è giunto all`attenzione del Parlamento il Programma del Consiglio dell`Unione Europea di 18 mesi delle future Presidenze spagnola, belga e ungherese per il periodo da gennaio 2010 a luglio 2011.
Il documento si articola in due parti, l`una contenente il quadro strategico degli obiettivi di lungo termine, l`altra relativa al programma operativo che illustra le questioni che dovranno essere trattate nell`arco temporale dei 18 mesi.
Nella prima parte si evidenziano, in particolare, tra le priorità principali, la revisione della strategia di Lisbona, nonchè l`attuazione e la revisione del pacchetto energia-clima, con l`elaborazione di un nuovo piano d`azione energetica per l`Europa 2010-2014, nell`ambito del quale saranno promosse ed intensificate le iniziative per migliorare le energie rinnovabili, l`edilizia ecofficiente, le infrastrutture energetiche e mezzi di trasporto ecocompatibili.
In merito alle questioni che saranno trattate più specificatamente nei prossimi 18 mesi, per quanto di maggiore interesse, si evidenziano le seguenti:
Competitività, politiche per le imprese ed innovazione
Tra gli obiettivi viene sottolineato, in particolare, il riesame del mercato unico, con la promozione della libera circolazione prevista dalle quattro libertà. Sarà, altresì, vagliata la possibilità di revocare i periodi transitori che limitano la libera circolazione dei lavoratori dei nuovi Stati membri.
Viene, altresì, evidenziata, quale elemento essenziale ai fini del completamento del mercato interno dei servizi e del miglioramento della competitività in tutta l`Europa, l`attuazione della direttiva sui servizi.
Sarà, al riguardo, promosso il processo di valutazione reciproca, efficace e trasparente previsto dall`articolo 39 della direttiva medesima, che consentirà di trarre conclusioni politiche fondate su dati fattuali, aiuterà a garantire un`attuazione di elevata qualità negli Stati membri e confluirà in una relazione di sintesi della Commissione nel dicembre 2010, corredata se del caso di proposte di iniziative supplementari.
Nel quadro della strategia di accesso al mercato UE, verranno inoltre sostenute iniziative volte a promuovere le esportazioni di merci e servizi dalle imprese europee, in particolare le PMI, verso i Paesi terzi. Al riguardo vengono ritenute di particolare importanza le azioni concertate volte, tra l`altro, ad eliminare gli ostacoli non tariffari ed aprire il mercato degli appalti pubblici.
In merito al miglioramento della regolamentazione, occorrerà proseguire i lavori per garantire il conseguimento dell`obiettivo di una riduzione del 25%, entro il 2012, dell`onere amministrativo che grava sulle imprese europee. In questo contesto rivestirà importanza l`amministrazione elettronica volta a alleviare gli oneri amministrativi.
Sarà, inoltre, promosso lo scambio di esperienze e di buone prassi fra le amministrazioni pubbliche degli Stati membri, con particolare riguardo a metodi, mezzi e modi per ridurre gli oneri amministrativi a livello nazionale.
In materia di concorrenza la Commissione dovrebbe presentare nel primo semestre 2010 una proposta legislativa che dia seguito al “Libro bianco in materia di azioni di risarcimento del danno per violazione delle norme antitrust comunitarie“, sulla quale saranno avviati lavori sostanziali.
Saranno, inoltre, incentivati il migliore accesso delle PMI al mercato interno, il miglioramento della competitività dell`UE e gli appalti pubblici, compresi quelli verdi e quelli innovativi.
Nel campo del diritto societario si dedicherà particolare attenzione alle proposte di semplificazione si prevede che la Commissione presenti una proposta sulla semplificazione della quarta e della settima direttiva (contabile) sul diritto societario.
Priorità elevata è attribuita, altresì, al monitoraggio e alla valutazione dello “Small Business Act“, e del relativo piano d`azione, nell`intento di sviluppare ulteriormente le politiche a favore delle PMI e di tenere debitamente conto di questa realtà nel quadro della strategia di Lisbona per il periodo successivo al 2010. AL riguardo, tra i temi al centro di riflessione vengono evidenziati, in particolare, la globalizzazione, accesso ai finanziamenti, miglioramento delle competenze, sviluppo sostenibile, trasmissione di imprese, allacciamento in rete, innovazione, imprenditorialità.
Viene, altresì, rilevata l`importanza delle compartecipazioni pubblico-privato (PPP), specie in materia di energia, edilizia efficiente sotto il profilo energetico, fabbriche del futuro, auto verdi e Internet del futuro, che costituiranno uno strumento basato su un insieme di norme quadro comuni.
Ambiente e politiche del territorio
Viene rilevato, tra l`altro, che un livello elevato di tutela dell`ambiente nel contesto dello sviluppo sostenibile, non è solo un obiettivo fine a sè stesso ma rappresenta un fattore importante per la crescita economica a lungo termine, in quanto contribuisce ad un uso più efficiente delle risorse.
