Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 20 febbraio scorso sono state trattate, tra l’altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato Regioni:
Argomento:
Approfondimenti
La piattaforma tecnologica in oggetto costituisce un sistema unitario su tutto il territorio nazionale di informazione ed orientamento per i giovani usciti dal mondo della scuola e che stanno cercando lavoro.
Nel corso della seduta le Regioni hanno espresso avviso favorevole al perfezionamento dell’accordo condizionato all’accoglimento di alcuni emendamenti contenuti in un documento consegnato che il Governo ha ritenuto di poter accogliere.
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Argomento:
Approfondimenti
L’art. 67 del D.Lgs 81/2008 dispone che in caso di costruzione e di realizzazione di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, nonché nei casi di ampliamenti e di ristrutturazioni di quelli esistenti, i relativi lavori devono essere eseguiti nel rispetto della normativa di settore con comunicazione all’organo di vigilanza competente per territorio. Prevede, inoltre, che con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sentita la Conferenza Stato – Regioni, sono individuate, secondo criteri di semplicità e di comprensibilità, le informazioni da trasmettere.
Nel corso della seduta le Regioni hanno espresso parere favorevole sullo Schema di decreto in oggetto.
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Argomento:
Approfondimenti
L’art. 4 del D.Lgs 267/2011 prevede che la formazione professionalizzante, interna alle aziende, venga integrata dalla formazione sulle competenze di base e trasversali, di competenza regionale, nel limite delle risorse disponibili.
L’art. 2 del DL 76/2012 prevede, inoltre, che la Conferenza Stato-Regioni adotti le linee guida volte a disciplinare il contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere con possibilità di derogare alle disposizioni di cui al suddetto D.Lgs 267/2011.
Nel corso della seduta le Regioni hanno espresso avviso favorevole alla deliberazione in oggetto con la precisazione che la Regione Puglia, con riferimento al numero di ore dell’offerta informativa pubblica, intende applicare quanto previsto dalla propria legge regionale.
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Argomento:
Approfondimenti
L’art. 4 del DL 35/2013 convertito dalla L. 64/2013 prevede che, al fine di garantire effettività al raggiungimento degli obiettivi programmati di finanza pubblica, per le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano che abbiano sottoscritto i contratti di cui agli articoli 2 e 3 la possibilità di sottoscrivere nuovi prestiti o mutui a qualunque titolo e per qualsiasi finalità e di prestare garanzie per la sottoscrizione di nuovi prestiti o mutui da parte di enti e società controllati o partecipati resta subordinata all’attestazione regionale da cui risulti, oltre al conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità interno per l’anno precedente, la condizione che il bilancio regionale presenti una situazione di equilibrio strutturale.
Nel corso della seduta le Regioni hanno espresso parere favorevole allo Schema di circolare in oggetto condizionato all’accoglimento di un emendamento contenuto in un documento consegnato (all. A) che il Governo ha ritenuto di poter accogliere.
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Argomento:
Approfondimenti
L’art. 1, c.34, della L. 662/1996 prevede che il Comitato interministeriale per la programmazione economica, su proposta del Ministro della Salute, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, possa vincolare quote del Fondo sanitario nazionale per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati dal Piano sanitario nazionale da assegnare alle Regioni per la predisposizione di specifici progetti.
L’art. 1, c. 34bis, della suddetta L. 662/1996 prevede, inoltre, l’elaborazione da parte delle Regioni di specifici progetti per il perseguimento degli obiettivi di cui sopra, sulla scorta di linee guida proposte dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali e dal Ministro della Salute ed approvate tramite accordo in Conferenza Stato-Regioni, ed individua le modalità di ammissione al finanziamento e quelle di erogazione dell’importo complessivo annuo spettante a ciascuna Regione.
Nel corso della seduta i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome hanno espresso parere favorevole sulla proposta di Accordo in oggetto.
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Conferenza Unificata:
Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42. (Rinvio)
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Argomento:
Approfondimenti
L’articolo 1, comma 209, della legge 244/2007 (legge finanziaria 2008) prevede che, al fine di semplificare il procedimento di fatturazione e registrazione delle operazioni imponibili, l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni pubbliche – anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili – devono essere effettuate esclusivamente in forma elettronica, con l’osservanza del Dlgs 52/2004 e del Codice dell’amministrazione digitale di cui al D.Lgs 82/2005.
Ilcomma 214 della predetta legge ha, inoltre, stabilito che, con decreto interministeriale, d’intesa con la Conferenza, viene stabilita la data dalla quale decorrono gli obblighi di fatturazione elettronica nei confronti della PA di cui al comma 209.
Su tali basi è stato predisposto lo Schema di decreto sul quale nel corso della seduta è stata sancita l’Intesa.
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Argomento:
Approfondimenti
L’articolo 5 del D.Lgs 81/2008 istituisce, presso il Ministero del lavoro, il “Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, individuandone i seguenti compiti:
-stabilire le linee comuni delle politiche nazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
-individuare obiettivi e programmi dell’azione pubblica di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori;
-definire la programmazione annuale in ordine ai settori prioritari di intervento dell’azione di vigilanza;
-individuare le priorità della ricerca in tema di prevenzione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.
