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Negli Atti di indirizzo viene chiesto l’impegno del Governo, tra l’altro, ad istituire un regime speciale IVA a favore delle piccole imprese, rendere compensabili debiti e crediti d’imposta e favorire il processo di automazione e telematizzazione di tutte le operazioni contabili

Archivio, Governo e Parlamento

Misure per armonizzare il sistema europeo dell’IVA: approvate Mozioni alla Camera dei Deputati

13 Febbraio 2014
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In Aula della Camera dei Deputati sono state discusse ed approvate numerose Mozioni (1-00288, primo firmatario l’On. Carla Ruocco –M5S; 1-00329 nel testo riformulato, primo firmatario l’On. Filippo Busin-LNAut; 1-00330 nel testo riformulato, primo firmatario l’On. Giovanni Paglia-SEL; 1-00331, primo firmatario l’On. Enrico Zanetti-SCpI; 1-00332 nel testo riformulato, primo firmatario l’On. Marco Causi–PD; 1-00333 nel testo riformulato, primo firmatario l’On. Dorina Bianchi – NCD; 1-00336, primo firmatario l’On. Rocco Buttiglione – PI; 1-00338 nel testo riformulato, primo firmatario l’On. Daniele Capezzone –FI) sulle iniziative per armonizzare il sistema europeo dell’imposta sul valore aggiunto alla luce del Libro verde sul futuro dell’IVA adottato dalla Commissione europea.
 
Premesse
Nelle premesse degli Atti, viene evidenziato, in particolare, che:
–          “l’IVA rappresenta un’importante fonte di entrate per i bilanci nazionali, tanto che nel 2008 il gettito IVA ha rappresentato in media il 7,8 per cento del prodotto nazionale lordo degli Stati membri, una percentuale che ha registrato un aumento di quasi il 13 per cento dal 1995”;
–          “la complessità delle norme IVA comporta numerosi ed importanti oneri amministrativi per le imprese e la gestione dell’IVA rappresenta quasi il 60 per cento dell’onere totale misurato per molti settori economici, dal momento che sono numerosi i fattori, come la detrazione e le aliquote, in relazione ai quali le piccole e medie imprese non possono sempre permettersi consulenti fiscali per gestire la sempre più complessa normativa in materia (tale complessità riduce notevolmente l’interesse degli investitori per l’Unione europea)”;
–          “il 1° dicembre 2010 la Commissione europea ha adottato un Libro verde sul futuro dell’IVA (COM (2010) 695), in cui invitava imprese, accademici, cittadini e autorità fiscali dell’Unione europea ad esaminare in modo critico gli aspetti del sistema europeo dell’imposta sul valore aggiunto, allo scopo di rafforzare la coerenza del tributo con il mercato unico, incrementarne le entrate, ridurre i costi di conformità a carico dei contribuenti e la vulnerabilità del sistema alle frodi”;
–          “a seguito dell’ampio processo di consultazione con le parti interessate, la Commissione europea ha adottato, il 6 dicembre 2011, una comunicazione sul futuro dell’IVA (COM (2011) 851), in cui sono definite le caratteristiche fondamentali che devono essere alla base del nuovo regime e le azioni prioritarie da adottare per i prossimi anni”.
 
 
Conclusioni
Vengono chiesti numerosi impegni al Governo, tra cui, in particolare, per gli aspetti di maggiore interesse, si segnalano:
 
Nella Mozione 1-00288:
–           a garantire che le priorità strategiche indicate nel documento di cui in premessa si traducano in azioni concrete al fine, tra l’altro, di:
-“adoperarsi nelle competenti sedi decisionali dell’Unione europea affinché si proceda ad un’opera di armonizzazione del sistema delle aliquote, che deve essere reso più coerente ed equo, convergendo verso un’unica aliquota ordinaria ed eliminando le differenziazioni nazionali”;
-“favorire il processo di automazione e telematizzazione di tutte le operazioni contabili in materia di determinazione dell’imposta sul valore aggiunto”;
-“istituire, coerentemente con le indicazioni fornite dalla Commissione europea nel Libro verde sull’IVA e nella comunicazione sul futuro dell’IVA, un regime speciale a favore delle piccole imprese, finalizzato principalmente a ridurre gli oneri amministrativi risultanti dall’applicazione delle normali disposizioni in materia di IVA, prevedendo per i soggetti aventi un fatturato annuo inferiore a una determinata soglia il beneficio dell’esenzione dal tributo;
 
Nella Mozione 1-00329 (testo riformulato):
–           ad assicurare che sia dato seguito alle finalità indicate dal Libro verde sul futuro dell’IVA (COM(2010) 695) e dalla successiva comunicazione sul futuro dell’IVA stessa, allo scopo, tra l’altro, di:
– “armonizzare la vigente legislazione nazionale alle più recenti normative europee, ampliando il numero dei contribuenti italiani per i quali sono oggi previste semplificazioni e riduzioni degli obblighi fiscali, come l’esonero della registrazione e della tenuta delle scritture contabili, delle liquidazioni e dei versamenti periodici e dell’acconto dell’imposta sul valore aggiunto”;
-“adottare il nuovo modello di dichiarazione IVA standard proposto dalla Commissione europea che prevede un insieme uniforme di requisiti per le imprese relativi alla compilazione delle dichiarazioni IVA”;
 
