Tra le tematiche sottoposte al Governo: Codice dell’amministrazione digitale; modalità di trascrizione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio; IMU sulle seconde case; riforma delle province; politiche attive del lavoro; risorse del Piano azione coesione; cartografia italiana; criteri di assoggettamento a VIA; lotti costrutti
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interpellanza
P. Coppola, PD
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Codice dell’amministrazione digitale
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Considerato che con la L.24/2017 il Parlamento ha delegato il Governo a modificare e integrare il codice dell’amministrazione digitale, di cui al D.lgs 82/2015, viene chiesto:
-quali iniziative siano state intraprese nel corso del 2016;
–come proceda la transizione ad un sistema paperless all’interno degli uffici delle pubbliche amministrazioni centrale e locale.
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Evidenziate, tra le principali modifiche del nuovo CAD:
-il rafforzamento dell’istituto del domicilio digitale;
–l’eliminazione dell’obbligo di conservazione dei documenti a carico dei cittadini e imprese, con spostamento dell’onere a carico della pubblica amministrazione che deve attuarlo conservando documenti informatici, anche quando al cittadino o all’impresa sia stata inviata una copia analogica degli stessi.
Evidenziato, altresì, che:
-con riguardo alla transizione a un sistema paperless all’interno delle PA, sono stati realizzati numerosi interventi per sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie, per rendere i processi operativi e sempre più integrati, efficienti, trasparenti ed accessibili, in modo da assicurare tempi di risposta contenuti e certi;
-il nuovo istituto dell’accesso civico generalizzato apre la porta alla pubblicazione di gran parte di dati e documenti oggetto di accesso, eliminando a monte la produzione di carta;
–la semplificazione di numerosi procedimenti amministrativi (con l’approvazione dei Dlgs 126/2016 e 222/2016), ha posto le basi per uniformare procedure e attività a livello nazionale;
-la standardizzazione dei procedimenti amministrativi prevede, a partire dal prossimo mese di giugno, una modulistica unica standardizzata a livello nazionale;
–dal 30 giugno 2017 sarà vietato chiedere informazioni, dati e documenti diversi da quelli pubblicati on line, ad esempio la segnalazione certificata di inizio attività, cosiddetta SCIA unica, potrà essere richiesta da ciascuna amministrazione coinvolta una volta sola;
– il progetto infrastrutturale Italia Login si inserisce nel Programma operativo nazionale governance e capacità istituzionale 2014-2020, e mira a realizzare un ecosistema digitale, attraverso il quale abilitare la trasformazione digitale dei servizi pubblici, grazie alla creazione di un’interfaccia semplificata, accessibile da tutti i dispositivi.
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Angelo Rughetti
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Interpellanza
F. Di Stefano, FI
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Riforma delle province
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Considerato, tra l’altro, che la L 56/2014 (c.d. «legge Delrio») ha:
-trasformato le province in organi di secondo livello, svuotandole di competenze e risorse, aumentando il disordine sulla gestione dei servizi a livello locale e creando nuovi problemi a imprese e cittadini;
–ha azzerato le risorse fondamentali per l’edilizia scolastica, nonché per la manutenzione delle strade;
viene chiesto:
– se si intenda adottare ogni opportuna iniziativa per rivedere l’impianto della L 56/ 2014 prevedendo l’elezione diretta delle province, in particolare, per dotare le stesse di risorse adeguate ed offrire una visione organica delle funzioni, delle competenze e dei ruoli degli enti territoriali della Repubblica, in grado di garantire piena responsabilità nelle competenze assegnate, evitando così aggravi di costi, paralisi e complicazioni decisionali.
