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Negli atti di seduta, tra l'altro, le proposte emendative delle Regioni al DL 150/2013 su proroga termini e al DL 151/2013 c.d. "Salva Roma bis". Sul sistema nazionale delle anagrafi dell'edilizia scolastica definite le funzioni degli Enti coinvolti.

Archivio

Il resoconto delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 6 febbraio

14 Febbraio 2014
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Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 6 febbraio scorso sono state trattate, tra l’altro, le seguenti tematiche:
 
Conferenza Stato Regioni:
 
Argomento:
Parere sullo Schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento). (Parere reso)
 
Approfondimento
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 3 dicembre 2013, ha approvato lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento).
Su tale decreto nel corso della seduta:
-le Regioni e le Province autonome hanno espresso un parere favorevole condizionato all’accoglimento di alcune proposte emendative ed osservazioni riportate in un apposito documento (allegato all’Atto);
-il rappresentante del Ministero dell’Ambiente si è riservato di valutare più approfonditamente gli emendamenti sui quali sono state sollevate perplessità anche da altri Ministeri.
 
*********
 
Conferenza Unificata:
 
Argomento:
Accordo tra Governo, Regioni ed Enti locali sul sistema nazionale delle anagrafi dell’edilizia scolastica. (Sancita intesa)
 
Approfondimento
L’Accordo definisce l’architettura di sistema per lo scambio dei flussi informativi tra le diverse articolazioni dell’Anagrafe per l’edilizia scolastica per il conseguimento delle finalità di cui all’articolo 7 della L.23/96 (norme in materia di edilizia scolastica), che istituisce l’anagrafe di edilizia scolastica.
In particolare, come evidenziato nelle premesse all’Accordo, il sistema nazionale dell’anagrafe dell’edilizia scolastica prevede due componenti: “una centrale “SNAES” che garantisce al Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, le conoscenze necessarie all’adempimento della sua missione istituzionale di indirizzo, pianificazione e controllo e un’altra, distribuita in “nodi regionali” denominata ARES che assicura la programmazione, a livello regionale, del patrimonio edilizio e la gestione del medesimo su base provinciale, comunale e di singola unità scolastica“.
In merito alle funzioni degli enti coinvolti nell’Accordo viene, in particolare, stabilito che il Ministero dell’Istruzione mette a disposizione delle a disposizione delle Regioni e delle Province autonome, dei Comuni e delle Province: i dati relativi agli edifici scolastici comunque rilevati nel corso degli ultimi anni; un servizio di consultazione dei dati, anche in forma aggregata, raccolti a livello nazionale. Le Regioni e le Province autonome si dotano, dove ancora non avvenuto, di un proprio sistema di Anagrafe e supportano i Comuni, le Province e le Istituzioni Scolastiche autonome nel costruire, aggiornare, manutenere, implementare e consultare il “nodo regionale” dello Sistema nazionale delle anagrafi dell’edilizia scolastica (SNAES).
 
*********
 
Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca per la costituzione dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica, di cui all’articolo 6 della legge dell’11 gennaio 1996, n. 23 e della struttura tecnica di supporto. (Sancita intesa)
 
Approfondimento
L’art.6 della L.23/96, sulle “Norme per l’edilizia scolastica” ha istituito, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, l’Osservatorio dell’edilizia scolastica con compiti di promozione, di indirizzo e di coordinamento delle attività di studio, ricerca e normazione tecnica espletate dalle regioni e dagli enti locali territoriali nel campo delle strutture edilizie per la scuola e del loro assetto urbanistico, nonché di supporto dei soggetti programmatori ed attuatori degli interventi previsti dalla legge. L’articolo dispone, altresì, che l’Osservatorio è presieduto dal Ministro della pubblica istruzione, il quale ne determina la composizione con proprio decreto, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni. Con l’assenso del Governo delle Regioni e degli Enti locali nella seduta è stata quindi sancita l’Intesa sullo schema di decreto in oggetto.
 