Nella Mozione 1-00330 (testo riformulato):
–          a prendere le opportune iniziative, nell’ambito degli organismi europei, al fine, tra l’altro, di “disporre che una parte delle maggiori entrate dello Stato relative alla lotta alle frodi, all’evasione e all’elusione fiscale in campo d’imposta sul valore aggiunto sia assegnata alla diminuzione del carico fiscale stesso”;
–          a predisporre le opportune iniziative, anche normative, sul piano nazionale, al fine, tra l’altro, di:
-“introdurre l’obbligo di transazione tracciata per tutte le operazioni tra soggetti IVA indipendentemente dai limiti di importo”;
-“ verificare la possibilità di introdurre meccanismi di disincentivo all’evasione dell’IVA sui beni e servizi intermedi, con particolare riferimento ai meccanismi di reverse-charge, di applicazione del meccanismo di deduzione base da base per alcuni settori e di versamento dell’imposta da parte degli enti della pubblica amministrazione che acquistano beni o servizi soggetti all’imposta”;
 
Nella Mozione 1-00331:
–          a dare il proprio contributo in sede europea, affinché le priorità strategiche indicate nel documento della Commissione europea, trovino concreta traduzione in procedure, norme e regolamenti, sottolineando in particolare l’opportunità di un adeguato approfondimento dei positivi effetti che potrebbero determinare, tra l’altro:
-“ la generalizzazione del metodo del reverse charge a tutte le transazioni «business to business» (b2b)”;
-“la generalizzazione del metodo dell’IVA per cassa in luogo di quello per competenza di fatturazione”;
–          “a procedere quanto prima, mediante l’istituzione di un tavolo che coinvolga anche le parti sociali e le rappresentanze di imprese e professionisti, a una ricognizione dei casi di esenzione ed esclusione che, già sulla base dell’attuale normativa comunitaria, potrebbero essere rimessi in discussione ai fini dell’allargamento della base imponibile, così come delle fattispecie relativamente alle quali risulta attualmente prevista l’applicazione delle aliquote ridotte del 4 per cento e del 10 per cento, ai fini di una valutazione di una possibile prima azione su base nazionale nella direzione di un sistema IVA più efficace, coerentemente alle prospettazioni sul punto della comunicazione della Commissione europea”;
 
Nella Mozione 1-00332 (testo riformulato):
–          “a collaborare alla realizzazione del portale web dell’Unione europea sull’IVA, impegnandosi, altresì, a fornire le informazioni necessarie e ad aggiornarle tempestivamente”;
 
Nella Mozione 1-00333 (testo riformulato):
–          “a far valere le specificità del sistema produttivo italiano, caratterizzato – a differenza di altri sistemi economici – dalla prevalenza di piccole e medie imprese, rispetto alle quali è necessario introdurre sistemi semplificati di contabilizzazione e riscossione, con un taglio netto degli oneri burocratici che sono a supporto di questa attività”;
–          “ad assumere iniziative per prevedere la possibilità di una maggiore responsabilizzazione delle professioni, quale elemento di certificazione della corretta applicazione della normativa, anche al fine di ridurre l’area d’evasione fiscale, semplificando i relativi adempimenti ed accentuando, semmai, i controlli ex post, coinvolgendo in essi gli stessi professionisti”;
–          “ad assumere iniziative per rendere compensabili debiti e crediti d’imposta, quale elemento di semplificazione amministrativa, prevedendo, altresì, di estendere le possibilità della cosiddetta « IVA per cassa » nell’ambito di una normativa europea armonizzata e adeguata”;
–          “ad assumere iniziative per prevedere, nel rispetto dei vincoli di bilancio allentati dagli esiti della spending review, che resta la via maestra per una riduzione del carico fiscale complessivo, maggiori aree di esenzione a favore della piccola e media impresa, con effetti immediatamente positivi sulla crescita del prodotto interno lordo e conseguenti benefici per la stessa finanza pubblica”;
 
Nella Mozione 1-00336:
–          ad adoperarsi sollecitamente presso le istituzioni comunitarie affinché, tra l’altro “si esaminino in tempi rapidi la proposta di direttiva COM (2013) 721, riguardante il nuovo modello di dichiarazione IVA standard, al fine di favorire la definizione dello strumento legislativo”;
 
Nella Mozione 1-00338 (testo riformulato):
–          ad adottare quanto prima ogni iniziativa necessaria, tra l’altro a: “porre rimedio all’incremento al 22 per cento dell’aliquota IVA, reperendo le risorse finanziarie necessarie alla copertura di tale misura attraverso fondi reperiti dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale e dalla spending review”.
  
Si allegano i testi delle Mozioni approvate.
 

14902-Testi delle Mozioni approvate.pdfApri
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