
‘Chiarimenti sul dl Aiuti, 30% di donne assunte non tra operai’ – Il decreto legge Infrastrutture è “positivo” nella parte in cui “si propone di adottare un piano di razionalizzazione dei compiti e delle funzioni dei commissari straordinari”. Così il direttore generale di Ance, Massimiliano Musmeci, intervenendo oggi in audizione davanti alla commissione Ambiente della Camera. Musmeci ha sottolineato che tra gli obiettivi del piano “vi è anche quello di ridurne il numero” dei commissari, ma che tuttavia al contempo “viene prevista la possibilità di nominare nuovi”, dotati sempre “di poteri derogatori alle disposizioni in materia di contratti pubblici”. “L’Ance – ha sottolineato il direttore generale – ha sempre espresso forte preoccupazione per la diffusione del modello commissariale e dei relativi poteri derogatori” e il ricorso a questo modello “dovrebbe, dunque, essere consentito solo in presenza di reali presupposti emergenziali e di urgenza che lo giustifichino”. Per Ance il decreto legge Infrastrutture potrebbe inoltre “costituire la sede opportuna per apportare alcuni fondamentali chiarimenti in tema di applicazione dell’articolo 26 del dl Aiuti”, che ha introdotto il meccanismo di aggiornamento dei prezzi per riconoscere alle imprese appaltatrici gli extra-costi subiti a causa dei rincari straordinari in atto sul mercato. “Nella prassi operativa – ha spiegato Musmeci – si sono verificati alcuni problemi interpretativi e applicativi da parte delle committenti che, se non adeguatamente corretti, rischiano di vanificare l’efficacia della disposizione e di innescare forte contenzioso con le amministrazioni appaltanti”. In merito alle misure di promozione delle pari opportunità nell’ambito degli appalti Pnrr/Pnc, l’Ance propone infine “di specificare che la quota del 30% da destinare all’occupazione femminile si applica, nel caso di appalti di lavori, soltanto nel caso di assunzioni di personale non rientrante nella categoria degli operai”.
Fonte Ansa
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