CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– DDL su “Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico” (DDL 1178/C).
La Commissione Trasporti ha approvato, in prima lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto con alcune modifiche al testo iniziale.
Il testo prevede la salvaguardia e la valorizzazione delle tratte ferroviarie di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, che comprendono i tracciati ferroviari, le stazioni e le relative opere d’arte e pertinenze, nonché dei mezzi rotabili storici e turistici abilitati a percorrerle.
Nello specifico, viene stabilito che, con decreto interministeriale da adottarsi entro 180 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, su proposta delle Regioni, sono individuate e classificate come tratte ferroviarie ad uso turistico le tratte, dismesse o sospese, caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, suscettibili di essere utilizzate e valorizzate.
Viene previsto che le tratte ferroviarie, le stazioni e le relative opere d’arte e pertinenze delle ferrovie individuate con il decreto interministeriale sopra detto, restano nella disponibilità dei soggetti proprietari o concessionari, che sono responsabili del mantenimento in esercizio, nonché della manutenzione, della funzionalità e della sicurezza delle medesime infrastrutture, che sono classificate, ai fini della manutenzione ed esercizio, con apposita categoria turistica.
Con riferimento alla gestione del servizio di trasporto turistico e delle attività commerciali connesse, viene stabilito che – ferma restando l’applicazione per l’affidamento della gestione del servizio di trasporto delle disposizioni del D.Lgs 50/2016 applicabili ai servizi accessori e complementari alla circolazione dei rotabili – le amministrazioni competenti, procedono alla previa pubblicazione sul proprio sito internet, per almeno trenta giorni, di un apposito avviso, con il quale rendono nota la ricerca di soggetti gestori per i predetti servizi, ovvero comunicano l’avvenuto ricevimento di una candidatura, indicando sinteticamente il contenuto del contratto proposto. Trascorso il periodo di pubblicazione dell’avviso, l’amministrazione può procedere liberamente all’affidamento e alla definizione del conseguente contratto, purché nel rispetto dei principi di imparzialità e di parità di trattamento fra gli operatori che abbiano manifestato interesse, fermo restando il rispetto dell’articolo 80 del D.Lgs 50/2016.
Il provvedimento prevede, inoltre, la possibilità, per la prestazione di servizi accessori e complementari alla circolazione dei rotabili, di avvalersi, tramite apposite convenzioni della collaborazione di associazioni e organizzazioni di volontariato che abbiano specifica esperienza nei settori ferroviario, turistico, ambientale, e culturale. Viene, infine, stabilito che il gestore del servizio di trasporto assicura l’integrazione delle iniziative turistico-ricreative connesse al servizio con le attività di promozione e valorizzazione del territorio svolte dagli enti locali interessati.
Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula.
PARERI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico (Atto n.362).
La Commissione Ambiente ha espresso al Governo un parere favorevole con osservazioni sul provvedimento in oggetto.
Il provvedimento attua, in particolare, i criteri specifici di delega di cui alle lettere a, b, c, d, e, f, h, del comma 2 dell’art. 19 della L.161/2014 (legge europea 2013-bis) per l’adozione di uno o più decreti legislativi volti al riordino dei provvedimenti normativi vigenti in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico prodotto dalle sorgenti sonore fisse o mobili. In attuazione dei criteri sopra detti lo schema di decreto introduce modifiche e integrazioni sia al D.Lgs 194/2015 recante attuazione della Direttiva 2002/49/CE sulla determinazione e gestione del rumore ambientale, sia alla legge quadro sull’inquinamento acustico (L.447/1995).
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
– Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico con la direttiva 2000/14/CE e con il Regolamento (CE) n. 765/2008 (Atto 363).
La Commissione Ambiente ha espresso al Governo un parere favorevole sul provvedimento in oggetto.
Il provvedimento attua, in particolare, i criteri specifici di delega di cui alle lettere i), l), m), del comma 2 dell’art. 19 della L.161/2014 (legge europea 2013-bis) concernenti: i) l’adeguamento della disciplina della gestione e del periodo di validità dell’autorizzazione degli organismi di certificazione; l) l’armonizzazione con la direttiva 2000/14/CE (sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all’aperto) relativamente alle competenze delle persone fisiche e giuridiche che mettono a disposizione sul mercato macchine e attrezzature destinate a funzionare all’aperto; m) l’adeguamento del regime sanzionatorio in caso di mancato rispetto del livello di potenza sonora garantito (DIR 2000/14/CE) e definizione delle modalità di utilizzo dei proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 15 del D.Lgs 262/2002 (recante attuazione della direttiva 2000/14/CE).
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
– Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/92/UE sulla comparabilità delle spese relative al conto di pagamento, sul trasferimento del conto di pagamento e sull’accesso al conto di pagamento con caratteristiche di base (Atto n. 367).
La Commissione Finanze ha espresso al Governo un parere favorevole con condizioni e osservazioni sul provvedimento in oggetto.
Lo Schema di D.Lgs è volto a recepire nell’ordinamento italiano la direttiva 2014/92/UE (cosiddetta PAD Payments accounts directive) le cui prescrizioni sono volte a migliorare la trasparenza e la comparabilità delle informazioni sulle spese relative ai conti di pagamento, a facilitare il trasferimento del conto di pagamento a eliminare le discriminazioni sull’accesso al conto di pagamento basate sulla residenza e ad assicurare nell’UE l’accesso al conto di pagamento con caratteristiche di base.
Il provvedimento, a seguito dell’espressione del parere della corrispondente Commissione del Senato, tornerà in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.