Il predetto decreto istituisce, altresì, la “Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro” cui è attribuito, tra gli altri, il compito di esprimere pareri sui piani annuali elaborati dal predetto Comitato e prevede, presso ogni Regione e Provincia autonoma, un Comitato regionale per la definizione della relativa programmazione.
Su tali basi – considerata la necessità di dover assicurare il raccordo con i Comitati regionali e di garantire l’attuazione del principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni per l’attuazione uniforme sul territorio nazionale degli interventi programmati in attuazione del nuovo Piano nazionale della prevenzione 2010-2012 – è stato predisposto il documento “Indirizzi 2013 del Comitato ex articolo 5 del D.Lgs 81/2008, per la realizzazione nell’anno 2014 di linee comuni delle politiche nazionali e il coordinamento della vigilanza in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Sul predetto documento in sede di Conferenza le amministrazioni coinvolte hanno convenuto la realizzazione delle seguenti azioni nell’ambito degli interventi previsti dai Piani regionali di attuazione del Piano Nazionale di Prevenzione:
– realizzazione della notifica on line dei cantieri edili;
– realizzazione del sistema informativo nazionale per il monitoraggio delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro;
– realizzazione della banca dati delle prescrizioni;
– consolidamento del sistema informativo per la rilevazione delle attività di vigilanza e prevenzione della pubblica amministrazione;
– realizzazione di sistema informativo dei CRC;
– realizzazione di azioni di sistema per la prevenzione, tese in particolare a garantire a livello centrale: l’ottimizzazione del sistema informativo di trasmissione dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria e l’implementazione del registro degli esposti a cancerogeni e del registro nazionale dei casi di neoplasia di sospetta origine professionale.
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Argomento:
Approfondimenti
L’articolo 46, comma 1, della legge 289/2002 (legge finanziaria 2003) dispone che il Fondo nazionale per le politiche sociali è determinato dagli stanziamenti previsti per gli interventi disciplinati, tra gli altri, dall’articolo 80, comma 17, della legge 388/2000. Il predetto articolo demanda la ripartizione delle risorse del Fondo – che ammontano complessivamente ad euro 297.417.713 per l’esercizio finanziario 2014 – al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza.
Su tali basi è stato predisposto lo Schema di decreto sul quale, nel corso della seduta, è stata sancita l’Intesa accogliendo il Governo le seguenti osservazioni delle Regioni (condivise anche da ANCI e UPI):
– “si evidenzia la necessità di effettuare congiuntamente la programmazione del Fondo nazionale per le politiche sociali e del Fondo per le non autosufficienze”;
– “si esprime l’esigenza di poter disporre delle risorse destinate ai citati Fondi nei primi mesi di ciascun anno a riferimento, auspicandosi altresì la possibilità di programmarne l’impiego su un arco temporale di almeno tre anni”;
– si sollecita la valorizzazione concreta di politiche integrate, per promuovere e affiancare tutte le iniziative, anche derivate dalla strategia europea 2014/2020, allo scopo di facilitare occasioni di lavoro per i disoccupati, i giovani, i portatori di disagio sociale e sotto il profilo abitativo per creare disponibilità di alloggi o di adeguate misure che superino le criticità derivate da limitato reddito, inserendo il problema della “casa” negli assi di miglioramento delle condizioni sociali dei cittadini;
– si auspica l’apertura di una fase di concertazione anche con i soggetti imprenditoriali che metta a valore la programmazione sociale e faccia convergere nella crescita locale, tutti gli attori interessati e disponibili, a partire dalla cooperazione e dalle imprese sociali;
– si dà atto di aver individuato, d’intesa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, i macro obiettivi di servizio, che consentono di avere un quadro unitario di riferimento per tutti i soggetti e le attività nell’ambito delle politiche sociali, e che possono costituire la premessa per procedere all’individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 13, del decreto legislativo 6 maggio 1968;
– si condivide la necessità di individuare gli “indicatori di bisogno”, articolati per i macro-livelli e gli obiettivi di servizio dell’area di intervento “responsabilità familiari” e “povertà ed esclusione sociale”, al fine di far crescere in maniera uniforme l’offerta e verificare i risultati raggiunti. Nei termini indicati le Regioni si impegnano, ad erogare, alle Autonomie Locali, secondo le rispettive programmazioni e ad avvenuta assegnazione nazionale, il Fondo nazionale per le politiche sociali in tempi brevi, in base alle finalità indicate;
– si richiama l’opportunità di proseguire il percorso avviato per individuare i“costi standard” per garantire la continuità degli interventi relativi all’obiettivo di servizio “asili nido e altri servizi per la prima infanzia”;
– si manifesta l’esigenza di implementare il Sistema informativo dei servizi sociali, di cui all’articolo 21, della legge 8 novembre 2000, n. 328, anche in considerazione del “Casellario dell’assistenza”, di cui all’articolo 13 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti recante l’anticipazione tra le Regioni a Statuto ordinario dello stanziamento del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, ai sensi dell’articolo 16-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n.95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n.135. (Rinvio)
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