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Confermate le norme su:moduli standard per edilizia; riduzione graduale del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio; white list; soppressione AVCP; potenziamento ANAC; proroga centralizzazione delle procedure di acquisizione dei lavori; unità speciale EXPO2015; monitoraggio finanziario di infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi

Archivio, Governo e Parlamento

DL 90/2014 “semplificazione”: approvato definitivamente con la fiducia dalla Camera dei Deputati

7 Agosto 2014
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L’Aula della Camera dei Deputati ha licenziato definitivamente, in terza lettura, il disegno di legge di conversione del decreto legge 90/2014 recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari” (DDL 2486-B/C Relatore On. Emanuele Fiano del Gruppo PD), con la votazione di fiducia nel testo approvato dalla Commissione Affari Costituzionali identico a quello trasmesso dal Senato.
 
Il provvedimento prevede misure urgenti per l’efficienza della pubblica amministrazione e per il sostegno dell’occupazione; interventi urgenti di semplificazione; misure urgenti per l’incentivazione della trasparenza e correttezza delle procedure nei lavori pubblici; nonché misure per lo snellimento del processo amministrativo e l’attuazione del processo civile telematico, ed in particolare le seguenti:
 
– approvazione, entro il 31 ottobre 2014, previa intesa con la Conferenza unificata, dell’Agenda per la semplificazione per il triennio 2015-2017 che contiene le linee di indirizzo in materia di semplificazione amministrativa, comuni a Stato, regioni e autonomie locali, nonché il cronoprogramma per l’attuazione delle relative misure (art. 24 comma 1);
 
-adozione con decreto ministeriale da parte delle amministrazioni statali (che non vi abbiamo già provveduto) di moduli unificati e standardizzati su tutto il territorio nazionale per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte di cittadini e imprese che potranno essere utilizzati decorsi trenta giorni dalla pubblicazione dei citati decreti (art. 24 comma 2). Nei settori dell’edilizia e dell’avvio delle attività produttive l’adozione della modulistica è oggetto di accordo concluso in sede di Conferenza unificata (art. 24 comma 3).
La predetta modulistica è pubblicata sul portale www.impresainungiorno.gov.it ed è disponibile per la compilazione delle pratiche telematiche da parte delle imprese entro e non oltre 60 giorni dalla sua approvazione (art. 24 commi 1 – 4bis);
 
-riduzione graduale, in attesa del riordino del sistema delle Camere di commercio, dell’importo del diritto annuale ad esse dovuto dalle imprese (articolo 28);
 
– soppressione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP) ed il trasferimento delle relative funzioni all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), le cui attribuzioni sono complessivamente riordinate (art. 19);
 
– disposta, a modifica della norma del testo, l’abrogazione degli incentivi per la progettazione contemplati dai commi 5 e 6 dell’art. 92 del Codice appalti (D.Lgs. 163/2006) corrisposti dalle amministrazioni aggiudicatrici al personale dipendente (art. 13);
 
– introdotta una nuova disciplina degli incentivi alla progettazione aggiungendo all’articolo 93 del Codice dei contratti pubblici quattro nuovi commi concernenti “Fondi per la progettazione e l’innovazione” (art. 13-bis);
 
–differiti gli obblighi di aggregazione negli acquisti di lavori, servizi e forniture, di cui al comma 3-bis dell’articolo 33 del Codice Appalti, per i comuni istituiti a seguito di fusione (art. 23 bis);
 
–differita al 1° luglio 2015 l’entrata in vigore della disciplina, di cui al comma 3-bis dell’articolo 33 del Codice Appalti, in ordine alla centralizzazione delle procedure di acquisizione di lavori, per tutti i comuni non capoluogo di provincia.
Con riferimento all’acquisizione di beni e servizi il termine è differito al 1° gennaio 2015.
Disposta, altresì, la non applicazione della medesima disciplina ai seguenti enti: enti pubblici impegnati nella ricostruzione delle località dell’Abruzzo danneggiate dal sisma dell’aprile 2009 (D.L. 39/2009 convertito dalla legge 77/2009); enti pubblici impegnati nella ricostruzione delle località dell’Emilia-Romagna danneggiate dal sisma del maggio 2012 (D.L. 74/2012 convertito dalla legge 122/2012); Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, limitatamente agli acquisti di beni, servizi e lavori di valore inferiore ai 40.000 euro (art. 23 ter);
 
