Il 16 ottobre u.s. si è svolta, in Aula della Camera dei deputati, l’informativa urgente del Governo in merito ai recenti eventi alluvionali.
Il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, l’On. Gianluca Galletti, dopo aver illustrato le problematiche intervenute in relazione agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nella regione Liguria e, in particolare, le vicende connesse all’ultimo evento alluvionale, ha sottolineato che il tema del contrasto al dissesto idrogeologico è al centro dell’agenda politica del Governo sin dal suo insediamento, ricordando che presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è stata istituita una apposita Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, “con il compito specifico di imprimere un’accelerazione all’attuazione degli interventi di messa in sicurezza del territorio e di supportare la nuova programmazione delle risorse per il ciclo 2014-2020”.
Inoltre, il Governo, con il DL 91/2014 (decreto “competitività”), ha affidato la responsabilità della realizzazione degli interventi ai presidenti delle regioni in qualità di «Commissari straordinari delegati», attribuendo loro la titolarità delle relative contabilità speciali oltre che poteri sostitutivi e di deroga e, successivamente, con il DL 133/2014 (c.d. “sblocca-Italia”), “ha avviato un procedimento di ricognizione dello stato di attuazione di tutti gli interventi finanziati anche in data antecedente al 2009 per procedere alla revoca delle risorse economiche non ancora utilizzate con l’obiettivo di canalizzare le stesse su interventi altrettanto urgenti ma immediatamente cantierabili”.
Dopo essersi soffermato sugli aspetti finanziari relativi agli interventi programmati, ha dichiarato che ad oggi sono stati stanziati 138 milioni di euro aggiuntivi, previsti per gli interventi di difesa del suolo inseriti negli accordi di programma sottoscritti con le regioni del centro-nord nel 2010, di cui 50 milioni sono stati già anticipati con risorse di bilancio proprie del Ministero dell’Ambiente.
Il Ministro Galletti ha ricordato che la nuova programmazione dei fondi europei 2014-2020 sarà articolata attraverso un sistema di accordi di programma quadro fra Stato e regioni, con una governance che prevede, anche per i prossimi anni, i presidenti delle regioni come commissari di Governo.
Ha precisato, altresì, che la riforma delle Autorità di bacino e l’istituzione dei distretti idrografici intende rafforzare il ruolo delle Autorità dei bacini idrografici come punto di riferimento per la ricerca e lo studio tecnico e tecnologico e, quindi, come autorità di validazione della progettazione degli interventi contro il rischio idrogeologico.
Il Ministro, inoltre, ha aggiunto che “anche con riferimento alla nuova programmazione, sono in corso di elaborazione le linee guida per la raccolta dei progetti proposti dalla regione e, quindi, per una selezione tecnica che tenga conto delle analisi costi-benefici dei singoli interventi, secondo quanto previsto dalla direttiva europea sulle alluvioni”.
Sul tema del dissesto idrogeologico in Liguria, sono state altresì discusse, il 15 ottobre u.s., due interrogazioni a risposta immediata in Aula della Camera dei Deputati, alle quali hanno risposto il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, l’On. Maria Carmela Lanzetta, e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, l’On. Maurizio Lupi.
Il Ministro Lanzetta, in particolare, ha ribadito che con il decreto competitività la responsabilità della realizzazione degli interventi è stata attribuita ai presidenti di regione in qualità di commissari straordinari delegati e l’autorizzazione dagli stessi rilasciata “sostituisca tutti i visti, i pareri, le autorizzazioni, i nullaosta e ogni altro provvedimento necessario per l’esecuzione dell’intervento, salvi i pareri e gli atti di competenza del Ministero dei beni culturali per i quali è stato previsto un meccanismo di silenzio-assenso. Inoltre, con il decreto sblocca Italia sono state rese più rapide le procedure di occupazione d’urgenza e di espropriazione delle aree individuate per l’esecuzione degli interventi e sono state previste deroghe al codice dei contratti pubblici per le procedure di affidamento delle opere di messa in sicurezza nel territorio” (vedi interrogazione n. 3-01091 a prima firma dell’On. Fabio Rampelli, del Gruppo FdI).
Il Ministro Lupi, nel suo intervento, ha rilevato, tra l’altro, come la realizzazione dei lavori compresi nel primo lotto si sia conclusa a metà del 2011, mentre “potremmo fare la cronaca, perché dal 2007 in poi, e dal 2011 al 2014, non si sono realizzati questi lavori. Ricorsi, controricorsi, responsabilità”. “Siamo arrivati ad un contesto, ad un clima in cui non c’è più nessun funzionario pubblico che si assuma la responsabilità di prendere una decisione a fronte di ricorsi che vengono presentati, legittimamente, e in attesa di pronunce del TAR, del Consiglio di Stato e dei diversi tribunali.”
Il Ministro, in conclusione, ha evidenziato che il Governo ha presentato un emendamento allo sblocca Italia per opere importanti e strategiche, come quelle legate al dissesto idrogeologico, e si dovrà intervenire affinché, indipendentemente dal fatto che legittimamente si sia presentato un ricorso, una volta che tali opere siano state assegnate, possano iniziare i lavori (vedi interrogazione n. 3-01093 a prima firma dell’On. Sandro Biasotti, del Gruppo FI).