Si è svolto ieri in Aula del Senato un question time sull’attuazione del nuovo Codice appalti (D.Lgs 50/2016, a cui ha risposto il Ministro delle Infrastrutture, Graziano del Rio. Riguardo ai quesiti posti dai Senatori, in particolare, si segnalano i seguenti:
Sen.Esposito (PD): notizie sul lavoro di scrittura dei decreti attuativi, in capo sia all’ANAC, sia al Ministero; tema dell’applicazione del massimo ribasso, ovvero sulla soglia del milione sotto la quale si può applicare il massimo ribasso; valutazione sulla questione delle commissioni esterne “che, all’interno del testo, sono rimaste due voci diverse – l’obbligo dell’utilizzo sopra il milione e sopra i cinque milioni, come da direttiva europea – per capire se c’è da parte del Ministero la volontà di fornire un chiarimento sul tema”; na valutazione sul tema delle gare per le concessioni autostradali e sull’utilizzo del project financing quale strumento per il rinnovo delle stesse, cosa che era stata valutata come non praticabile da parte del Parlamento.
Sen Malan (FI-PdL XVII): chiarimenti sulla concessione piemontese della ATIVA, in scadenza tra tre mesi e la Torino-Piacenza, in scadenza tra un anno, quando verranno indette le gare per queste due tratte. Al riguardo, il Sen. ha rilevato, in particolare, che: “quanto all’articolo 183, le Commissioni di Senato e Camera avevano chiesto di inserire l’esclusione dell’applicazione del cosiddetto project financing per il rinnovo delle concessioni, perché non c’è alcun progetto nel rinnovare una concessione, a meno che non lo si usi in modo strumentale. Il fatto che il Governo abbia disatteso il parere pressoché unanime di entrambe le Commissioni vuol dire che intende applicare questo articolo? Intende applicarlo anche alle due concessioni che ho citato precedentemente, azzerando praticamente le gare, perché le altre due concessioni in scadenza sono state, di fatto, rinnovate con il metodo in house, usato peraltro in modo improprio( autostrade del Brennero e alle autovie venete)?”.
Sen. Cappelletti (Gruppo M5S):chiarimenti sulle motivazioni e l’opportunità politica che porterebbero a confermare la proroga della concessione dell’autostrada Brescia-Padova senza procedura di gara ed, in particolare in base a quale titolo la società concessionaria dal 2013 continua a esercitare la concessione dell’autostrada Brescia-Padova in mancanza di approvazione del progetto previsto definitivo della Valdastico Nord.
Sen. Cervellini (Gruppo Misto-SI-SEL): chiarimenti su come il Governo intende affrontare le molteplici criticità degli appalti già in essere e in corso d’opera inerenti il settore dei trasporti, tra cui, in particolare, la questione dell’autostrada Tirrenica. Al riguardo, il Sen. ha ricordato di avere depositato numerose interrogazioni per sapere con quali criteri l’allora ministro Lupi intendesse procedere nella realizzazione del progetto, alla luce della procedura di infrazione europea aperta per le irregolarità presenti nella convenzione tra ANAS e Società autostrada tirrenica.
Sen. Crosio (Gruppo LN-Aut): premesso che le Commissioni Lavori pubblici congiunte di Camera e Senato, riunitesi alla Camera, si sono date un timing di lavoro, stabilendo di svolgere delle audizioni da giugno per apportare dei correttivi alla normativa approvata. Il Sen. ha chiesto rassicurazioni e certezze sul fatto che il Governo terrà conto del lavoro che le Commissioni parlamentari faranno.
Sen. Bruni (Gruppo CoR): poste domande in merito ai tempi di emanazione dei decreti attuativi e sui correttivi da apportare alle criticità che già si sono evidenziate in circa un mese di applicazione del codice degli appalti; nonché chiarimenti sul “buco” che riguarda il rating di legalità per le imprese sotto i due milioni di fatturato.
Il Ministro, in risposta ai Senatori, ha evidenziato, tra l’altro:
-grande lavoro di snellimento e semplificazione avendo recepito in 220 articoli gli oltre 600 articoli che erano in precedenza in vigore e scelta ponderata di emanare atti attuativi in termini di soft law, come le linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), i decreti del Ministero e gli atti che vanno a chiarire i tempi. Al riguardo ha ricordato che “sette linee guida dell’ANAC sono già state pubblicate, per la consultazione, sul sito Internet e altre tre arriveranno prestissimo. Viene svolto un lavoro costante insieme al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione. Dieci linea guida sono già pronte e noi rispetteremo senz’altro, per quanto riguarda le scadenze dei novanta giorni, tutte le nostre applicazioni: ciò vuole dire che, entro la fine dell’estate, saranno emanati i nostri decreti e, quindi, il corpus di recepimento e di attuazione più importante è in fase di avanzata predisposizione. Non ci sono vuoti, perché ogni articolo, laddove necessiti di un provvedimento attuativo, rimanda esplicitamente al fatto che, fino a quando non ci sarà il decreto, rimarranno in vigore le norme. Ciò è scritto alla fine di ogni articolo, proprio per evitare buchi normativi”;
–sul tema del massimo ribasso “ il codice fa una scelta precisa e dice che quella più corretta è la procedura negoziata dell’offerta economicamente più vantaggiosa e lascia una facoltà, sotto il milione di euro: si tratta dunque di una facoltà e non di un obbligo”. Il Ministro ha evidenziato, altresì, l’intenzione di sottoscrivere presto dei protocolli di intesa con le Regioni e i Comuni, (che pure nelle loro osservazioni hanno chiesto di mantenere questa soglia e anzi di innalzarla) per ridurre al minimo l’uso del massimo ribasso, anche sotto il milione di euro. Ha, altresì, anticipato l’intenzione di convincere progressivamente tutte le amministrazioni che è possibile aggiudicare la gran parte dei bandi di gara con l’offerta economicamente più vantaggiosa, rilevando che in linea di massima, si tratta di una scelta irreversibile e progressiva.