Al riguardo, occorrerà assicurare sia la sinergia fra la strategia di Lisbona per il periodo successivo al 2010 e la strategia dell`UE per lo sviluppo sostenibile sia l`integrazione dell`ambiente in detta strategia, continuerà, inoltre, l`impegno per una migliore integrazione dell`ambiente nelle altre politiche pertinenti, tra cui trasporti ed energia.
Relativamente all`uso sostenibile delle risorse naturali, gli interventi si concentreranno su trasporti, rifiuti, sostanze chimiche e industria mineraria, nonchè, in particolare, sul quadro decennale per i programmi inerenti al consumo e alla produzione sostenibili.
In particolare, nel quadro della revisione della strategia tematica sui rifiuti sarà importante chiarire concetti come le definizioni, la coerenza con la normativa vigente e il monitoraggio dei traguardi.
Ai fini della protezione del suolo sarà necessaria un`attuazione effettiva e completa della strategia dell`UE. Al riguardo, si tenterà di raggiungere un accordo sulla proposta di direttiva concernente il suolo.
In tema di risorse idriche verrà posta l`attenzione sull`evoluzione della strategia relativa alla penuria d`acqua e alla siccità, prevista per il 2012, e sulla revisione della direttiva sull`acqua potabile. Saranno altresì avviate iniziative per promuovere la valutazione e la gestione di criticità legate all`acqua, come gli eventi estremi (inondazione, acqua in eccesso, penuria d`acqua, inquinamento accidentale delle acque), i cambiamenti climatici, gli ecosistemi a rischio, ecc.
Un elemento importante in questo contesto sarà rappresentato dalla valutazione delle esperienze maturate con la prima serie di piani di gestione dei bacini idrografici. Quanto alla dimensione esterna della politica dell`UE per le risorse idriche, verrà promosso un coinvolgimento maggiore dell`Europa e lo sviluppo di un quadro finanziario per la cooperazione internazionale.
Sarà, altresì, portato avanti il programma per il miglioramento della regolamentazione in materia ambientale, con riguardo alla semplificazione dell`acquis comunitario (rifiuti), al miglioramento dell`attuazione e del rispetto della normativa dell`UE (armonizzazione dei criteri per le ispezioni ambientali) e alla messa a punto di nuovi strumenti che ne facilitino l`attuazione (ad esempio, le segnalazioni tramite il sistema comune di informazioni ambientali).Sarà prestata, infine, particolare attenzione all`attuazione della direttiva sulla tutela penale dell`ambiente.
Riguardo allo sviluppo urbano, fra le tematiche prioritarie si annoverano la rivitalizzazione urbana integrata, la dimensione urbana dei cambiamenti climatici, la crisi economica e le sfide demografiche.
Quanto alle politiche di edilizia abitativa, soprattutto nelle aree urbane, l`attenzione sarà concentrata sulla coesione sociale, sulla qualità degli alloggi e sull`efficienza energetica degli edifici, specie nei programmi di rivitalizzazione urbana.
Protezione civile
In quest`ambito viene anticipato il proseguimento dei lavori volti a migliorare le capacità di risposta dell`UE in caso di catastrofi e di crisi, sia entro i confini dell`UE che nei paesi terzi e con un sufficiente equilibrio tra prevenzione, preparazione e risposta. Al riguardo, verrà dato seguito alle due comunicazioni della Commissione sul rafforzamento della capacità di reazione dell`Unione alle catastrofi e su un approccio dell`UE alla prevenzione delle catastrofi naturali e di origine umana.
Sarà prestata, altresì, particolare attenzione all`attuazione e allo sviluppo dei moduli di protezione civile, al rafforzamento del Centro di informazione e di monitoraggio della protezione civile (MIC) nonchè alla valutazione del meccanismo di protezione civile e dello strumento finanziario per la protezione civile, che sarà avviata durante il mandato delle prossime tre presidenze.
Trasporti ed energia
In merito alla politica dei trasporti viene evidenziato, in particolare, che nel settore del trasporto terrestre si punterà sull`attuazione e revisione del primo pacchetto ferroviario volto a realizzare un mercato ferroviario efficiente e competitivo.
Riguardo alla sicurezza stradale, proseguiranno i lavori sull`esecuzione transnazionale delle sanzioni e avvieranno le discussioni su un nuovo programma di sicurezza stradale. Particolare attenzione sarà dedicata, altresì, al riesame complessivo (2010) dei risultati ottenuti nell`ultimo decennio con il programma per la riduzione delle vittime della strada.
Nel settore dell`energia, la principale sfida sarà rappresentata dal riesame del piano d`azione dell`Unione, previsto per il Consiglio europeo della prossima primavera.
Nel settore della sicurezza dell`approvvigionamento le reti transeuropee dell`energia (RTE-E) saranno sostituite dal nuovo strumento per l`infrastruttura e la sicurezza energetica dell`UE e gli orientamenti in materia saranno riveduti in funzione dell`esito delle discussioni sul Libro verde “Verso una rete energetica europea sicura, sostenibile e competitiva””.
