal Consiglio Europeo quale misura chiave dello European Economic Recovery Plan (EERP – il Piano europeo di sostegno all’economia), il
Fondo potrà convogliare anche risorse private a supporto del finanziamento di progetti di interesse generale. “Marguerite” intende favorire la costruzione di infrastrutture per l’attuazione delle politiche chiave dell’Unione Europea in materia di lotta ai cambiamenti climatici, di energia e di trasporto.
Il Fondo ha un orizzonte di investimento di lungo periodo (20 anni) e ha l’obiettivo di impiegare la totalità delle proprie risorse entro 4 anni.
Si focalizzerà sulla creazione di nuovi asset, privilegiando quindi gli investimenti ‘greenfield’ nell’ambito dei settori target, ovvero:
? dei trasporti, in particolare le Reti trans-europee (TEN-T);
? dell’energia, in particolare le Reti trans-europee dell’energia (TENE);
? delle energie rinnovabili, compresa la produzione di energia sostenibile, le infrastrutture di trasporto ecologico, la distribuzione di energia e i sistemi per il trasporto ibrido.
In allegato la comunicazione della Banca Europea per gli Investimenti (Bei) relativa al Fondo.
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