*********
 
Argomento:
Parere sullo Schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2011/16/UE relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e che abroga la direttiva 77/799/CEE. (Parere reso)
 
Approfondimento
Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 21 novembre 2013 ha lo schema di decreto legislativo recante: “Attuazione della direttiva 2011/16/UE relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e che abroga la direttiva 77/799/CEE”.
Su tale decreto, nel corso della seduta,
– le Regioni hanno espresso parere favorevole, ponendo in evidenza quanto previsto all’articolo 12 il quale stabilisce che, dall’attuazione delle disposizioni del decreto medesimo, non possono derivare maggiori oneri a carico delle Amministrazioni interessate;
– l’ANCI e l’UPI hanno espresso parere favorevole.
 
*********
 
Argomento:
Parere sul disegno di legge per la conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150 recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (A.S. 1214). (Parere reso)
 
Approfondimento
Regioni e ANCI hanno espresso sul testo del decreto legge, all’esame in seconda lettura dell’Aula della Camera dei Deputati (DDL 2027/C), un parere favorevole condizionato all’accoglimento degli emendamenti contenuti in appositi documenti allegati all’atto del parere. In particolare, l’ANCI ha chiesto una particolare attenzione in merito alla proposta – definita “fondamentale” e condivisa anche dalle Regioni – relativa all’ulteriore proroga dell’obbligo di utilizzo della centrale unica di committenza di cui all’articolo 3, comma 1-bis, del provvedimento.
Al riguardo viene proposto che l’entrata in vigore di tale disposizione, attualmente prevista al 30 giugno 2014, venga allineata alla proroga della gestione associata obbligatoria delle funzioni fondamentali comunali, differita al 31 dicembre 2014. Il Governo si è riservato di valutare il complesso delle proposte presentate.
 
*********
 
Argomento:
Parere sul disegno di legge per la conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 151, recante disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche in favore di popolazioni colpite da calamità naturali (A.S. 1215). (Parere reso)
 
Approfondimento
Regioni, ANCI e UPI hanno espresso sul testo un parere favorevole condizionato all’accoglimento delle proposte emendative contenute in appositi documenti allegati al parere. In particolare, le Regioni hanno chiesto, tra l’altro, al Governo di “dare attuazione agli impegni presi in occasione del parere della Conferenza Unificata sulla legge di stabilità 2014 ai fini della soppressione del contributo richiesto alle Regioni sul saldo netto per un importo di 560 milioni di euro e della esclusione dal patto di stabilità dei cofinanziamenti nazionali ai programmi europei“. Hanno ,altresì, ripresentato alcune proposte di modifica finalizzate “al miglioramento della normativa in materia di patto di stabilità interno (patto territoriale incentivato e patto territoriale verticale) e a dare una interpretazione autentica di alcune disposizioni concernenti la lettura correlata delle norme sul patto stesso a bilancio preventivo ed il principio contabile per i bond e derivati delle Regioni“. L’UPI ha richiesto, tra l’altro, di prevedere la possibilità anche per le Province di riproporre il piano di riequilibrio finanziario, nonché l’introduzione di disposizioni per la soluzione dei problemi derivanti dalla riduzione delle risorse per le Province stesse conseguente alle disposizioni del provvedimento in materia di spending review.
Tra le proposte dell’ANCI, infine, è stato di nuovo chiesto di allineare il differimento del termine dell’obbligo di utilizzo della Centrale unica di committenza alla proroga della gestione associata obbligatoria delle funzioni fondamentali comunali, già differita al 31 dicembre 2014 (vedi sopra).
Il Governo si è riservato di valutare il complesso delle proposte emendative presentate.
 
*********
 
Argomento:
Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo e le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e le Autonomie locali, concernente la modifica dell’intesa sancita con atto rep. n. 101/CU del 7 ottobre 2010 come modificata ed integrata con atto rep. n. 61/CU del 7 luglio 2011 ed atto rep. n. 99/CU del 13 ottobre 2011, sulla ripartizione del “Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all’articolo 19 comma 2 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, relativamente alla quota parte a livello regionale e locale”. (Sancita intesa)
 