Viene, altresì, sottolineato l`impegno per l`adozione definitiva del pacchetto legislativo sull`efficienza energetica e la revisione del piano d`azione in materia, quali strumenti fondamentali per il miglioramento della sicurezza dell`approvvigionamento energetico.
Nel`ambito dell`energia nucleare viene, altresì, anticipato il riesame della direttiva sulle norme id fondamentali di sicurezza.
Fiscalità
Nel settore dell`imposizione indiretta sarà data priorità all`ammodernamento delle norme sul sistema comune d`imposta sul valore aggiunto e alla lotta alla frode fiscale.
Relativamente all`imposizione diretta, proseguiranno i lavori sulla proposta volta a migliorare il meccanismo di tassazione dei redditi da risparmio all`interno dell`UE e con i paesi terzi, nonchè quellisulle nuove direttive concernenti la cooperazione amministrativa nella valutazione fiscale e l`assistenza reciproca nel recupero delle imposte.
Proseguirà la promozione dei lavori del Gruppo “Codice di condotta“ volti a contrastare le misure di concorrenza fiscale dannosa ed incentrati, in particolare, sulla lotta agli abusi, i collegamenti con i paesi terzi, la trasparenza e lo scambio d`informazioni sul sistema del prezzo di trasferimento e le prassi amministrative. Potrebbero, infine, proseguire i lavori sul miglioramento del coordinamento dei sistemi fiscali nazionali.
Occupazione, lavoro e formazione
Vengono annoverate tra le priorità fondamentali in materia: la promozione dell`occupazione e dell`imprenditorialità; la lotta alla disoccupazione strutturale e di lunga durata; la promozione dell`inclusione sociale, in particolare delle persone più vulnerabili; regimi di sicurezza sociale di livello elevato; l`impegno per le pari opportunità e la lotta alla discriminazione in tutte le sue forme; il potenziamento del dialogo sociale a tutti i livelli.
Viene, altresì, evidenziato che la strategia di Lisbona per il periodo successivo al 2010 terrà pienamente conto della strategia europea per l`occupazione e dell`agenda sociale europea, così come di iniziative future quali la nuova tabella di marcia per la parità tra donne e uomini (2011-2015), il seguito del Patto europeo per la parità di genere, la nuova strategia per le persone con disabilità (2010-2017) e la revisione intermedia della strategia comunitaria per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro (2007-2012).
Nello specifico, la strategia europea per l`occupazione, si focalizzerà, in particolare, sui seguenti aspetti: migliorare la capacità di previsione e la rispondenza delle competenze al fabbisogno del mercato del lavoro; promuovere lo sviluppo di lavori verdi; favorire l`attuazione pratica ed equilibrata dei principi comuni della flessicurezza; aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, in particolare delle donne, dei giovani, delle persone che vi si affacciano per la prima volta, dei lavoratori più anziani, delle persone con disabilità e di altri gruppi vulnerabili; affrontare il problema del lavoro non dichiarato, del lavoro clandestino e dell`economia sommersa; migliorare la situazione dei lavoratori autonomi.
In materia di formazione e istruzione professionalizzante vengono ricordati, in particolare, il sistema europeo di crediti per l`istruzione e la formazione (ECVET), di recente adozione e il quadro europeo di riferimento per l`assicurazione della qualità dell`istruzione e della formazione professionali. Viene, altresì, rilevata l`importanza della promozione dell`apprendimento degli adulti e del miglioramento della cooperazione fra istituti di istruzione e formazione, da un lato, e industrie e imprese, dall`altro.
Immigrazione
Riguardo alle politiche in materia di immigrazione viene anticipato lo svolgimento di un dibattito annuale da parte del Consiglio europeo sulla materia, al fine di riesaminare l`attuazione del patto europeo sull`immigrazione e l`asilo, nonchè gli aspetti collegati del programma di Stoccolma, e fornire orientamenti strategici regolari ai lavori in questo settore.
Proseguiranno gli sforzi per agevolare una migrazione legale ben gestita e la promozione di un`efficace corrispondenza tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, in base alla necessità dei mercati del lavoro di destinazione. A tal fine andranno avanti i lavori sugli aspetti in sospeso del Piano d`azione sull`immigrazione legale (permesso unico, lavoratori stagionali e tirocinanti nell`ambito di un gruppo di aziende) e sarà valutata l`attuazione delle direttive vigenti.
Nell`ambito delle politiche di integrazione sociale, si presterà attenzione alle misure richieste nel settore dell`istruzione, della formazione professionale, dal riconoscimento delle qualifiche e delle competenze a politiche attive del mercato del lavoro.
Viene, infine, sottolineato l`impegno dell`Unione a proseguire la lotta all`immigrazione clandestina, con particolare riferimento allo sviluppo della gestione integrata delle frontiere esterne, all`incremento di una politica efficace e sostenibile in materia di rimpatrio e riammissione ed al contrasto dell`occupazione illegale.
Programma di 18 mesi del Consiglio dell`Unione europea.