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Evidenziato, tra l’altro, che:
– è ragionevole sostenere l’opportunità di una rivisitazione della L.56/2014 del 2014, alla luce sia di alcune lacune obiettive che la sua attuazione ha fatto rilevare in questi anni, sia della necessità di rivedere il rapporto tra le regioni e le province in vista di una sostanziale regionalizzazione di tali ultimi enti;
–quanto alla rivisitazione del sistema di governance della provincia un ripensamento è sempre possibile, tanto più che la stessa legge Delrio all’articolo 1, comma 22, già consente alle città metropolitane di prevedere nello statuto l’elezione diretta del sindaco e del consiglio metropolitano con il sistema elettorale che sarà determinato con legge dello Stato;
-le difficoltà finanziarie di tali enti non nascono dalla loro legge di riforma, ma dalle disposizioni successivamente intervenute per il concorso alla finanza pubblica; in particolare dalla legge di stabilità del 2015, il cui impatto negativo per l’equilibrio finanziario si è cercato e si sta cercando di stemperare per assicurare l’esercizio delle funzioni fondamentali su tali enti, anche probabilmente con un prossimo intervento da parte del Governo che si sta mettendo a punto e che sarà presentato alle Camere nei prossimi giorni;
-fermo restando lo straordinario impegno del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in termini di uomini e mezzi nelle zone dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016 e dalle altre eccezionali calamità di questi ultimi giorni, qualora eventuali criticità dovessero emergere da un’analisi approfondita della gestione degli ultimi tragici eventi che hanno interessato in particolare la regione Abruzzo, un possibile efficientamento del sistema della Protezione civile potrà sicuramente essere operato in sede di attuazione della delega prevista dal disegno di legge di riordino delle disposizioni legislative in materia di protezione civile già approvata alla Camera dei deputati, e per il quale, proprio a seguito della necessità emersa in questi giorni di accelerarne l’iter, è in corso l’esame all’Assemblea del Senato (DDL 2068/S).
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianclaudio Bressa
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Interrogazione a risposta in Commissione
M. Pelillo, OD
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Modalità di trascrizione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio
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Quali siano i tempi per l’emanazione del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, di cui al decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze del 1° dicembre 2016, volto a definire le modalità tecniche per la trasmissione telematica delle comunicazioni dei dati relativi alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali.
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Evidenziato, tra l’altro, che:
-con il Provvedimento del 27 gennaio n. 19969/2017, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le istruzioni per la trasmissione all’Anagrafe tributaria, da parte dell’amministratore di condominio, delle spese inerenti il condominio stesso per l’anno d’imposta 2016, già rese disponibili sul sito internet dell’Agenzia;
-al fine di rendere meno oneroso l’adempimento per gli obbligati, l’Agenzia ha messo a disposizione sul proprio sito internet un software di compilazione gratuito della comunicazione;
-per quanto riguarda l’individuazione dei soggetti ai quali sono attribuite le spese, sulla base delle informazioni contenute nel registro dell’anagrafe condominiale riguardanti le generalità (compreso il codice fiscale) dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali di godimento e di diritti personali di godimento, gli amministratori verificano se i soggetti ai quali sono attribuite le quote di spesa siano proprietari, usufruttuari, nudi proprietari, locatari o comodatari. In tal caso riportano nella comunicazione un apposito codice (codice 0 = proprietario, Nudo proprietario, Titolare di un diritto reale di godimento, Locatario, Comodatario);
– qualora il soggetto al quale è attribuita la spesa non rientri tra quelli sopra descritti, gli amministratori indicano nella comunicazione il codice residuale «1» che individua «Altre tipologie di soggetti».
Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Sesa Amici
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Interrogazione a risposta in Commissione
G. Paglia, SI-SEL
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IMU sulle seconde case
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Viene chiesto, con riferimento al regime impositivo dell’IMU sulle seconde case, quali siano i valori rapportati per provincia: del livello di aliquota media; della rendita catastale media; del rapporto seconde abitazioni-numero di abitanti; del mancato versamento.
