
L’Ance condivide l’impostazione del decreto Pnrr, che si pone l’obiettivo di adeguare il Piano alle modifiche concordate con Bruxelles lo scorso autunno e di garantire la piena attuazione della fase conclusiva del Piano. Tuttavia, rispetto a tale obiettivo, ci sono due criticità che richiedono un intervento tempestivo: l’incertezza relativa alla fase conclusiva di alcuni lavori e il pieno utilizzo della flessibilità prevista dall’Europa e il rallentamento dei flussi finanziari e dei pagamenti che si registra dalla scorsa estate. Sono stati questi i principali punti sottolineati da Federica Brancaccio, presidente dell’Associazione nazionale dei Costruttori edili, in audizione
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