Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 7 aprile 2017, n. 22, ha in particolare, aggiornato il Governo sullo stato di attuazione del Programma comunicando l’adozione di 16 ulteriori provvedimenti attuativi.
Il Consiglio ha, tra l’altro, approvato i seguenti provvedimenti:
– otto decreti legislativi di attuazione dell’articolo 1, commi 180 e 181, della legge 13 luglio 2015, n. 107, “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”.
Nello specifico, i provvedimenti prevedono:
· formazione e accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria e tecnica;
· promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità;
· revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, e raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale .
Il decreto supera la sovrapposizione tra istruzione professionale e istruzione tecnica attraverso il rafforzamento dell’identità dell’istruzione professionale, prevedendo indirizzi di studio ispirati a un moderno concetto di occupabilità, riferito ad ampie aree di attività economiche, e non a singoli mestieri. Si supera anche la sovrapposizione dei percorsi dell’istruzione professionale con quelli di formazione professionale (IeFP) di competenza delle Regioni, prevedendo il raccordo tra l’istruzione professionale e le istituzioni formative in modo stabile e strutturato. Viene inoltre riconosciuta alle scuole la possibilità di ampliare l’offerta formativa anche attraverso la realizzazione di percorsi di qualifica professionale, sempreché previsti dalla programmazione regionale. Si potenziano gli indirizzi di studio quinquennali dell’istruzione professionale attraverso l’incremento delle ore di laboratorio e si prevede la presenza, su tutto il territorio nazionale, di un sistema unitario e articolato di “Scuole professionali”. Sono stanziati 25 milioni per l’apprendistato;
· sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita fino ai sei anni;
· effettività del diritto allo studio;
· promozione della cultura umanistica e sostegno alla creatività;
· disciplina della scuola italiana all’estero;
· valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato;
– un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo relativo alla protezione dell’ambiente marino e costiero di una zona del Mare Mediterraneo (RAMOGE), tra Italia, Francia e Principato di Monaco, firmato a Monaco il 10 maggio 1976 ed emendato a Monaco il 27 novembre 2003.
L’Accordo ha la finalità di tutelare l’ambiente marino e costiero e la relativa biodiversità quale componente essenziale del patrimonio naturale del Mediterraneo. La modifica del 2003 ha esteso la zona da salvaguardare, costituita dalle acque del mare territoriale e delle acque interne che costeggiano il litorale continentale di sovranità dei tre Stati contraenti, dal litorale continentale e dalle isole situate entro i limiti del mare territoriale.
Il Consiglio ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha deliberato la non l’impugnativa delle seguenti:
Legge Regione Toscana n. 1 del 03/02/2017 “Disposizioni in materia di istruzione, formazione e di concertazione con le parti sociali. Modifiche alla l.r. 32/2002”;
Legge Provincia Trento n. 1 del 10/02/2017 “Modificazioni della legge provinciale sulle cave 2006 e di disposizioni provinciali connesse”;
Legge Regione Toscana n. 2 del 07/02/2017 “Professioni regolamentate. Modifiche alla l.r. 73/2008”;
Legge Regione Toscana n. 3 del 07/02/2017 “Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente situato nel territorio rurale. Modifiche alla l.r. 65/2014”.