CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DEFINITIVAMENTE
– DDL su “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2016” (DDL 4620/C).
L’Aula ha licenziato, in seconda lettura, il disegno di legge in oggetto senza modifiche al testo approvato dalla Commissione Politiche dell’Unione europea.
Il provvedimento contiene, in particolare, disposizioni di delega al Governo per l’adozione, secondo le procedure, i principi e criteri direttivi di cui all’art. 31 e 32 della L.234/2012, di appositi decreti legislativi di attuazione delle direttive elencate nell’allegato A al provvedimento stesso. Vengono, altresì, previste norme di delega al Governo per la disciplina sanzionatoria di violazioni di atti normativi dell’Unione europea. Viene dettata, inoltre, la delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Reg. (UE) 2016/425, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CE.
PARERI RESI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2015/2193 relativa alla limitazione delle emissioni nell’atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi nonché riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera (Atto n. 435).
La Commissione Ambiente ha espresso al Governo un parere favorevole con condizioni e osservazioni sul provvedimento in oggetto.
Il provvedimento, al fine di dare attuazione alla delega contenuta nell’art. 17 della Legge di delegazione europea 2015 (L. 170/2016), reca i principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva 2015/2193/UE relativa alla limitazione delle emissioni in atmosfera di alcuni inquinanti originati da impianti di combustione di media grandezza ivi definiti.
Prevede, inoltre, che, nell’esercizio della delega, il Governo provveda al riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell’atmosfera nel quale è compresa la disciplina degli impianti di combustione medi, perseguendo obiettivi quali: la razionalizzazione e la semplificazione delle procedure autorizzative, l’aggiornamento dei valori limite di emissioni di legge, la certezza e l’efficacia del sistema dei controlli e l’aggiornamento del sistema delle sanzioni.
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri, per l’approvazione definitiva.
– Schema di decreto ministeriale recante approvazione della stima delle capacità fiscali per singolo comune delle regioni a statuto ordinario e della nota metodologica relativa alla procedura di calcolo, di cui all’articolo 1, comma 380-quater, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Atto n. 438).
La Commissione Bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale ha espresso al Governo un parere favorevole con osservazioni sul provvedimento in oggetto.
Il provvedimento reca l’approvazione della stima della capacità fiscale 2018 dei comuni delle regioni a statuto ordinario e della nota metodologica relativa alla procedura di calcolo. La capacità fiscale del singolo comune rappresenta il gettito potenziale da entrate proprie nel territorio di riferimento, ad aliquota standard, ed è utilizzata unitamente ai fabbisogni standard per il riparto di una quota del Fondo di solidarietà comunale.
Sono considerate componenti della capacità fiscale due principali tipologie di entrata: nella prima categoria (imposte e tasse) rientrano l’IMU, la Tasi, l’addizionale comunale Irpef e le imposte e tasse minori mentre nella seconda categoria rientra la Tari.
Viene, inoltre, evidenziato che per il 2018:
– la capacità fiscale dei comuni delle regioni a statuto ordinario è valutata complessivamente pari a 25,2 miliardi di euro;
-la componente di maggior rilievo resta l’IMU, pari al 40 per cento del totale; nel complesso, IMU e Tasi pesano per quasi la metà (47 cento) della capacità fiscale complessiva;
-l’entrata relativa al servizio smaltimento dei rifiuti incide per il 25 per cento del totale.
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri, per l’approvazione definitiva.
– Schema di Dlgs sull’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1025/2012 e della direttiva (UE) 2015/1535 sulla procedura d’informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell’informazione (Atto n. 459).
La Commissione Attività Produttive ha espresso al Governo un parere favorevole con un’osservazione e una condizione sul provvedimento in oggetto.
Il provvedimento è stato predisposto in attuazione della delega prevista dall’art. 8 della legge di delegazione europea 2015, il quale dà mandato al Governo di provvedere all’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1025/2012 sulla normazione europea e della direttiva (UE) 2015/1535, che prevede una procedura d’informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell’informazione
In particolare, vengono apportate modifiche alla legge n. 317/1986 sugli Organismi nazionali di normazione italiani,con particolare riferimento alle modalità di comunicazione con l’UE, all’assegnazione di contributi e all’adozione di regole tecniche nazionali.
Il provvedimento, dopo l’espressione del parere della corrispondente Commissione del Senato tornerà in Consiglio dei Ministri, per l’approvazione definitiva.