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Nel testo misure su: TASI e TARI; fondo di svalutazione crediti; pagamento dei debiti della PA; finanziamento del Fondo per emergenze nazionali; edilizia scolastica, ampliamento ricorso ai mutui degli enti locali per spese di investimento. Prevista la salvaguardia degli effetti dei DL 126 e 151 del 2013 c.d. “salva roma” non convertiti.

Archivio, Governo e Parlamento

DL 16/2014 in materia finanziaria e di enti locali: via libera definitivo dal Senato

5 Maggio 2014
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L’Aula del Senato ha licenziato definitivamente, in seconda lettura, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 16/2014 recante “Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche” (DDl 1450/S – Relatori Sen. Karl Zeller Gruppo Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE e Magda Angela Zanoni del Gruppo PD), nel testo approvato dalla Camera.
 
Tra le norme confermate si segnalano:
 
 
-vengono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto-legge 126/2013 (Misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali) e del decreto-legge 151/2013 (Disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità degli enti locali) non convertiti (art. 1 comma 2 del disegno di legge di conversione);
-viene modificato il comma 677 dell’art. 1 della legge di Stabilità 2014, prevedendo, relativamente al 2014, che i Comuni possono deliberare un incremento dell’aliquota massima TASI per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille, a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali ed equiparate, detrazioni d’imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico d’imposta TASI equivalenti o inferiori a quelli determinatisi con riferimento all’IMU relativamente alla stessa tipologia di immobili;
-viene, altresì, esteso alla TASI il regime di esenzione previsto per l’IMU relativo agli immobili posseduti dallo Stato, ai fabbricati destinati all’esercizio del culto, ai fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, ai immobili utilizzati dai soggetti non commerciali destinati ad attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, culturali, ricreative e sportive;
-vengono riscritte, a modifica del comma 688 della Legge 147/2013 (Legge di Stabilità 2014), le disposizioni sulle modalità di pagamento e sulle relative scadenze della TASI e della TARI, nonché per quanto riguarda la TASI sulle aliquote di riferimento per il calcolo della prima rata e del saldo;
-viene modificato il presupposto impositivo della TASI, escludendo l’applicazione dell’imposta ai terreni agricoli;
-vengono assoggettate a TASI le aree scoperte pertinenziali e le aree condominiali non occupate in via esclusiva;
–vengonomodificati i termini di cui ai commi da 620 a 623 della di Stabilità 2014 relativamente alla definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo;
-viene differito al 31 luglio 2014 il termine per la deliberazione del bilancio annuale di previsione 2014 degli enti locali, rispetto al termine del 30 aprile attualmente previsto dal decreto del Ministero dell’Interno del 13 febbraio 2014.
-vengono ampliate le possibilità di accesso alle procedure di riequilibrio finanziario da parte degli enti locali che si trovino in difficoltà finanziarie suscettibili di provocarne il dissesto;
-viene integrato l’articolo 243-quinquies del TUEL, prevedendo che le risorse provenienti dal Fondo di rotazione siano destinate esclusivamente al pagamento dei debiti presenti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Non sono ammessi atti di sequestro o di pignoramento sulle predette risorse;
-viene modificato il comma 10-bis, dell’articolo 1 del Dl 35/2013 convertito dalla Legge 64/2013, sul pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, includendo – ai fini dell’assegnazione delle anticipazioni di liquidità – anche i pagamenti dei debiti fuori bilancio degli enti locali in difficoltà finanziarie contenuti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale approvato con delibera della Sezione regionale della Corte dei Conti;
-viene previsto, per l’anno 2014, che il fondo di svalutazione crediti di cui all’articolo 6, comma 17, del DL 95/2012, convertito dalla Legge 135/2012, e all’articolo 1, comma 17, del DL 35/2013, convertito dalla Legge 64/2013, non può essere inferiore al 20 per cento dei residui attivi aventi anzianità superiore a 5 anni;
-viene previsto, per favorire gli investimenti per gli anni 2014 e 2015, che gli enti locali possano assumere nuovi mutui e ricorrere ad operazioni di indebitamento oltre il limite attualmente previsto, dall’art. 204 del D.L.gs 267/2000, e comunque, per un importo non superiore alle quote di capitale dei mutui e dei prestiti obbligazionari precedentemente contratti e rimborsati nell’esercizio precedente;
-viene prorogato dal 28 febbraio 2014 al 30 aprile 2014 il termine per la revoca dei finanziamenti agli enti locali per i lavori di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici – previsto dall’art. 18, co. 8-quinquies, del D.L. 69/2013(L. 98/2013)-, nel caso di mancato affidamento dei lavori entro la medesima data;
-viene prevista la trasmissione, da parte di Roma Capitale – al Ministero dell’interno, al Ministero dell’economia, alle Camere e alla Corte dei Conti – entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento – di un rapporto sul disavanzo di bilancio di parte corrente negli anni precedenti, nonché sull’entità e la natura della massa debitoria da trasferire alla gestione commissariale. Viene, altresì prevista, la contestuale trasmissione di un piano triennale per la riduzione del disavanzo e il riequilibrio strutturale di bilancio al cui interno sono indicate le misure per il contenimento dei costi e la valorizzazione degli attivi del Comune che dovrà poi essere approvato con apposito D.P.C.M. Viene, altresì, modificato il comma 10-bis, dell’articolo 1 del Dl 35/2013 convertito dalla Legge 64/2013, sul pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, includendo – ai fini dell’assegnazione delle anticipazioni di liquidità – oltre ai pagamenti dei debiti fuori bilancio anche quelli contenuti nel predetto Piano triennale.
-viene autorizzato il proseguimento della regolazione dei rapporti tra lo Stato e il Gestore dell’infrastruttura ferroviaria (Rete ferroviaria italiana S.p.A.) sulla base del Contratto di programma 2007-2011, fino alla conclusione della procedura di approvazione del Contratto di programma – parte investimenti 2012-2016;
-viene modificato il comma 120 dell’articolo 1 della legge 147/2013, sulla destinazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, rese disponibili a seguito della verifica sull’effettivo stato di attuazione degli interventi previsti nell’ambito della programmazione 2007-2013. Al riguardo viene previsto che una quota di 50 milioni, a valere sulla quota nazionale, sia destinata al Fondo per le emergenze nazionali istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. 
 
Il decreto legge scade il 5 maggio 2014.
 
Per i contenuti del decreto legge come emanato dal Governo si veda precedente del 18 marzo 2014.
Per i contenuti del decreto legge come modificato dalla Camera dei Deputati si veda precedente dell’11 aprile 2014.
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