
Rimane saldo l’orientamento della Corte Costituzionale che affida allo Stato, e non alle autonomie locali, la disciplina delle procedure di aggiudicazione ed esecuzione dei contratti pubblici; ciò anche per quanto riguarda l’eventuale riconoscimento di un privilegio per le imprese locali, al fine di favorire la protezione dell’ambiente, la cui previsione resta di competenza esclusiva dello Stato.
È quanto deciso dalla Corte Costituzionale, con sentenza n. 23 del 28 gennaio 2022, che dichiara illegittime alcune disposizioni riguardanti le leggi
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