-introdotte nuove norme sulle “white list” con la previsione, in particolare,che la comunicazione e l’informazione antimafia liberatoria, da acquisire indipendentemente dalle soglie previste dal codice antimafia (D.Lgs 159/2011), sia obbligatoriamente acquisita dalle stazioni appaltanti, mediante la consultazione, anche in via telematica, di apposito elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa istituito presso ogni Prefettura (art. 29);
 
-previsione di un’apposita unità operativa speciale, per garantire la correttezza e la trasparenza delle procedure connesse alla realizzazione delle opere dell’EXPO 2015, che opererà fino alla completa esecuzione dei contratti di appalto di lavori, servizi e forniture connesse allo svolgimento del grande evento, e comunque non oltre il 31 dicembre 2016. (articolo 30);
 
-modifica dell’art. 54-bis del Testo unico sul pubblico impiego (Dlgs 165/2001) con estensione della facoltà per il dipendente pubblico di denunciare gli illeciti, di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, oltre che all’autorità giudiziaria o alla Corte dei conti, anche all’ANAC (art. 31);
 
-misure per la gestione di imprese aggiudicatarie di appalti pubblici indagate per specifici delitti contro la PA, in relazione all’attività per le quali si registrino rilevanti anomalie o comunque situazioni sintomatiche di condotte illecite. Disciplina, estesa nel corso dell’esame alla Camera dei Deputati, ai concessionari di lavori pubblici e ai contraenti generali (art. 32);
 
-stabilito che la disciplina del monitoraggio finanziario dei lavori relativi a infrastrutture strategiche e a insediamenti produttivi, di cui alla parte II, Titolo III, Capo IV, del Dlgs 163/2006 venga attuata secondo le modalità e le procedure, anche informatiche, individuate dalla delibera CIPE n. 145 del 2011 che dovrà essere aggiornata con una nuova deliberazione. La norma provvede, inoltre, alla copertura finanziaria degli oneri necessari per l’implementazione e la gestione del sistema di monitoraggio finanziario (art. 36);
 
– disposizioni sulla trasmissione ad ANAC delle varianti in corso d’opera, con specifiche modalità e obblighi per gli appalti “sopra soglia” e quelli “sotto soglia” (articolo 37);
 
– modifica all’art. 38 del Codice appalti sulla disciplina dell’attestazione dei requisiti di ordine generale necessari per la partecipazione alle procedure di affidamento dei contratti pubblici, con la previsione di sanzioni pecuniarie nei casi di mancanza, incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e delle dichiarazioni sostitutive sul possesso dei requisiti medesimi e la possibilità di rendere, integrare o regolarizzare le dichiarazioni (articolo 39);
 
-disposizioni volte ad accelerare i giudizi amministrativi in materia di appalti pubblici. In particolare, viene modificato l’art. 120 dell’Allegato 1 del D.Lgs 104/2010 (Codice del processo amministrativo), prevedendo che il collegio quando dispone le misure cautelari ne può subordinare l’efficacia, anche nel caso in cui dalla decisione non derivino effetti irreversibili, alla prestazione di cauzione commisurata al valore dell’appalto e comunque non superiore allo 0,5% di tale valore (articolo 40).
 
Per le modifiche apportate dal Senato in seconda lettura si veda precedente del 6 agosto u.s.
 
Per le modifiche apportate dalla Camera dei Deputati in prima lettura si veda precedente del 1° agosto u.s.
 
Per i contenuti del decreto legge come emanato dal Governo si veda precedente del 4 luglio u.s.
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