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DL 145/2013 "Destinazione Italia" (DDL 1299/S) – DL 151/2013 su disposizioni finanziarie enti locali, infrastrutture e calamità (DDL 1215/S).

Archivio

Sintesi parlamentare n. 7/S della settimana dal 17 febbraio al 21 febbraio 2014

24 Febbraio 2014
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SENATO DELLA REPUBBLICA
_______________________
 
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DEFINITIVAMENTE
 
– Decreto legge n. 145 del 23 dicembre 2013 recante “Interventi urgenti di avvio del piano ‘Destinazione Italia’, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015” (DDL 1299/S).
 
L’Aula ha licenziato, in seconda lettura, il provvedimento in oggetto nel testo approvato dalle Commissioni riunite Finanze e Industria identico a quello trasmesso dalla Camera dei Deputati.
 
Per l’iter parlamentare precedente si vedano le Sintesi nn. 5/2014 e 6/2014.
 
Il provvedimento contiene norme che vanno ad incidere in diversi ambiti economico-produttivi. In particolare, prevede interventi nel settore energetico, misure per favorire l’internazionalizzazione e l’accesso al credito per le imprese, misure per la bonifica dei siti di interesse nazionale, interventi nel settore delle comunicazioni e dei trasporti. Prevede, inoltre, misure volte ad ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili per il piano di interventi previsti per la manifestazione EXPO 2015 e ulteriori interventi in materia di opere pubbliche nonché norme volte a contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e a tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
 
Il decreto legge, in scadenza il 21 febbraio 2014, nella settimana di riferimento è stato approvato dalle Commissioni riunite Finanze e Industria (vedi dopo).
 
 
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
 
– Decreto legge n. 151 del 30 dicembre 2013 recante “Disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali” (DDL 1215/S).
 
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo della Commissione Bilancio.
 
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
 
Art. 1
Vengono prorogati dal 28 febbraio 2014 al 31 marzo 2014 i termini, previsti dai commi 620, 623 e 624 dell’art. 1 della legge 147/2013 (Legge di stabilità 2014), per l’estinzione – in un’unica soluzione e senza interessi di mora –  dei debiti relativi ai carichi inclusi in ruoli emessi da uffici statali, agenzie fiscali, regioni, province e comuni affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013.
Emendamento 1.39 (testo 2) a firma di parlamentari
 
Art. 2
Viene modificato l’art. 2-bis del decreto legge 120/2013 convertito dalla legge 137/2013 sulla facoltà di recesso delle pubbliche amministrazioni dai contratti di locazione prevedendo che le amministrazioni dello Stato, le regioni e gli enti locali, nonché gli organi costituzionali nell’ambito della propria autonomia – anche ai fini della realizzazione degli obiettivi di contenimento della spesa – possono comunicare, entro il 30 giugno 2014, il preavviso di recesso dai contratti di locazione di immobili in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del provvedimento. Il predetto recesso è perfezionato decorsi 180 giorni dal preavviso, anche in deroga ad eventuali clausole che lo limitino o lo escludano.
Emendamento 2.2 a firma di parlamentari
 
Articolo aggiuntivo
E’ stata dichiarata improponibile la norma – introdotta in Commissione – volta a modificare l’articolo 4 del D.Lgs 149/2011 sulle relazioni di fine mandato dei Comuni.
Emendamento 4.0.3 (testo corretto) a firma della Commissione dichiarato improponibile
 
Articolo aggiuntivo
È stata dichiarata improponibile la norma – introdotta in Commissione – volta a prevedere, per l’anno 2014, a favore dei Comuni che hanno dichiarato il dissesto finanziario, la concessione di un’anticipazione, fino all’importo massimo di 300 milioni di euro, da destinare all’incremento della massa attiva della gestione liquidatoria per il pagamento dei debiti, al fine di sostenere la grave situazione delle imprese creditrici.
Emendamento 5.0.3 (testo 2) a firma della Commissione dichiarato improponibile
 
