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Negli atti di seduta, tra l’altro, le osservazioni delle Regioni e degli Enti locali sul Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali - 2014”, nonché le sollecitazioni dell’ANCI sul riparto, per l’anno 2015, del Fondo per inquilini morosi incolpevoli e del Fondo per l’accesso alle abitazioni in locazione.

Archivio

Il resoconto delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 22 gennaio 2015

30 Gennaio 2015
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Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 22 gennaio scorso sono state trattate, tra l’altro, le seguenti tematiche:
 
Conferenza Stato Regioni:
 
Argomento:
Accordo tra Governo e Regioni sul documento recante: “Linee guida per i tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione”.(Sancito accordo)
 
Approfondimenti
L’art. 1, comma 34, della L 92/2012, prevede il perfezionamento, in sede di Conferenza Stato-Regioni, di un apposito accordo per la definizione di linee-guida condivise in materia di tirocini formativi e di orientamento.
Nella Conferenza Stato-Regioni del 24 gennaio 2013, è stato sancito l’Accordo sulle “Linee-guida in materia di tirocini”, al fine di fornire una cornice nazionale per la disciplina dei tirocini formativi e di orientamento.
Oltre alle tipologie espressamente previste all’interno delle suddette linee guida, si è ritenuto necessario redigere un ulteriore accordo, al fine di istituire in modo specifico tirocini di orientamento, formazione ed inserimento/reinserimento, finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione in favore di persone prese in carico dal servizio sociale, professionale e/o dai servizi sanitari competenti.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il 18 dicembre 2014, in ragione della competenza esclusiva delle regioni e delle province autonome in materia di tirocini formativi e di orientamento, ha approvato un documento recante “linee guida per i tirocini di orientamento, formazione ed inserimento/reinserimento, finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione”.
Nel corso della riunione convocata, a livello tecnico, il 13 gennaio 2015, i rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e delle Regioni hanno condiviso il documento, concordando taluni perfezionamenti.
Nel corso della Conferenza, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha chiesto l’inserimento di una clausola di invarianza finanziaria, volta a precisare che dall’applicazione delle linee-guida non debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Acquisito l’assenso del Governo, delle Regioni e delle Province autonome, è stato quindi sancito l’accordo sul testo definitivo del documento in oggetto.
 
*********
 
Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca concernente la definizione di un quadro operativo di riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell’ambito del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n.13. (Sancita intesa)
 
Approfondimenti
Le conclusioni del Consiglio d’Europa del 12 maggio 2009 hanno delineato il quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione (ET 2020), con l’obiettivo di affrontare le sfide sostanziali per creare un’economia basata sulla conoscenza e l’apprendimento permanente.
Il D.Lgs 13/2013, in applicazione dell’art. 4, comma 58 e 68, della L 92/2012,definisce le norme generali e i livelli essenziali del sistema nazionale di certificazione delle competenze, la cui attuazione è demandata all’approvazione di apposite linee guida su proposta del Comitato Tecnico Nazionale, di cui all’art. 3 del decreto.
Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, le Regioni e le Province autonome hanno elaborato un piano di lavoro per definire la piattaforma di elementi per la correlazione e la progressiva standardizzazione delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, con l’obiettivo di garantirne il riconoscimento e la spendibilità sull’intero territorio nazionale, in coerenza con i principi, le norme generali e gli standard minimi di cui al D.Lgs 13/2013.
Le Regioni e le Province autonome, nell’esercizio delle proprie competenze legislative e nell’organizzazione dei relativi servizi, sono chiamate a regolamentare e rendere operativi, in conformità agli impegni assunti a livello comunitario, i risultati del predetto piano di lavoro e, a tal fine, con specifico riguardo alle qualificazioni regionali, si rende necessaria la definizione di un quadro di riferimento delle qualificazioni regionali e di riferimenti operativi per il riconoscimento a livello nazionale di tali qualificazioni e delle relative competenze, in funzione dell’implementazione del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’art. 8 del D.Lgs 13/2013.
Nel corso della Conferenza, acquisito l’assenso del Governo, delle Regioni e delle Province autonome, è stata quindi sancita l’intesa sullo schema di decreto interministeriale in oggetto.
 
