SENATO DELLA REPUBBLICA
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– DDL su “Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale e coordinamento della protezione civile” (DDL 2068/S).
Le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Territorio e Ambiente, hanno approvato, in seconda lettura, il disegno di legge in oggetto con due modifiche al testo trasmesso dalla Camera dei Deputati.
Si tratta, in particolare, delle seguenti:
Art. 1, comma 1
Vengono modificati due criteri di delega relativi agli strumenti di finanziamento della protezione civile (lett i) e lett. l). Nello specifico, viene eliminata la norma con cui di prevede che le dotazioni del Fondo nazionale di protezione civile, del Fondo per le emergenze nazionali e del Fondo regionale di protezione civile sono rimesse alla legge di stabilità e vengono definite le procedure da seguire qualora, in ragione del numero e dell’entità degli eventi calamitosi verificatisi, risulti necessario integrarle e viene precisato che la disciplina delle procedure finanziarie e contabili che devono essere applicate da parte dei commissari delegati titolari di contabilità speciale, debba essere in conformità alle previsioni di cui all’art. 40, comma 2, lett. p), della L. n.196/2009 (Legge di contabilità e finanza pubblica).
Emendamenti 1.1000 e 1.2000 dei Relatori
Il provvedimento delega il Governo ad adottare – entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della legge – uno o più decreti legislativi di ricognizione, riordino, coordinamento, modifica e integrazione delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale e coordinamento della protezione civile, nel rispetto dei principi specificatamente indicati.
Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula.
PARERI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto legislativo recante attuazione della decisione quadro 2003/568/GAI relativa alla lotta contro la corruzione nel settore privato (Atto n. 365).
La Commissione Giustizia ha espresso al Governo un parere favorevole con osservazioni sul provvedimento in oggetto.
Il provvedimento attua la delega contenuta nell’art.19 della L 170/2016 (legge di delegazione europea 2015) diretta a sua volta ad attuare la decisione quadro 2003/568/GAI del Consiglio, relativa alla lotta alla corruzione nel settore privato. In particolare, lo schema di decreto interviene sull’art. 2635 c.c. (corruzione tra privati) integrando il concetto di corruzione passiva includendo tra gli autori del reato oltre agli amministratori, ai direttori generali, ai dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili, ai sindaci, ai liquidatori, anche quanti all’interno dell’ente svolgendo attività lavorativa con funzioni direttive, sollecitano o ricevono o accettano la promessa, per sé o per altri, di denaro o altra utilità non dovuti.
Viene, altresì, integrato il concetto di corruzione attiva che prevede la punibilità anche di chi “per interposta persona”, offre, promette o da denaro o altra utilità non dovuti alle persone indicate nel primo e secondo comma dell’art. 2635 c.c.
Vengono, altresì, introdotti gli artt. 2635-bis c.c. sull’istigazione alla corruzione tra privati e l’art.2635-ter relativo alle pene accessorie. Si inaspriscono, inoltre, le sanzioni pecuniarie di cui all’art. 25-ter (reati societari) del D.Lgs 231/2001, per le ipotesi dei delitti di corruzione tra privati di cui al terzo comma dell’art. 2635 e 2635 bis. Tali fattispecie sono applicabili non solo alle società, ma anche agli enti privati.
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.