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Tra le tematiche sottoposte al Governo: revisione della politica infrastrutturale e trasparenza degli investimenti pubblici; manutenzione strade provinciali; piani di rateazione cartelle esattoriali; applicazione dello split payment; applicazione del reserve charge; garanzia globale di esecuzione; classificazione dei rifiuti.

Archivio, Governo e Parlamento

Atti di indirizzo e controllo n. 11/2015: Interrogazioni in Parlamento

23 Marzo 2015
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Sono stati discussi alla Camera dei Deputati, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO e PRIMA
FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
RISPOSTA DEL GOVERNO
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea:
 
3-01374
I. Catalano, Misto
 
 
 
 
 
 
****
3-01375
S. Pellegrino, SEL
 
 
Revisione della politica infrastrutturale delle grandi opere e trasparenza degli investimenti pubblici
Sottoporre a una sistematica e profonda revisione la politica infrastrutturale delle grandi opere, rivalutando le ragioni di moltiplicazione dei costi e procedendo ad opportune analisi costo-opportunità, in conformità alle best practice internazionali.
 
 
 
 
****
– Contrastare il fenomeno della corruzione, con particolare riferimento al settore degli appalti e dei lavori pubblici, anche promuovendo opportune modifiche al Dlgs 163/2006;
– rendere disponibili in formato aperto (open data) i dati relativi agli investimenti pubblici legati alle grandi opere e ai lavori in fase di realizzazione e di progettazione, anche sotto il profilo dei finanziamenti.
– Rilevato che la politica delle infrastrutture deve modificarsi nella realizzazione, razionalizzazione e selezione delle opere;
– segnalato che il prossimo Allegato Infrastrutture al DEF dovrà vedere una razionalizzazione di priorità (non più di 60 opere) e che la prospettiva sarà, una volta realizzate le reti, il collegamento tra le reti e i nodi, data l’assoluta necessità che le grandi aree metropolitane nel Paese siano collegate alle funzioni di rete.
 
****
– Evidenziato che il DDL delega per la riforma del codice degli appalti reca una serie di principi fondamentali che affrontano molte questioni, tra cui la revisione del general contractor, l’impostazione di controllore e controllato, il tema delle procedure e semplificazioni degli appalti di gara;
– auspicata la rapida approvazione del predetto DDL, attualmente all’esame del Senato;
– precisato che il collegamento tra l’attività del MIT e dell’ANAC debba essere ricompresa nel processo di revisione.
(Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi)
3-01377
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
 
F. Ribaudo, PD
Manutenzione delle strade provinciali
Finanziare e sostenere economicamente e con mezzi idonei le Province, nelle more del definitivo trasferimento delle competenze agli enti che le sostituiranno, in considerazione dello stato di abbandono e degrado in cui versano oggi le strade provinciali.
– Segnalato che sono state attribuite risorse ingenti sia a Ferrovie dello Stato, ma in particolare ANAS per le reti di competenza, per oltre 900 milioni di euro all’interno degli strumenti legislativi messi a disposizione per la manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e strade, con l’obiettivo della riqualificazione e della sicurezza.
– confermato che ad oggi non ci sono problemi riguardo al trasferimento delle risorse necessarie a garantire l’espletamento della citata funzione e che, con la legge di stabilità 2015, sono state individuate alcune misure volte ad assicurare l’esercizio delle funzioni fondamentali da parte degli enti interessati.
(Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi)
5-04921
Interrogazione a risposta in Commissione
 
