Tra le tematiche sottoposte al Governo: attuazione del piano “La Buona Scuola”; ravvedimento operoso; materiali dragati sottoposti ad operazioni di recupero; reverse charge e split payment; interventi per l’efficienza energetica; gestione delle terre e rocce da scavo; semplificazione tributaria; attività ispettivo-conoscitiva in Parlamento.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA
FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Risoluzione conclusiva
M. Santerini, PI-CD
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Attuazione del Piano “La Buona Scuola”
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– Sostenere il segmento dell’Istruzione tecnica e dell’Istruzione e Formazione professionale, pianificando, in accordo con le Regioni, una graduale riorganizzazione;
– valorizzare e disciplinare la didattica laboratoriale anche in stage, assumendo iniziative per incentivare, anche fiscalmente, le aziende ad organizzare percorsi di alternanza scuola-lavoro, anche attraverso l’assunzione di personale specializzato per la formazione e l’investimento in spazi laboratoriali dedicati, e incrementando il numero di ore di alternanza; – riferire ai competenti organi parlamentari, decorso un anno, sullo stato e sull’esito dell’attuazione del Piano «La Buona Scuola».
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Espresso parere favorevole con richiesta di riformulazione.
Atto approvato nel testo riformulato.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA
FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interrogazione a risposta in Commissione
S. Savino, FI-PdL
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Ravvedimento operoso
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Rendere fluido e certo il procedimento del ravvedimento operoso, così come inteso dai commi 634-637 dell’art. 1 della L 190/2015 (legge di stabilità 2015) – che si inquadrano nella «compliance fiscale» prevista dalla L 23/2014 (c.d. delega fiscale) – precisando, con opportuna circolare dell’Amministrazione finanziaria, che l’Agenzia delle entrate non possa, se non in presenza di gravi inadempimenti o di omesso pagamento delle rate, interrompere l’iter virtuoso e premiante intrapreso dal contribuente.
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– Precisato che la preclusione al ravvedimento opera con riferimento alle irregolarità riscontrabili nell’ambito dei controlli effettuati dall’Amministrazione
finanziaria, pertanto il contribuente che abbia ricevuto la comunicazione degli esiti del controllo automatizzato e/o di quello formale può avvalersi di tale istituto per sanare altre violazioni che non gli siano state contestate con tale procedura;
– chiarito che l’eventuale
notifica di un atto di liquidazione o accertamento, intervenuta successivamente al pagamento delle somme dovute a titolo di ravvedimento, non pregiudica la regolarizzazione già eseguita dal contribuente, che si intende comunque perfezionata.
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Interrogazione a risposta immediata in Commissione
P. Carrescia, PD
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Materiali dragati sottoposti ad operazioni di recupero in casse di colmata o in altri impianti autorizzati
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Risolvere i problemi di interpretazione e di applicazione della norma, in quanto, contrariamente a quanto indicato dall’art. 184-quater del Dlgs 152/2006, checlassifica come rifiuti i materiali di dragaggio ai fini del successivo end of waste, nella «Relazione introduttiva alla proposta di decreto attuativo di cui all’articolo 109, comma 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152» si evidenzia che il sedimento marino, una volta che si decida di sottoporlo ad operazioni di movimentazione, non deve essere considerato rifiuto a priori, ma dovrà essere assoggettato, preventivamente, ad un procedimento di caratterizzazione.