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Illustrati in particolare:
-i dati sul gettito nazionale IMU e TASI, per il periodo 2012-2016;
-una tabella con i dati (relativi tra l’altro all’aliquota ordinaria media IMU e TASI 2015 per provincia e alla rendita catastale media) riferiti alle abitazioni, diverse da quelle adibite a prima casa;
–per quanto riguarda il mancato versamento IMU (tax gap) come riportato nella Relazione sull’economia e sull’evasione fiscale e contributiva, pubblicata sul sito del Ministero dell’Economia e delle finanze, il tax gap riportato ad aliquota di base, stimato in relazione ai fabbricati diversi dalle abitazioni principali, non includendo pertanto quello riferibile a terreni ed aree fabbricabili al momento di difficile quantificazione, risulta per l’anno 2014 di 5,3 miliardi di euro.
Al riguardo, vengono indicate le Province che hanno registrato un aumento significativo nel 2013 e nel 2014 e quelle che hanno registrato una variazione in diminuzione. A livello regionale la Calabria si conferma la Regione con la percentuale di tax gap più elevata e la Valle D’Aosta quella più bassa.
Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Sesa Amici
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interpellanza
A. Scotto, SI-SEL
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Politiche attive del lavoro
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Considerato, tra l’altro, che:
-il rigetto della riforma costituzionale (4 dicembre 2016) ha aperto nuovi scenari rispetto al sistema del lavoro e, in particolare, delle politiche attive come definite dal Jobs Act attraverso il DLgs 150/2015;
-il decreto è stato preceduto dall’accordo-quadro (n.141/CSR) del 30 luglio 2014, tra Stato e Regioni volto a definire una fase di transizione in attesa di un cambiamento dell’assetto delle competenze tra Stato e regioni (articolo 117, Titolo V della Costituzione);
-l’accordo quadro suddetto è stato rinnovato il 22 dicembre 2016 , dopo l’esito referendario, con valenza per l’intero 2017, confermando la fase attuale quale fase di «transizione», confermando comunque l’impegno «a ridefinire tempestivamente il contenuto del presente accordo qualora seguito dell’iter legislativo della riforma venga meno la fase di transitorietà e siano rideterminate le competenze in materia di servizi per l’impiego e politiche attive del lavoro»;
viene chiesto di:
–assumere iniziative per modificare la normativa vigente e il richiamato accordo quadro, tenuto conto dell’esito del referendum del 4 dicembre 2016 nonché delle previsioni del Dlgs 150/2015 che non intervengono nell’ambito di una fase transitoria ma in un contesto che ha confermato le politiche attive del lavoro quali materia di legislazione concorrente tra Stato e regioni, spettando a quest’ultime la potestà legislativa, fatta salva la determinazione dei principi fondamentali riservati alla legislazione dello Stato.
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Interrogazione a risposta orale
C. Latronico, Misto
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Risorse del Piano azione coesione
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Considerato, tra l’altro, che le risorse già destinate agli interventi del piano di azione e coesione – non ancora impegnate alla data del 30 settembre 2014 – sono state utilizzate secondo quanto previsto dalla legge di stabilità 2015 (comma 122, art. 1 L. 190/2014) per la copertura degli oneri derivanti dagli sgravi contributivi finalizzati a nuove assunzioni a tempo indeterminato;
viene chiesto:
–quali siano gli effetti del disimpegno di risorse del piano azione e coesione, con particolare riferimento alla regione Basilicata;
–quale sia lo stato di attuazione delle previsione del comma 123 dell’articolo 1 della legge di stabilità 2015 in materia di riprogrammazione del piano azione e coesione;
-quali iniziative si intendano adottare per garantire la piena operatività e l’efficienza dell’Agenzia per la coesione territoriale.