E. Realacci, PD
Corridoio mediterraneo TEN-T (tratta AV/AC Milano-Venezia)
Istituire un tavolo tecnico con gli enti locali interessati dal tracciato della ferrovia ad alta velocità/alta capacità Milano-Venezia, le regioni Lombardia e Veneto, i consorzi agroalimentari dei territori attraversati e la RFI, al fine di stabilire un cronoprogramma puntuale sull’avvio dei lavori della tratta ferroviaria, contemplando anche la proposta di affiancamento alla linea storica Milano-Venezia ed una concertazione sulla soluzione di tracciato più utile al territorio, alla pianura padana centro-orientale e al Paese, che assicuri lo sviluppo del sistema ferroviario nelle province di Verona e Brescia, nonché per tutti i tipi di utenza e per le merci, in vista della prossima apertura del nuovo valico ferroviario del Brennero.
– Evidenziato che l’iter approvativo del Progetto definitivo è in corso e, in particolare, il 29 novembre 2014 si è chiusa la Conferenza di Servizi indetta dal MIT (art. 169 del Dlgs 163/2006) e sono stati acquisiti i pareri degli enti locali e interferiti;
– chiarito che, in merito alla valutazione dell’ipotesi di affiancamento del nuovo tracciato ad alta velocità alla linea storica, ad oggi risulta ancora in corso l’attività di valutazione del Gruppo istruttore, pertanto, il MIT è in attesa dei pareri del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dei Beni culturali e della Regione Veneto, per poter chiudere l’istruttoria di competenza e sottoporre il progetto all’approvazione del CIPE;
– confermato che il MIT ha già in più occasioni incontrato i Sindaci delle aree coinvolte, istituendo un «tavolo informativo» al fine di consentire la più ampia conoscenza dell’iter istruttorio e delle scelte che saranno assunte a livello prescrittivo dalle Amministrazioni centrali.
(Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Umberto Del Basso De Caro)
5-05026
Interrogazione a risposta in Commissione
 
A. Cancellieri, M5S
Piani di rateazione cartelle esattoriali
Chiarire se il beneficio di cui all’art. 10, comma 12-quinquies, del DL 192/2014, che ha nuovamente aperto i termini per la richiesta di un nuovo piano di rateazione, a condizione che la decadenza sia intervenuta entro il 31 dicembre 2014 e la relativa richiesta sia presentata entro il 31 luglio 2015, si intenda esteso anche ai contribuenti già decaduti dalle dilazioni straordinarie concesse in applicazione dell’art. 11-bis del DL 66/2014.
Confermato che, limitandosi all’esame dei requisiti temporali richiesti dalla norma, tutti i soggetti decaduti alla data del 31 dicembre 2014 da un piano di rateazione in corso (a prescindere dalla tipologia di piano, sia esso ex art. 19 del DPR 602/1973, sia esso a fronte di una richiesta ex art. 11-bis del DL 66/2014 nella previgente formulazione) possano avvalersi della disposizione richiamata, sempre che ne facciano richiesta entro il 31 luglio 2015.
(Sottosegretario all’Economia e alle
Finanze, Enrico Zanetti)
5-05071
Interrogazione a risposta in commissione
 
R. Gebhard, Misto
Ambito soggettivo di applicazione dello split payment
Chiarire se l’obbligo di fatturazione elettronica e il meccanismo dello split payment si applichino anche alle amministrazioni dei beni di uso civico, quindi se i beni da esse amministrati debbano considerarsi pubblici, oppure se esse debbano essere considerate dei soggetti privati.
– Precisato che l’obbligo di fatturazione elettronica sussisterebbe solo con riferimento alle operazioni poste in essere con le Amministrazioni di beni di uso civico già soggette all’obbligo di fatturazione secondo le regole ordinarie di cui all’art. 21 del DPR 633/1972;
– evidenziato che i soggetti interessati dal meccanismo dello split payment sono individuati dall’art. 17-ter del DPR 633/1972 e che devono, invece, ritenersi esclusi dalla platea dei destinatari, in conformità ai chiarimenti forniti con circolare n. 1/E del 9 febbraio 2015, gli enti pubblici non economici, autonomi rispetto alle PA elencate dalla norma.
5-05072
Interrogazione a risposta in Commissione
 
