Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 3 marzo 2015 u.s., n. 52, ha fornito l’aggiornamento sullo stato di attuazione del Programma.
Rispetto allo scorso Consiglio dei Ministri del 20 febbraio vi sono 15 provvedimenti in meno da adottare, di cui 8 riferiti al Governo in carica. Per quanto riguarda l’attuazione dei provvedimenti di legge varati dai due precedenti esecutivi, lo stock di 889, rilevato al momento dell’insediamento del Governo, è sceso a 342.
E’ stata, presentata la riforma che prende il nome di “La Buona Scuola”. Il punto di partenza per la composizione del testo – che verrà approvato nel prossimo Consiglio dei Ministri – sono i risultati raccolti sul rapporto pubblicato sul sito labuonascuola.it dal 15 settembre 2014 al 15 novembre 2014 grazie agli 1.800.000 partecipanti alla consultazione on-line e off-line, i 2040 dibattiti e il coinvolgimento del 70 per cento delle scuole.
Tra gli obiettivi del provvedimento:
– un rapporto più stretto e stabile fra scuola e lavoro con alternanza obbligatoria nell’ultimo triennio delle superiori;
– per quanto riguarda l’edilizia scolastica si vuole procedere con bandi per la costruzione di scuole altamente innovative, creare un’anagrafe dell’edilizia che sia trasparente sugli immobili della scuola e nuove risorse e procedure semplificate e più rapide per costruire nuove strutture.
Il Consiglio ha approvato, tra l’altro:
– un piano sulla Strategia italiana per la banda ultralarga e per la crescita digitale 2014-2020.
Le due strategie mirano a colmare il ritardo digitale del Paese sul fronte infrastrutturale (Strategia per la Banda Larga e Ultralarga) e nei servizi (Strategia per la Crescita Digitale).
La Strategia per la Banda Ultralarga propone un mix virtuoso di investimenti pubblici e privati ed ha come obiettivo quello di rimediare al gap infrastrutturale e di mercato, creando le condizioni più favorevoli allo sviluppo integrato delle infrastrutture di telecomunicazione fisse e mobili, con azioni quali:
– agevolazioni tese ad abbassare le barriere di costo di implementazione, semplificando e riducendo gli oneri amministrativi;
– coordinamento nella gestione del sottosuolo attraverso l’istituzione di un Catasto del sotto e sopra suolo che garantisca il monitoraggio degli interventi e il miglior utilizzo delle infrastrutture esistenti;
– adeguamento agli altri Paesi europei dei limiti in materia di elettromagnetismo;
– incentivi fiscali e credito a tassi agevolati nelle aree più redditizie per promuovere il “salto di qualità”;
– incentivi pubblici per investire nelle aree marginali;
– realizzazione diretta di infrastrutture pubbliche nelle aree a fallimento di mercato.
Le risorse pubbliche a disposizione sono i fondi europei FESR e FEASR, il Fondo di Sviluppo e Coesione, per complessivi 6 miliardi, a cui si sommano i fondi collegati del Piano Juncker.
Dall’impegno, più o meno significativo, da parte dei privati dipenderanno in parte i risultati per la copertura nei 4 cluster individuati dal Piano sul territorio italiano, in base a caratteristiche simili ma con costi e complessità di infrastrutturazione crescenti.
Una serie di misure ad hoc verranno inserite in un provvedimento specifico:
– il “servizio digitale universale”;
– un fondo di garanzia;
– voucher di accompagnamento alla migrazione verso la fibra ottica;
– convergenza di prezzo per i collegamenti in fibra ottica realizzati con sovvenzioni statali, al prezzo dei collegamenti in rame.
La Strategia per la Crescita Digitale punta alla crescita digitale di cittadini e imprese, anche utilizzando le leve pubbliche.
Tra gli obiettivi che si pone:
– obbligo dello switch-off nella Pubblica Amministrazione: digital First, con il superamento della tipologia tradizionale di fruizione dei servizi al cittadino; percorso di centralizzazione della programmazione e della spesa, monitoraggio delle modalità e tempistiche;
– la diffusione di cultura digitale e lo sviluppo di competenze digitali in imprese e cittadini.
Tra le azioni infrastrutturali cross, prevede:
– centralizzazione e programmazione della spesa/ investimenti reingegnerizzazione e virtualizzazione dei servizi in logica cloud con conseguente progressiva razionalizzazione datacenter.
– sistema Pubblico di Connettività linee guida, regole tecniche e infrastrutture per garantire la connettività e l’interoperabilità Wifi negli uffici pubblici e nelle scuole/ospedali, in sinergia con il piano nazionale banda ultralarga massimizzando la copertura a 100 mbps e garantendo almeno 30 mbps nelle aree più marginali.
La Piattaforma Italia Log In, destinata ad essere la “casa” del cittadino su Internet. Un’unica piattaforma, ove apre i suoi dati e offre e riprogetta i servizi a disposizione delle imprese e dei cittadini.
– il disegno di Legge Europea per il 2014.
Il provvedimento chiude undici procedure d’infrazione e sette casi EU pilot, prevede il recepimento di una direttiva che scade nel 2016 e l’attuazione di due decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio. Il testo recepisce il parere favorevole espresso dalla Conferenza Stato–Regioni.
Nell’anno in corso è stata attuata la riduzione del 30% delle procedure (da 121 a 91 casi).
E’ stata, altresì, illustrata la Relazione programmatica per il 2015 sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, che ogni anno il Governo presenta alle Camere, con l’indicazione degli orientamenti e delle priorità che l’Esecutivo intende perseguire con riferimento agli sviluppi del processo di integrazione europea. La Relazione offre al Parlamento un quadro dei “lavori in corso” e di quelli programmati in sede comunitaria, indicando gli orientamenti e gli ambiti di interesse prioritario.
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato di non esercitare i poteri speciali ed ha consentito al decorso dei termini temporali, come previsto dall’ordinamento, in relazione alle seguenti operazioni:
– fusione per incorporazione nel settore trasporti della società AdF Aeroporto di Firenze S.p.A. nella SAT – Società Aeroporto Toscano S.p.A.;
– conferimento di ramo d’azienda e la cessione di partecipazione di quote societarie nel settore telecomunicazioni della Wind telecomunicazioni S.p.A;
– operazione di cessione di know-how aziendale per la realizzazione di materiale nel settore della difesa di B-Max s.r.l.
Il Consiglio ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha deliberato l’impugnativa, in particolare, della seguente:
Legge Regione Toscana n. 1 del 7/01/2015, “Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla l.r. 20/2008”, in quanto varie disposizioni apportano deroghe ai principi e alle norme contenute nel d. lgs. n. 118/2011, che disciplina l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni. Esse pertanto eccedono dalla competenza regionale e invadono la competenza esclusiva statale in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, che riserva alla legislazione statale la competenza legislativa riguardante il “sistema contabile dello Stato”;
e la non impugnativa, tra l’altro, delle seguenti:
Legge Regione Calabria n. 2 del 13/01/2015 “Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio di previsione della regione Calabria per l’anno finanziario 2015 (art. 16 della legge regionale 4 febbraio 2002, n. 8 – art. 43 del decreto legislativo 118/2011)”;
Legge Regione Calabria n. 4 del 13/01/2015 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 11 agosto 2010 n. 21 “misure straordinarie a sostegno dell’attività edilizia finalizzata al miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale (modificata ed integrata con le ll.rr. Nn. 25/2010, 7/2012 e 23/2013) – modifiche al comma 12 dell’articolo 6”.