Alla Camera dei Deputati è stata presentata un’interrogazione a risposta scritta (n.4-03812, primo firmatario l’On. Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente, del Gruppo parlamentare PD), sul tema dell’efficienza energetica.
Nelle premesse dell’Atto di controllo, in cui vengono citati anche i dati del rapporto “Riuso 03” del Cresme, promosso da ANCE, CNAPPC e Legambiente, in merito al consumo energetico degli edifici pubblici, viene ricordato, tra l’altro, che il credito di imposta per gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli edifici, “secondo quanto elaborato da un recente dossier dell’istituto Cresme promosso dalla VIII Commissione ambiente della Camera dei deputati in sede di indagine conoscitiva sulla green economy nella XVII legislatura, hanno prodotto a fine 2013 investimenti per 19 miliardi di euro, qualificando il sistema imprenditoriale del settore, riducendo i consumi energetici, l’inquinamento e le bollette delle famiglie e garantendo 189.088 posti di lavoro diretti e 283.638 occupati, considerando anche l’indotto”.
Nell’Interrogazione viene, quindi, chiesto al Governo:
– “quali iniziative urgenti, per quanto di competenza, intendano mettere in campo i Ministri interrogati per favorire politiche ambientali coerenti con gli impegni internazionali in materia assunti dall’Italia; se non ritengano utile assumere iniziative per stabilizzare, da subito, il credito di imposta del 65 per cento a favore degli interventi di efficientamento energetico e di consolidamento antisismico degli edifici, ampliando la platea dei possibili fruitori del cosiddetto ecobonus e rendendolo applicabile anche a favore dei soggetti fiscalmente incapienti”;
– “se i Ministri interrogati non ritengano utile promuovere, nelle prossime iniziative di programmazione economica e politica ambientale che il Governo intende varare, nel quadro della normativa recata dalla legge di stabilità 2015, l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità interno per la realizzazione da parte degli enti locali di interventi di efficientamento energetico e di messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici, a partire dalle scuole e dagli ospedali”;
– “se i Ministri interrogati intendano chiarire i contenuti del citato « piano di azione nazionale per l’efficienza energetica » a favore del patrimonio edilizio esistente che l’Italia deve presentare in sede europea entro aprile 2014, anche in vista del semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea”.
In allegato il testo dell’Interrogazione
15203-piano efficienza energetica Realacci 4-03812.pdfApri