 
Conferenza Unificata:
 
Argomento:
Parere sul Programma Statistico Nazionale (P.S.N.) per il triennio 2014-2016. Aggiornamento 2016. (Parere reso)
 
Approfondimenti
Il Programma statistico nazionale (PSN) viene predisposto in base al Dlgs 322/1989 che all’art.13, comma 3 prevede che l’ISTAT predisponga il PSN, da approvarsi con DPR, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri , previa deliberazione CIPE.
Nell’Intesa Stato-Regioni del 25 marzo 1993 è stata altresì prevista la consultazione della Conferenza prima dell’adozione del Programma.
Nel corso della seduta, Regioni ed Enti locali hanno formulato alcune osservazioni, contenute in un apposito documento congiunto che è stato consegnato (Allegato A). E’ stato, quindi, espresso parere favorevole sul PSN 2014-2016 di cui all’oggetto.
 
*********
 
Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, recante il riparto del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli e la definizione di criteri e delle priorità da rispettare nei provvedimenti comunali emanati in materia. Annualità 2015. (Parere reso)
 
Approfondimenti
L’art. 6, comma 5, del DL 102/2013, convertito dalla L 124/2013, istituisce presso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti un Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con una dotazione pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015, stabilendo che con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-Regioni, si provveda al riparto delle risorse assegnate al Fondo tra le regioni e le province autonome, nonché a fissare i criteri e le priorità da rispettare nei provvedimenti comunali che definiscono le condizioni di morosità incolpevole che consentono l’accesso ai contributi.
L’art. 6, comma 5, del DL 102/2013, stabilisce altresì che le risorse del Fondo siano assegnate prioritariamente alle regioni che abbiano emanato norme per la riduzione del disagio abitativo, che prevedano percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto, anche attraverso organismi comunali.
L’art. 1, comma 2, del DL 47/2014 (cd. decreto casa), convertito dalla L 80/2014, dispone un incremento della dotazione del Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli, per l’anno 2015, pari a 12,73 milioni di euro.
Lo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti provvede a ripartire le risorse del Fondo per l’anno 2015, pari complessivamente a 32,73 milioni di euro.
Nella riunione tecnica del 19 gennaio 2015, le regioni hanno consegnato un documento di osservazioni e proposte emendative, ritenute in parte accoglibili dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e, a seguito della consultazione della Commissione politica interregionale competente in materia, lo schema di decreto in oggetto è stato modificato, al fine di recepire le ulteriori integrazioni richieste.
Nel corso della Conferenza, le Regioni hanno preso atto delle modifiche apportate al decreto e l’ANCI ha espresso la raccomandazione di pervenire ad una rapida erogazione delle risorse, al fine di affrontare il problema dell’emergenza abitativa.
Le Regioni, l’ANCI e l’UPI hanno, quindi, espresso parere favorevole sullo schema di decreto in oggetto.
 
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Argomento:
Intesa sulla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, recante “Indirizzi operativi inerenti la predisposizione della parte dei piani di gestione relativa al sistema di allertamento nazionale, statale e regionale, per il rischio idraulico ai fini di protezione civile di cui al decreto legislativo 23 febbraio 2010, n. 49 di recepimento della Direttiva 2007/60/CE. (Sancita intesa)
 
Approfondimenti
La direttiva in oggetto, che è stata predisposta in base all’art. 5, comma 2 del DL 343/2001 convertito nella L 343/2001, affida al Presidente del Consiglio dei Ministri d’intesa con Regioni ed Enti locali la predisposizione degli indirizzi operativi e dei programmi di previsione e prevenzione dei rischi, nonché i programmi nazionali di soccorso e i piani per l’attuazione delle conseguenti misure di emergenza, nonché al Dlgs 49/2010, recante attuazione della Direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e gestione dei rischi di alluvioni.
Nel corso della Conferenza, il Dipartimento della protezione civile ha dato l’assenso alla richiesta emendativa, avanzata dal Ministero dell’Economia e delle finanze, sull’introduzione di una clausola di invarianza finanziaria.
E’ stata, pertanto, sancita l’intesa sulla direttiva in oggetto.
 
*********
 
Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo recante approvazione del Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali -2014”. (Parere reso)
 
Approfondimenti
Lo Schema di decreto ministeriale è stato predisposto in base all’art.7, comma 1 del DL 83/2014 convertito nella L.106/2014 che prevede che con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sentito il Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici e la conferenza Unificata venga adottato entro il 31 dicembre di ogni anno il Piano strategico “Grandi progetti beni culturali”.
Nel corso della seduta, in particolare:
– l’ANCI, nell’esprimere parere favorevole, ha auspicato che con riguardo alla predisposizione dei Piani strategici 2015 e 2016 vi sia una condivisione delle scelte nell’ambito della cabina di regia ANCI-Ministero beni e attività culturali e turismo e, con riguardo all’Expo, di tener conto del forum UNESCO 2015 che si terrà a Torino come iniziativa prioritaria su cui il Ministero dovrebbe sentire una responsabilità di concorso finanziario;
– l’UPI e le Regioni hanno condiviso le richieste dell’ANCI.
E’ stato, quindi, espresso parere favorevole sullo schema di decreto in oggetto.
 