Articolo aggiuntivo
È stata dichiarata improponibile la norma – introdotta in Commissione – volta a prevedere modifiche al Codice delle leggi antimafia (Dlgs 159/2011) in materia di trasferimento, per finalità istituzionali o sociali, dei beni confiscai al patrimonio degli enti territoriali dove il bene è ubicato.
Emendamento 7.0.13 a firma della Commissione dichiarato improponibile
 
Articolo aggiuntivo
È stata dichiarata improponibile la disposizione – introdotta in Commissione – volta a prevedere che per i finanziamenti contratti a causa del sisma del maggio 2012 – ai sensi dell’art. 11, commi 7 e 7-bis, del decreto-legge 174/2012, convertito dalla legge 213/ 2012; nonché ai sensi dell’articolo l, comma 367, della legge 228/2012 e ai sensi dell’articolo 6, commi 2 e 3, del decreto-legge 43/2013, convertito dalla legge 71/2013 – la proroga della restituzione del debito per quota capitale per un periodo non superiore a tre anni.
Emendamento 7.0.31 a firma di parlamentari dichiarato improponibile
 
Scheda emendamenti in Aula
 
Il provvedimento che riprende in parte il contenuto del DL 126/2013 (c.d. “salva Roma”) ritirato dal Governo, oltre a disciplinare i rapporti finanziari tra Roma Capitale e la Gestione Commissariale, detta disposizioni concernenti: la qualificazione degli esecutori di lavori pubblici; le risorse per Anas e il contratto di programma RFI; l’esercizio della facoltà di recesso da parte delle amministrazioni, delle regioni, degli enti locali e degli organi costituzionali, dai contratti di locazione di immobili in essere, nonché lo spostamento da trenta giorni a centottanta giorni del termine di preavviso per l’esercizio del predetto diritto.
 
Il decreto che legge, che scade il 28 febbraio 2014 e che nella settimana di riferimento è stato approvato dalla Commissione referente (vedi dopo), passa ora all’esame della Camera dei Deputati.
 
 
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
 
– Decreto legge n. 145 del 23 dicembre 2013 recante “Interventi urgenti di avvio del piano ‘Destinazione Italia’, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015” (DDL 1299/S).
 
Le Commissioni riunite Finanze e Industria hanno approvato, in seconda lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto nel testo licenziato dalla Camera dei Deputati.
 
Il decreto legge, nella settimana di riferimento, è stato approvato definitivamente dall’Aula.
 
 
– Decreto legge n. 151 del 30 dicembre 2013 recante “Disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali” (DDL 1215/S).
 
La Commissione Bilancio ha approvato, in prima lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo del Governo.
 
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
 
Art. 1
Viene introdotta una norma di salvaguardia delle disposizioni contenute nel decreto legge 126/2013 non convertito in legge. Al riguardo, viene precisato che restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e fatti salvi gli effetti prodottosi e i rapporti giuridici sorti sulla base delle norme del predetto decreto.
Emend. X1.1000 del Governo
 
Art. 2
Con riferimento alle disposizioni del testo sulle dismissioni, viene previsto che il Ministero dell’economia e delle finanze continui ad avvalersi del “Comitato permanente di consulenza globale e di garanzia per le privatizzazioni”, presieduto dal Direttore Generale del Tesoro e composto da quattro esperti indipendenti, di cui alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 ottobre 1993. Tale Comitato opera anche quale struttura di supporto del “Comitato di Ministri” che è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri e composto dal Ministro dell’economia e delle finanze, dal Ministro dello sviluppo economico e dai ministri competenti per materia, e al quale spetta la definizione e il coordinamento temporale dei programmi di dismissione di partecipazioni in società controllate dallo Stato e da altri enti e società pubbliche attuati dal Ministero dell’economia e delle finanze.
Emendamento 2.21 (testo 2) a firma di parlamentari
 