Approfondimento
L’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 223/2006, convertito dalla legge 248/2006, ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il Fondo per le politiche giovanili, al fine di promuovere il diritto dei giovani alla formazione culturale e professionale e all’inserimento nella vita sociale, anche attraverso interventi volti ad agevolare la realizzazione del diritto all’abitazione, nonché a facilitare l’accesso al credito per l’acquisto e l’utilizzo di beni e servizi.
Su tale base, in data 7 ottobre 2010, in sede di Conferenza Unificata, veniva sancita l’Intesa tra Governo, Regioni, Province Autonome, per:
a) la quantificazione della quota-parte del “Fondo Politiche Giovanili” – E.F. 2010 – di pertinenza delle Regioni e delle PP.AA. pari ad € 37.421.650,50;
b) la sub-ripartizione della suddetta quota, per ogni singola Regione o Provincia Autonoma;
c) la facoltà, per le Regioni e le Province Autonome da un lato, e lo Stato dall’altro, di concordare le modalità di programmazione, realizzazione e monitoraggio delle iniziative regionali mediante lo strumento giuridico dell’Accordo tra Pubbliche Amministrazioni ex art. 15 l. n. 241/90, “nei casi in cui gli interventi regionali non coinvolgano”, come nel caso di specie, “l’utilizzo delle risorse del FAS”(art. 3, comma 8).
L’Intesa prevedeva che, entro il termine perentorio del 31 ottobre 2011 (punto 2 dell’Intesa 13 ottobre 2011), pervenissero, da parte delle Regioni e delle Province Autonome, le proposte progettuali conformi alle disposizioni contenute nella citata Intesa, al fine di poter sottoscrivere i relativi accordi entro il successivo 15 novembre.
Nei termini fissati alcune Regioni non hanno provveduto a sottoscrivere i relativi accordi di collaborazione, pertanto, il 20 novembre 2013 il Coordinamento Regionale ha richiesto al Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale di definire la nuova intesa per la riapertura dei termini.
Nel corso della seduta, previo assenso del governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano è stata sancita la nuova Intesa che in particolare ha prorogato:
-il termine del 15 novembre 2011, previsto all’art. 3 commi 5 e 10 dell’Intesa rep. 101/CU del 7 ottobre 2010, al 30 settembre 2014;
– il termine del 30 ottobre 2011, previsto dal punto 2 dell’Intesa rep. 99/CU del 13 ottobre 2011, al 15 settembre 2014.
 
*********
 
Argomento:
 
Intesa tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali per la disciplina unitaria in materia fieristica”. (Sancita intesa)
 
Approfondimento
Il Tavolo di coordinamento nazionale istituito, ai sensi dell’articolo 3 dell’Intesa sancita dalla Conferenza Unificata l’8 luglio 2010 (Rep. Atti n.52/CU), per promuovere il coordinamento del sistema fieristico nazionale, ha elaborato le disposizioni relative alla disciplina unitaria in materia fieristica (All. 1 all’Atto).
Nel corso della seduta le Regioni e gli Enti locali hanno espresso avviso favorevole alla conclusione dell’Intesa sulla predetta disciplina.
 
*********
 
Argomento:
 
Parere sul disegno di legge recante “Delega al Governo per la riforma del Codice della nautica da diporto”. (Parere reso)
 
Approfondimento
Nella Seduta del 19 settembre 2013, il Consiglio dei Ministri, ha approvato il disegno di legge recante “Delega al Governo per la riforma del Codice della nautica da diporto”.
Su tali basi, nel corso della seduta:
– le Regioni hanno espresso un avviso favorevole al disegno di legge, condizionato all’accoglimento di alcune richieste di modifica contenute in un apposito (All.1 all’Atto);
-l’ANCI e l’UPI hanno espresso parere favorevole al disegno di legge in esame.
 
*********
 
Argomento:
Delibera della Conferenza Unificata che individua la Regione Abruzzo quale Regione sul cui territorio il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese limita il proprio intervento alla controgaranzia dei fondi regionali e dei consorzi di garanzia fidi. (Deliberazione assunta)
 
Approfondimento
L’art. 2, comma 100, lettera a), della legge 662/1996, recante “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica” dispone la costituzione di un Fondo di garanzia presso il Mediocredito Centrale Spa per assicurare parzialmente i crediti concessi dagli istituti di credito a favore delle piccole e medie imprese.
Il successivo Dlgs 112/1998, all’articolo 18, comma 1, lettera r) riserva allo Stato le funzioni di gestione del Fondo e alla Conferenza l’individuazione delle Regioni sul cui territorio il Fondo limita il proprio intervento alla controgaranzia dei fondi regionali e dei consorzi di garanzia collettiva fidi di cui all’articolo 155, comma 4 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n.385.
Su tali basi nel corso della seduta, previo nulla osta del Governo, delle Regioni e degli Enti locali, è stata individuata la Regione Abruzzo.
 
