CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DEFINITIVAMENTE
– Decreto legge n. 237 del 23 dicembre 2016 recante “Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio” (DDL 4280/C).
L’Aula ha licenziato, in seconda lettura, il provvedimento in oggetto con la votazione di fiducia sul testo delle Commissioni referenti identico a quello approvato dal Senato.
Il provvedimento, in particolare, disciplina la procedura per la concessione della garanzia dello Stato sulle passività di banche aventi sede legale in Italia.
Il decreto legge, in scadenza il 21 febbraio prossimo, nella settimana di riferimento è stato approvato dalla Commissione Finanze (vedi dopo).
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
– Decreto legge n. 237 del 23 dicembre 2016 recante “Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio” (DDL 4280/C).
La Commissione Finanze ha approvato, in seconda lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto, nel testo trasmesso dal Senato.
Il decreto legge nella settimana di riferimento è stato licenziato dall’Aula.
PARERI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante i criteri e le modalità di nomina degli arbitri, il supporto organizzativo alle procedure arbitrali e le modalità di funzionamento del collegio arbitrale per l’erogazione, da parte del Fondo di solidarietà, di prestazioni in favore degli investitori (Atto n. 373).
La Commissione Finanze ha espresso al Governo un parere favorevole con osservazioni e condizioni sul provvedimento in oggetto.
Il decreto disciplina i criteri e le modalità di nomina degli arbitri, il supporto organizzativo alle procedure arbitrali e le modalità di funzionamento del Collegio arbitrale per l’erogazione da parte del Fondo di solidarietà di prestazioni a favore degli investitori, persone fisiche o imprenditori, che hanno acquistato strumenti finanziari subordinati di cui all’art. 1, comma 855, della L. 208/2015 (legge di stabilità 2016).
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri, per l’approvazione definitiva.