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Interrogazione a risposta scritta
A. Maestri, Misto
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Cartografia Italiana
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Considerato, tra l’altro, che il progetto Carg (Cartografia geologica), il cui obiettivo per la stesura di carte geologiche al dettaglio di tutto il territorio nazionale, è iniziato nel 1988 ed è fermo perché non più finanziato, viene chiesto:
– fornire elementi sullo stato attuale del progetto Carg e se non si ritenga urgente e non più rinviabile il definitivo completamento della cartografia geologica del territorio italiano.
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Interrogazione a risposta scritta
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Criteri di assoggettamento a VIA
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Considerato che il 30 marzo 2015 – al fine di garantire un’uniforme e corretta applicazione su tutto il territorio nazionale delle disposizioni dettate dalla «direttiva VIA1» (2014/52/UE) – è stato emanato il decreto ministeriale includente le linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle regioni e delle province autonome che integra i criteri tecnico-dimensionali e localizzativi utilizzati per la fissazione delle soglie già stabilite nell’all. IV e V del Dlgs 152/2006;
si chiede:
-se si ritenga necessario assumere tutte le iniziative di necessarie a verificare quali siano le modalità tecniche e scientifiche per calcolare in senso assoluto il cumulo degli impatti tra tutte le differenti fonti emissive insistenti in una data area;
-se non si intenda assumere iniziative per chiarire specificatamente modalità e limiti degli impatti cumulativi attraverso lo strumento della valutazione ambientale strategica.
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Interrogazione a risposta in Commissione
S. Valiante, PD
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Riforma delle Province
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Considerato, tra l’altro, che la legge di bilancio per l’anno 2017 avrebbe dovuto disciplinare nuovi interventi per le province e che, la crisi intervenuta a seguito delle dimissioni del Governo pro tempore, ha comportato un’accelerazione dell’iter di approvazione della legge che non ha potuto prevedere nuovi interventi per gli enti periferici, viene chiesto:
-quali iniziative si intenda assumere con riguardo all’individuazione delle risorse economiche necessarie per il finanziamento delle funzioni fondamentali di tali enti di cui alla legge 56/2014 (pianificazione territoriale, tutela e valorizzazione dell’ambiente, pianificazione dei trasporti, costruzione e gestione strade provinciali, gestione dell’edilizia scolastica e programmazione provinciale della rete scolastica, assistenza tecnico amministrativa agli enti locali.
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Mozione
M. Scibona, M5S
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Lotti costruttivi per opere pubbliche
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-Intraprendere ogni iniziativa, anche di carattere normativo, volta a superare definitivamente il ricorso ai lotti costruttivi non funzionali per la realizzazione di opere pubbliche, di cui ai commi da 232 a 234 dell’art. 2 della L 191/2009 (legge finanziaria per il 2010), al fine di avviare solamente interventi infrastrutturali di cui si abbia la certezza dei fondi, dei tempi di erogazione e dei requisiti di funzionalità, e che possano garantire un’immediata utilità per il Paese;
–sospendere tutti i procedimenti autorizzativi in corso relativi ad opere realizzate per lotti costruttivi non funzionali, anche al fine di verificare i fondi effettivamente disponibili e la funzionalità delle opere.
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Mozione
S. Comaroli, LN
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Politica economica
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–Intervenire sulla politica di bilancio in tempi brevi e certi, prima di un’eventuale indizione di elezione politiche;
–escludere, nell’eventuale manovra correttiva, l’applicazione delle clausole di salvaguardia sulle accise e l’imposta sul valore aggiunto, prevedendo, al suo posto, più efficaci misure di spending review suscettibili di creare effettivi risparmi di spesa attraverso una revisione della spesa pubblica sul modello del federalismo fiscale, al fine di creare un meccanismo di efficientamento del complessivo sistema di gestione della spesa pubblica in cui le Regioni e gli enti locali virtuosi rappresentino un traino e un esempio per le restanti amministrazioni, anche attraverso la previsione legislativa dell’obbligo di importazione dei modelli virtuosi nelle Regioni più indebitate e con i costi per i servizi più alti.
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Si veda precedente del 31 gennaio 2017
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