Art. 4
Con riferimento alle disposizioni del testo su Roma capitale, viene prevista la trasmissione, da parte del Comune di Roma – al Ministero dell’interno, al Ministero dell’economia e alle Camere, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del provvedimento – di un rapporto che evidenzi le cause della formazione del disavanzo di bilancio di parte corrente negli anni precedenti, nonché l’entità e la natura della massa debitoria da trasferire alla gestione commissariale.
Viene, altresì prevista, la contestuale trasmissione di un piano triennale per la riduzione del disavanzo e per il riequilibrio strutturale di bilancio al cui interno sono indicate le misure per il contenimento dei costi e la valorizzazione degli attivi del Comune prevedendo a tali fini l’adozione di specifiche azioni amministrative volte, tra l’altro, a:
– operare la ricognizione dei costi unitari della fornitura dei servizi pubblici locali e adottare misure per riportare tali costi ai livelli standard dei grandi comuni italiani;
– adottare modelli innovativi per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, di raccolta dei rifiuti e di spazzamento delle strade, anche ricorrendo alla liberalizzazione;
– procedere, ove necessario per perseguire il riequilibrio finanziario dell’ente, alla dismissione o alla messa in liquidazione delle società partecipate che non risultino avere come fine sociale attività di servizio pubblico;
– valorizzare e dismettere quote del patrimonio immobiliare del comune.
Il tavolo di raccordo interistituzionale di cui all’articolo 14, comma 3, del decreto legislativo 18 aprile 2012, n. 61, concorre alla predisposizione e alla verifica dell’attuazione dei predetti piani.
Emendamento 4,19 (testo 4) a firma di parlamentari
 
Articolo aggiuntivo
Viene modificato l’art. 4 del D.Lgs 149/2011 sulle relazioni di fine mandato dei Comuni riducendo i tempi di sottoscrizione e certificazione. Viene altresì prevista la trasmissione alla Corte dei conti nonché la pubblicazione sul sito istituzionale della provincia o del comune.
Apposita disciplina viene dettata in caso di scioglimento anticipato del Consiglio comunale o provinciale.
Emendamento 4.0.3 testo corretto a firma di parlamentari
 
Articolo Aggiuntivo
Viene prevista, per l’anno 2014, ai Comuni che hanno dichiarato il dissesto finanziario la concessione di un’anticipazione, fino all’importo massimo di 300 milioni di euro, da destinare all’incremento della massa attiva della gestione liquidatoria per il pagamento dei debiti, al fine di sostenere la grave situazione delle imprese creditrici.
Emendamento 5.0.3 (testo 2) a firma di parlamentari
 
Articolo aggiuntivo
Viene disposto, a modifica del Codice delle leggi antimafia (D.Lgs 159/2011), il trasferimento, per finalità istituzionali o sociali, dei beni confiscati al patrimonio degli enti territoriali ove il bene è ubicato.
Emendamento 7.0.13 a firma di parlamentari
 
Articolo aggiuntivo
Viene previsto che per i finanziamenti contratti a causa del sisma del maggio 2012 – ai sensi dell’art. 11, commi 7 e 7-bis, del decreto-legge 174/2012, convertito dalla legge 213/ 2012; nonché ai sensi dell’articolo l, comma 367, della legge 228/2012 e ai sensi dell’articolo 6, commi 2 e 3, del decreto-legge 43/2013, convertito dalla legge 71/2013 – la restituzione del debito per quota capitale al 1° gennaio 2014 può essere prorogata, previa modifica dei contratti di finanziamento e connessa rimodulazione dei piani di ammortamento, per un periodo non superiore a tre anni, non ulteriormente prorogabile, rispetto alla durata massima originariamente prevista
Emendamento 7.0.31 a firma di parlamentari
 
Scheda emendamenti in Commissione
 
Il decreto legge nella settimana di riferimento è stato approvato dall’Aula.
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