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Bene l’impegno a promuovere un programma nazionale sulla rigenerazione urbana, ma i fondi dedicati al finanziamento degli interventi rischiano di essere insufficienti. E’ quanto rileva l’Associazione nazionale costruttori (Ance) ascoltata in audizione al Senato sul testo unificato adottato dalla Commissione Ambente e Lavori pubblici per i disegni di legge n. 29 e congiunti dedicati appunto alla rigenerazione urbana. ‘L’impianto complessivo del testo – ha detto il vicepresidente Ance Stefano Betti – e’ sicuramente apprezzabile con particolare riferimento alla previsione sia di una specifica governance di supporto a un programma nazionale di rigenerazione urbana dotato di un canale di finanziamento unico e dedicato, sia per la previsione di una fiscalita’ immobiliare necessaria per incentivare anche gli interventi privati’. Tuttavia, ha notato Betti ‘la dotazione, pari a 3.350 milioni di euro per il periodo 2024-2037, appare insufficiente e inadeguata rispetto alle destinazioni previste dalla stessa norma che comprendono, tra le altre, anche le spese per la ristrutturazione del patrimonio immobiliare pubblico e quelle per le misure di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici’.
Fonte Radiocor
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