
Per accelerare la realizzazione di nuovi alloggi per studenti universitari finanziati con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), il legislatore ha introdotto una serie di misure di semplificazione urbanistica ed edilizia volte a favorire la riconversione del patrimonio edilizio esistente.
In questa direzione si inserisce l’articolo 1-quater della Legge 338/2000, introdotto dal Decreto-legge 19/2024, che disciplina un regime speciale per il cambio di destinazione d’uso degli immobili destinati a residenze universitarie, prevedendo deroghe agli strumenti urbanistici, semplificazioni procedurali e specifiche agevolazioni sugli standard urbanistici. Di seguito, le principali disposizioni introdotte:
Per accelerare ulteriormente la realizzazione di studentati finanziati dal Pnrr, il quadro normativo è stato recentemente rafforzato dal Decreto-legge 19/2026, che ha introdotto ulteriori misure per velocizzare gli interventi. Si prevede infatti che, qualora lo strumento urbanistico richieda l’approvazione preventiva di un piano attuativo o di un altro piano di secondo livello comunque denominato, la stessa non sia necessaria e gli interventi, in presenza della necessità di realizzare opere di urbanizzazione a potenziamento di quelle già esistenti da cedere al Comune, possono essere realizzati con permesso di costruire convenzionato ai sensi dell’articolo 28-bis del Dpr 380/2001 (nuovo comma 2-ter).
Per un’analisi dettagliata delle disposizioni contenute nell’articolo 1-quater della Legge 338/2000, si rinvia alla nota tecnica predisposta dall’Ance, aggiornata alla luce delle più recenti modifiche normative.
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