*********
 
Argomento:
Intesa sullo Schema di Direttiva recante “Disposizioni per l’aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico del Vesuvio”: (Sancita intesa)
 
Approfondimento
L’art. 5, comma 2 del decreto legge 343/20012, convertito dalla legge 401/2001, affida al Presidente del Consiglio dei Ministri, d’intesa con le Regioni e gli Enti Locali, la predisposizione degli indirizzi operativi e dei programmi di previsione e prevenzione dei rischi, nonché i programmi nazionali di soccorso e i piani per l’attuazione delle conseguenti misure di emergenza.
La successiva direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, del 3 dicembre 2008, ha individuato gli “Indirizzi operativi per la gestione delle emergenze”.
Su tali basi è stato predisposto lo Schema di direttiva recante le disposizioni per l’aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico nel Vesuvio sul quale nel corso della Seduta:
– le Regioni e l’UPI hanno espresso l’intesa;
-l’ANCI ha espresso l’intesa con la richiesta (contenuta in un apposito documento – allegato all’Atto) di conoscere la metodologia ed i criteri adottati per l’abbinamento tra i comuni della “Zona rossa” e le Regioni in caso di evacuazione.
 
*********
 
Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministero dell’economia e delle finanze concernente incremento e distribuzione del Fondo per assicurare la liquidità dei debiti certi, liquidi ed esigibili di cui all’articolo 1, comma 10, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, in attuazione dell’articolo 13, commi 8 e 9, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124. (Sancita intesa)
 
Approfondimento
L’articolo 13, comma 8, del decreto-legge 102/2013, convertito dalla legge 124/2013, ha previsto un incremento, per l’anno 2014, della dotazione delle tre sezioni del “Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili” – di cui al decreto-legge 35/2013 convertito dalla legge 64/2013 – di 7.218.602.175,20 euro per far fronte ad ulteriori pagamenti da parte delle regioni e degli enti locali di debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2012, ovvero dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine.
Il comma 9 del predetto articolo 13 ha affidato ad un decreto ministeriale, da adottarsi entro il 28 febbraio 2014, la distribuzione del predetto incremento.
Su tali basi è stato predisposto il relativo schema di decreto che così ha ripartito l’incremento:
– 2 miliardi di euro alla “sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali”;
– 3,6 miliardi di euro alla “sezione per assicurare la liquidità delle regioni e alle province autonome per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili diversi da quelli finanziari e sanitari”,
-1.618.602.175,20 alla “sezione per assicurare la liquidità per pagamenti di debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti del SSN”.
Sullo schema, nel corso della seduta:
– le Regioni hanno espresso avviso favorevole al conseguimento dell’intesa;
– l’ANCI e l’UPI hanno espresso avviso favorevole al conseguimento dell’intesa condizionato all’accoglimento di una proposta emendativa contenuta in un apposito documento (All.1 all’Atto).
Il Governo ha ritenuto di potere accogliere la proposta dell’ANCI e dell’UPI.
 
*********
 
Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante: “Programma per la misurazione e la riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi e degli oneri regolatori gravanti su imprese e su cittadini”. (Sancita intesa)
 
Approfondimento
L’articolo 3, comma 3-sexies del decreto-legge 5/2012, recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”, convertito dalla legge 352/2012, prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, è adottato, nel quadro delle indicazioni e delle raccomandazioni dei competenti organismi dell’Unione europea, il “Programma 2012-2015 per la misurazione e la riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi e degli oneri regolatori gravanti su imprese e cittadini”.
Su tali basi è tato predisposto lo schema del relativo decreto sul quale nel corso della seduta, previo assenso del Governo, delle Regioni e degli Enti locali è stata sancita l’Intesa.
 
*********
 
Si vedano precedenti del 5 febbraio e del 7 febbraio 2014.
 
 
 Esiti Conferenza Stato-Regioni del 6 febbraio 2014
 
Esiti Conferenza Unificata del 6 febbraio 2014
 
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