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– Evidenziato che le casse di colmata non sono discariche e, pertanto, il materiale in esse contenuto non è classificato come rifiuto;
– chiarito che, nei casi in cui il sedimento dragato sia stato definito come rifiuto, l’art. 184-quater del Dlgs 152/2006 introduce le condizioni affinché possa essere sottoposto ad operazioni di recupero e perdere, di conseguenza, la qualifica di rifiuto;
– precisato che, alla lettera b) del citato articolo, tra le condizioni necessarie, è previsto che sia certo il sito di destinazione e che i materiali siano utilizzati direttamente, anche ai fini del riuso o rimodellamento ambientale, senza rischi per le matrici ambientali interessate;
– ritenuto che la sussistenza delle condizioni di cui al comma 1, lett. a), del citato articolo, debba essere verificato rispetto a tutti i parametri chimici della tabella I, dell’allegato 5 al titolo V, della parte quarta del medesimo decreto.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Mozione
G. Paglia, SEL
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Reverse charge e split payment
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– Semplificare le procedure di rimborso, accelerando i tempi per le imprese che applicano il reverse charge e lo split payment, eliminando, al contempo, tutti gli ostacoli burocratici che ancora intralciano il pieno utilizzo in compensazione dei crediti IVA;
– adottare ulteriori iniziative normative volte a prevedere, per entrambi i meccanismi del reverse charge dello split payment, specifiche disposizioni che impongano, in capo alle PA, l’obbligo di rimborso o compenso dell’IVA secondo le norme che disciplinano il rimborso infrannuale, o mediante modalità diverse che stabiliscano tempi certi e brevi, al fine di non sottrarre la disponibilità di risorse economiche alle imprese e produrre ulteriori effetti negativi sui loro flussi di cassa; – introdurre una disposizione normativa che disapplichi il meccanismo dello split payment nei confronti di tutti coloro che, a partire dal 31 marzo 2015, regoleranno con fatturazione elettronica tutti i rapporti e le prestazioni effettuate con le PA.
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Interrogazione a risposta in Commissione
G. Civati, PD
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Interventi per l’efficienza energetica
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– In che modo, con quali tempi e con quali risorse, anche alla luce dell’istituita cabina di regia per l’efficienza energetica, intenda attuare il Dlgs 102/2014 di recepimento della direttiva 2012/27/UE, che demanda al Ministero dello Sviluppo economico l’emanazione di specifici atti, che, però, sono fortemente in ritardo rispetto ai tempi previsti;
– con quali tempi si intenda emanare il decreto interministeriale di individuazione dei criteri, delle modalità di concessione, erogazione e rimborso dei finanziamenti a tasso agevolato, nonché delle caratteristiche di strutturazione dei fondi e dei progetti di investimento ai sensi dell’art. 9 del DL 91/2014, convertito dalla L 116 del 2014;
– dare piena attuazione all’art. 14 del DL 52/2012, convertito dalla L 94/2012, che stabiliva l’obbligo per le PA di adottare, entro il 9 maggio 2014, misure finalizzate al contenimento dei consumi di energia e all’efficientamento degli usi finali della stessa.
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Interrogazione a risposta in Commissione
P. Carrescia, PD
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Semplificazione disciplina della gestione delle terre e rocce da scavo
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Assumere gli atti necessari per consentire l’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica, di cui all’art. 8 del DL 133/2014 (c.d. “Sblocca Italia”), recante disposizioni di riordino e di semplificazione della disciplina della gestione delle terre e rocce da scavo con presenza di materiali di riporto e delle procedure di modifica di aree con presenza di tali materiali.
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Interrogazione a risposta in Commissione
M. Mucci, Misto-AL
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Semplificazione tributaria
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Assumere iniziative che possano realmente contribuire all’atteso processo verso la semplificazione fiscale, attraverso una sostanziale unificazione degli adempimenti e dei modelli fiscali, nonché una riorganizzazione del calendario fiscale e del sistema impositivo, che rappresenta un fattore cruciale per la competitività e lo sviluppo del Paese, in ogni suo settore produttivo e commerciale, nonché per il pieno godimento dei diritti di cittadinanza.
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione a risposta scritta
P. Arrigoni, LNA
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Attività ispettivo-conoscitiva in Parlamento
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– Chiarire se vi sia una logica definita nella programmazione dei tempi delle risposte agli atti di sindacato ispettivo che richiedono la risposta scritta;
– fornire l’elaborazione dei dati inerenti al numero delle risposte evase dal Governo alle interrogazioni a risposta scritta formulate dall’inizio della legislatura, anche attraverso un comparazione tra quelle presentate dalle forze politiche che sostengono la maggioranza e quelle di opposizione;
– sollecitare i ministri al fine di rispondere in tempi rapidi alle interrogazioni già presentate e stabilire una tempistica certa in merito agli atti di sindacato ispettivo.
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Si veda precedente del 20 febbraio 2015
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