*********
 
Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti recante il riparto del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. Annualità 2015. (Sancita intesa)
 
L’art. 6, comma 5, del DL 102/2013, convertito dalla L 124/2013, istituisce presso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti un Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con una dotazione pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015, stabilendo che con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-Regioni, si provveda al riparto delle risorse assegnate al Fondo tra le regioni e le province autonome, nonché a fissare i criteri e le priorità da rispettare nei provvedimenti comunali che definiscono le condizioni di morosità incolpevole che consentono l’accesso ai contributi.
L’art. 6, comma 5, del DL 102/2013, stabilisce altresì che le risorse del Fondo siano assegnate prioritariamente alle regioni che abbiano emanato norme per la riduzione del disagio abitativo, che prevedano percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto, anche attraverso organismi comunali.
L’art. 1, comma 2, del DL 47/2014 (cd. decreto casa), convertito dalla L 80/2014, dispone un incremento della dotazione del Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli, per l’anno 2015, pari a 12,73 milioni di euro.
Lo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti provvede a ripartire le risorse del Fondo per l’anno 2015, pari complessivamente a 32,73 milioni di euro.
Nella riunione tecnica del 19 gennaio 2015, le regioni hanno consegnato un documento di osservazioni e proposte emendative, ritenute in parte accoglibili dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e, a seguito della consultazione della Commissione politica interregionale competente in materia, lo schema di decreto in oggetto è stato modificato, al fine di recepire le ulteriori integrazioni richieste.
Nel corso della Conferenza, le Regioni hanno preso atto delle modifiche apportate al decreto e l’ANCI ha espresso la raccomandazione di pervenire ad una rapida erogazione delle risorse, al fine di affrontare il problema dell’emergenza abitativa.
Le Regioni, l’ANCI e l’UPI hanno, quindi, espresso parere favorevole sullo schema di decreto in oggetto.
 
Approfondimenti
L’art. 11 della L 431/1998 ha istituito il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e ha stabilito che ripartizione delle somme assegnate al Fondo è effettuata dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni.
Con DM 14 settembre 2005 sono stati fissati i criteri per la ripartizione delle risorse assegnate al Fondo, facendo riferimento, tra l’altro, ai comuni classificati ad alta tensione abitativa, ai sensi dell’art. 8, comma 4, della medesima L 431/1998.
Il DL 102/2013, convertito dalla L 124/2013, ha attribuito al Fondo, per ciascuno degli anni 2014 e 2015, la dotazione di 50 milioni di euro, la quale è stata successivamente rideterminata, per un importo pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015, ai sensi dell’art. 1, comma 1, del DL 47/2014 (cd. decreto casa), convertito dalla L 80/2014.
Nella riunione tecnica del 19 gennaio 2015, il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, nell’accogliere alcune delle richieste di modifica formulate dalle regioni sullo schema di decreto in oggetto, ha consegnato una nuova bozza di decreto, al fine di riservare una quota delle risorse per avviare concrete azioni di contrasto al disagio abitativo dei conduttori di immobili appartenenti alle categorie sociali indicate nell’art. 1, comma1, della L 9/2009, sottoposti a procedure esecutive di rilascio degli immobili, in merito al quale le regioni si sono riservate di acquisire le valutazioni politiche della Commissione interregionale competente.
Nel corso della Conferenza, in merito al nuovo schema di decreto, predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, al fine di disporre di una versione integrata del provvedimento contenente le modifiche richieste dalle regioni e ritenute accoglibili:
– l’ANCI ha espresso l’avviso favorevole, raccomandando alle regioni di porre in essere in breve tempo gli atti idonei per poter accedere agli stanziamenti;
– le Regioni hanno espresso avviso favorevole, in quanto l’ultima versione dello schema recepisce le richieste formulate e consente di dare risposta alla sollecitazione espressa dall’ANCI;
– il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha fornito tutti i chiarimenti relativi ai termini dai quali far decorrere l’accertamento circa l’erogazione delle somme da parte delle regioni ai comuni.
E’ stata, pertanto, sancita l’intesa sullo schema di decreto in oggetto.
 
 
Si vedano precedenti del 21 gennaio e del 23 gennaio 2015.
 
 
Esiti Conferenza Stato-Regioni del 22 gennaio 2015
 
Esiti Conferenza Unificata del 22 gennaio 2015
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