CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DEFINITIVAMENTE
– DDL su “Modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, al codice penale e alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e altre disposizioni. Delega al Governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate” (DDL 1039-B/C ed abb.).
L’Aula ha licenziato, in terza lettura, il provvedimento in oggetto nel testo approvato dalla Commissione Giustizia, identico a quello trasmesso dal Senato (si veda al riguardo la notizia “In Evidenza” del 28 settembre u.s.).
Il provvedimento contiene numerose modifiche al libro I del D.Lgs 159/2011 “Codice antimafia”, dedicato alle misure di prevenzione personali e patrimoniali volte, tra l’altro, ad estendere l’ambito soggettivo di applicazione e a rivederne il procedimento di adozione.
Sono, inoltre, dettate disposizioni volte a favorire la prosecuzione delle attività delle aziende sequestrate e confiscate con la previsione di appositi strumenti finanziari, l’istituzione di tavoli permanenti, la riorganizzazione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Viene, altresì, conferita al Governo la delega per l’adozione di norme su alcuni profili della tutela del lavoro nelle imprese sequestrate e confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria.
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
– DDL su “Agevolazioni in favore delle start-up culturali nonché modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, in materia di raccolta di capitali tra il pubblico per la valorizzazione e la tutela dei beni culturali” (DDL 2950/C).
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto, con modifiche al testo approvato dalla Commissione Cultura.
Il provvedimento è volto a disciplinare l’impresa culturale e creativa che ha per oggetto sociale, in via prevalente o esclusiva, l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali intesi quali beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei, nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegato.
Con un decreto interministeriale, da adottarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sentite le competenti Commissioni parlamentari (come precisato in corso di esame) verrà dettata la disciplina della procedura per l’acquisizione della qualifica di imprese culturale e creativa e la verifica della sussistenza dei requisiti richiesti. Viene, altresì, previsto che per lo svolgimento delle attività di perseguimento dell’oggetto sociale le predette imprese possono chiedere la concessione di beni demaniali dismessi, per un periodo non inferiore a 10 anni a un canone simbolico, con oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria a carico del concessionario. Al riguardo, l’ente gestore predispone un bando pubblico ai fini della concessione dei beni alle imprese maggiormente meritevoli per adeguatezza del progetto artistico-culturale.
Il testo passa ora alla lettura del Senato.