Alla Camera dei Deputati è stata presentata un’Interrogazione a risposta in Commissione al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per la Coesione territoriale e al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare (5-02196, prima firmataria l’On. Chiara Braga del Gruppo parlamentare PD) sul dissesto idrogeologico e la necessità di interventi per la messa in sicurezza del territorio.
Nelle premesse dell’Atto di controllo, in cui vengono citati anche dati del rapporto ANCE-Cresme, viene, tra l’altro, rilevato che gli eventi meteorologici che nelle ultime settimane hanno investito buona parte delle regioni italiane “hanno ancora una volta confermato l’estrema fragilità e il pessimo stato di manutenzione del territorio nazionale” e vengono ricordati i dati del dissesto: 82 per cento di Comuni esposti al rischio, 5 milioni e 700.000 cittadini che vivono in aree di potenziale pericolo e 1,2 milioni di edifici che insistono su queste aree.
Al riguardo, viene, altresì, evidenziato che su 64.800 edifici scolastici presenti sul territorio 6.400 sono in potenziale pericolo perché sorgono in aree a rischio frana o alluvione. Così come insistono in zone a rischio numerose strutture sanitarie e stabilimenti industirali.
Alla luce di quanto sopra viene, quindi, chiesto al Governo:
“quali iniziative siano state assunte per la destinazione di una quota significativa delle risorse del fondo delle politiche di coesione, come previsto dall’articolo1, comma 7, della legge di stabilità 2014, ad interventi di messa in sicurezza del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico”.
In allegato il testo dell’Interrogazione.
14979-Interrogazione 5-02196.pdfApri