Sul tema ha evidenziato ancora che “il massimo ribasso è molto meno pericoloso nel momento in cui va a gara un progetto esecutivo. È evidente che con il progetto esecutivo la puntualità delle previsioni e la forbice per potere fare previsioni errate sono minime. Invece, è chiaro che, se si fa a una gara al massimo ribasso con progetti non completi, si possono osservare fenomeni di macroscopica alterazione della gara, come è successo con ribassi che rasentano il 50 per cento”;
–per quanto riguarda le commissioni di gara, in merito alla previsione per il sotto la soglia, della facoltà di scelta da parte delle stazioni appaltanti dei componenti, L’ANAC chiarirà presto che ciò non significa scegliere tutta la Commissione;
– in merito alle rassicurazioni chieste sul tener conto delle indicazioni parlamentari: il Governo segue con interesse il lavoro del Parlamento, come fatto anche in precedenza, assumendo poi le sue “legittime decisioni al suo interno, che forse a volte non sono state pienamente in linea con gli ultimi suggerimenti dati”. C’è però un lavoro di monitoraggio e correzione progressiva al testo, perché contiene errori. Il Governo è quindi pronto ad ascoltare e recepire le sollecitazioni delle Camere;
–riguardo ai project financing, la Brescia-Padova ha ottenuto un prolungamento di concessione dalla Unione europea fino al 2026. Quindi, la sua concessione non è stata prorogata, bensì è in essere fino al 2026. L’Unione europea, concedendo tale prolungamento, ha contestualmente detto che la concessione poteva essere revocata nel caso non si trovasse una soluzione alla costruzione della Valdastico. E’ stato ottenuto in sede europea il via libera sostanziale a costruire un corridoio per il quale non vi è overdesign. Si tratta di una proposta di corridoio, il quale verrà analizzato nel suo tracciato e nelle sue caratteristiche seguendo una impostazione di sobrietà di costi e di immediata realizzabilità. Non c’è stata quindi alcuna proroga e non c’è da parte del Governo intenzione di concederne attraverso procedure strane come il project financing ad ATIVA o alla Torino-Piacenza;
–riguardo al tema della concessione in house: è una facoltà che l’Unione europea concede e che è stata utilizzata anche per sanare e rendere regolari alcune situazioni completamente confuse. E’ stata quindi chiesta l’autorizzazione all’Unione europea, visto che di fatto di quelle autostrade – come lei sa meglio di me – in ogni caso la stragrande maggioranza degli azionisti è pubblica. Non erano quindi autostrade gestite da privati, ma a gestione pubblica, dove però vi è una situazione che non sto a ricostruire in questa sede per problemi di tempo. La concessione in house è legittima, ma la scelta delle gare è la regola. “Allo stesso modo, non è escluso dal codice il tema del ricorso al project financing invece della concessione, ma certamente non è possibile – e il Ministero lo afferma con molta chiarezza – per evitare la gara, chiedere una proroga della concessione esistente, perché per noi non sarebbe corretto”. Le concessioni stanno scadendo si dovrà procedere rapidamente.
–sullo stato critico dei lavori pubblici italiani (su cui il Ministro si è dichiarato concorde): il Codice dei contratti consentirà di compiere un notevole passo in avanti, “il Parlamento e il Governo hanno sentito il bisogno di promuovere una riforma del settore, per evitare gli errori commessi in passato e archiviare la legge obiettivo che – come ha dimostrato il rapporto presentato recentemente alla Camera – non ha prodotto i risultati attesi”.
In questo biennio il Governo è riuscito ad aumentare i bandi pubblici del 46 per cento, aumentandone l’importo complessivo per 18 miliardi. C’ è quindi grande attenzione all’attuazione delle opere. Ma, affinché ciò avvenga, bisogna che le opere siano impostate correttamente. E’ a disposizione di tutti, sulla pagina denominata Opencantieri del sito Internet del Ministero, l’esatto stato di attuazione di ogni opera, e sono in aggiornamento anche quelli relativi ai porti e agli aeroporti, dei quali si può verificare in trasparenza la realizzazione.