G. Pisano, M5S
Applicazione del reserve charge ai servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici
Illustrare la corretta interpretazione della disposizione introdotta nella Legge di stabilità 2015, tenuto conto della ratio legis ad essa sottesa, specificando le fattispecie per le quali troverebbe applicazione il meccanismo del reserve charge nell’ambito dei «servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relativi ad edifici».
– Evidenziata l’imminente emanazione di una circolare esplicativa dell’Agenzia delle entrate, con la quale saranno forniti i necessari chiarimenti in ordine alle novità fiscali introdotte in materia di reverse charge dall’art. 1, commi 629, 631 e 632 della Legge di stabilità 2015;
– precisato che, nell’ambito di tale documento di prassi, in una logica di semplificazione e allo scopo di evitare incertezze interpretative, sarà presumibilmente utilizzato il criterio fondato sul riferimento ai codici attività della Tabella ATECO 2007, in conformità ai criteri adottati dalla Relazione Tecnica per la determinazione degli effetti finanziari della norma.
5-05074
Interrogazione a risposta in Commissione
 
P. Grimoldi, LNA
Garanzia globale di esecuzione
Eliminare l’obbligo dell’applicazione della garanzia globale di esecuzione dei lavori pubblici, anche per le gare in corso, tenendo conto dell’opportunità di individuare strumenti attuativi e interventi concreti, in accordo con gli istituti bancari e assicurativi, simili a quelli adottati da altri Paesi europei, che possano permettere l’applicazione della norma senza penalizzare le imprese italiane.
– Evidenziato che la proposta avanzata da ANAC di estendere lo strumento anche per appalti medio piccoli, che permetterebbe di spalmare il rischio su un numero maggiore di contratti, riducendo il rischio complessivo per il surer, potrebbe scontrarsi con l’ostilità delle imprese di assicurazione ad assumere rischi connessi all’esecuzione dei lavori;
– ricordato che la proroga dell’entrata in vigore della norma, reiterata da ultimo dall’art. 21 del DL 69/2013 e venuta a scadenza il 30 giugno 2014, era stata voluta dal MIT proprio per evitare i rischi di blocco delle gare per l’affidamento degli appalti di progettazione ed esecuzione dei lavori relativi, in particolare, alle grandi opere;
– ribadita l’intenzione di adoperarsi al fine di non interrompere la realizzazione di opere in corso, valutando ogni azione possibile, anche in sinergia con ANAC.
(Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Umberto Del Basso De Caro)
 
 
Sono stati, altresì, presentati alla Camera dei Deputati, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
4-08447
Interrogazione a risposta scritta
 
P. Grimoldi, LN-Aut
Classificazione dei rifiuti
Bloccare l’applicazione delle modifiche dell’allegato D della parte IV del Codice dell’ambiente, introdotte dall’art. 13, comma 5, lettera b-bis) del DL 91/2014, convertito dalla L 116/2014, o escludere la punibilità per il mancato adeguamento alla nuova classificazione, nell’attesa di una armonizzazione della nuova normativa con quanto previsto dalle disposizioni del Regolamento (UE) 1357/2014 e dalla Decisione 2014/955/UE, che entrano in vigore dal 1o giugno 2015.
4-08475
Interrogazione a risposta scritta
 
G. G. Sorial, M5S
Contributi al Fondo europeo per gli investimenti strategici
Adottare opportune iniziative per rendere possibile e certo l’utilizzo della Cassa depositi e prestiti per il versamento dei contributi al Fondo strategico (EFSI) da parte dell’Italia, in particolare, ai fini della sottrazione dal deficit prevista per i cosiddetti investimenti pubblici produttivi, affinché il piano Junker possa costituire davvero una risposta positiva alla crisi in atto nel nostro Paese.
5-05044
Interrogazione a risposta in commissione
 
M. Ottobre, Misto
Massa limite di per gli autocarri
Valutare, anche in termini di compatibilità con il diritto dell’Unione europea, ai fini del calcolo della massa limite per gli autocarri, attualmente fissata a 3,5 tonnellate (art. 54, comma 1, lett. d), del Dlgs 285/1992), l’eventuale esclusione del peso di accessori e attrezzature di bordo, in quanto tale limite costituisce in alcuni casi un vincolo eccessivo rispetto alle esigenze di trasporto di determinate categorie produttive.
 
Si veda precedente del 16 marzo 2015
 
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