Si svolgerà martedì 25 febbraio alle ore 10.30 a Roma, presso la sede dell’Ance in via Guattani 16, un seminario su “Infrastrutture per l’Italia delle cento città. Territori fragili, ambiente e paesaggio”, secondo evento del ciclo “Flussi e luoghi. Infrastrutture, innovazione e sviluppo” promosso da In/Arch e Ance
L’Italia è il paese delle 100 città in cui anche il sistema produttivo non è concentrato solo nella grandi aree metropolitane. Questa struttura insediativa necessita di maggiore accessibilità e migliore connettività. Ciò significa investire e sviluppare anche le reti infrastrutturali minori, manutenere e modernizzare le infrastrutture esistenti. Tutto ciò con una forte attenzione ai luoghi, ai territori, alle aree interne che esigono difesa idrogeologica, sicurezza, attenzione ai valori paesaggistici del territorio. Le infrastrutture dovranno inserirsi in un mondo fragile, dovranno renderlo non solo più competitivo e interconnesso, ma anche più resistente e sicuro. Sono i temi della mitigazione, dell’adattamento, delle compatibilità paesaggistiche; questioni trasversali che riguardano il cambiamento socio-economico e quello climatico. È rispetto a questo duplice scenario che vanno valutate le politiche infrastrutturali.
Il 25 febbraio nel corso del secondo degli incontri del ciclo Flussi e Luoghi, avviato il 27 novembre scorso, dal titolo “Infrastrutture per l’Italia delle cento città. Territori fragili, ambiente e paesaggio”, saranno presi in esame tre casi:
Il Quadrilatero Marche Umbria; il contratto di programma tra Rete Ferroviaria Italiana e Ministero dei Trasporti per il periodo 2017-2021 per le reti minori; il Corridoio plurimodale Adriatico Itinerario Maglie – Santa Maria di Leuca S.S. 275
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