Nella seduta del 12 marzo u.s., presso la Commissione Bilancio del Senato, si è svolta l’audizione del Commissario straordinario per la spending review, Carlo Cottarelli, nell’ambito dell’indagine conoscitiva per l’acquisizione di elementi informativi sullo stato delle procedure di revisione della spesa pubblica.
In particolare, il Commissario ha stimato un risparmio massimo di spesa realizzabile nell’anno in corso di circa 7 miliardi di euro (da ridurre a 5 miliardi in considerazione del trascorrere dei primi mesi dell’anno) e negli anni 2015-2016 di circa 14 e 34 miliardi di euro.
Tra gli interventi di carattere immediato, ha indicato i seguenti:
–trasferimenti alle imprese che potrebbero essere oggetto di misure quantificabili in circa 4 miliardi di interventi statali e 2 miliardi di interventi regionali;
–spesa pensionistica nell’ambito del quale viene ipotizzato un contributo temporaneo di solidarietà sui trattamenti più elevati a beneficio della fiscalizzazione degli oneri per i lavoratori neoassunti.
Con riguardo, poi, agli interventi di carattere strutturale, il Commissario ha evidenziato come “la presenza nel nostro Paese di circa 30 mila stazioni appaltanti può dar luogo ad evidenti inefficienze: la concentrazione in capo alla CONSIP e ad alcune centrali di acquisto presso le Regioni e le città metropolitane consentirebbe di tenere conto delle esigenze del territorio ma anche di una maggiore economia di gestione da cui nel medio periodo potrebbero derivare risparmi”.
Altri temi da affrontare riguardano la gestione degli immobili, la riduzione delle commissioni bancarie pagate dallo Stato per la riscossione dei tributi, la razionalizzazione o l’eliminazione di enti (es. il CNEL) e la possibilità di conseguire risparmi attraverso le procedure di fatturazione e pagamento per via telematica e attraverso la concentrazione dei centri di elaborazione dati delle P.A.
L’audizione proseguirà in una prossima seduta.