
Via libera dalla Camera, in prima lettura, al disegno di legge (DDL 1468/S) che converte il decreto-legge n. 25 del 14 marzo 2025. Un provvedimento che contiene una serie di disposizioni urgenti per il reclutamento e il funzionamento delle pubbliche amministrazioni. Il provvedimento passa ora all’esame definitivo del Senato. Importante, nell’iter del ddl, il ruolo svolto dall’Ance, che ha ottenuto importanti risultati. È stata infatti accolta nel testo iniziale la richiesta avanzata dall’Associazione di prorogare fino al 31 dicembre 2026 l’applicazione delle procedure semplificate e accelerate nelle conferenze di servizi decisorie, introdotte originariamente dal decreto-legge 76/2020 con validità fino al 31 dicembre 2024.
Tali procedure prevedono la riduzione dei tempi decisionali, l’organizzazione di una sola riunione conclusiva e la formula del “dissenso costruttivo”, che obbliga a formulare osservazioni accompagnate da prescrizioni e misure mitigatrici per consentire comunque un assenso finale.
Nel corso dell’iter legislativo è stata accolta un’ulteriore istanza associativa illustrata in audizione dinanzi alle Commissioni Affari Costituzionali e Lavoro della Camera: l’estensione della proroga di queste regole semplificate anche alle procedure relative alle opere previste dal PNRR e dal PNC. Tale estensione risulta strategica per garantire il rispetto dei tempi e assicurare la tempestiva conclusione delle opere entro la scadenza del 30 giugno 2026 prevista dai piani nazionali.
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