
Per il terzo anno consecutivo, è stato pubblicato il documento “Scenari regionali dell’edilizia: un quadro d’insieme”, il quale, associato al fascicolo regionale, facilita la comprensione e l’utilizzo delle informazioni e, soprattutto, restituisce la possibilità di operare un confronto omogeneo dei dati della propria regione con le altre realtà territoriali.
Anche in questa edizione, oltre all’inquadramento economico e allo scenario previsivo per le costruzioni a livello regionale, vengono proposti elementi di approfondimento su tematiche strategiche per il settore, quali, ad esempio, lo stato di attuazione del PNRR, il grado di avanzamento della programmazione 2021-2027 dei fondi strutturali europei, nonché un’analisi delle principali caratteristiche dell’offerta produttiva settoriale, con particolare riferimento alla sostenibilità economico-finanziaria delle imprese di costruzioni.
Un focus specifico, infine, è stato dedicato al tema della casa, che rappresenta una criticità crescente non solo per le fasce più vulnerabili della popolazione, ma anche per una parte sempre più ampia di cittadini. Su questo aspetto, per il secondo anno consecutivo, il Centro Studi ha elaborato un indice di accessibilità alla casa, con un’analisi mirata sulle 14 aree metropolitane, suddivise nelle diverse cinture urbane, in modo da cogliere maggiormente la continuità territoriale e il livello di integrazione tra i comuni dell’hinterland e il capoluogo.
In merito alle stime degli investimenti in costruzioni, l’Ance stima per il 2025 un leggero calo dei livelli produttivi, pari al -1,1% su base annua, sintesi di una performance superiore alle attese delle opere pubbliche (+21%), a fronte di una ulteriore flessione degli investimenti in manutenzione straordinaria (-18%). Questa dinamica, ad eccezione di Abruzzo e Umbria, contraddistingue in maniera diffusa tutte le altre regioni, con diminuzioni che oscillano tra il modesto -0,2% del Lazio e il più consistente -2,9% del Molise.
Relativamente al 2026, la previsione Ance rilasciata a gennaio scorso è di un ritorno alla crescita degli investimenti in costruzioni: +5,6% rispetto all’anno precedente. Tale dinamica continua ad essere sostenuta dalle opere pubbliche (+12%), in fase finale di attuazione degli interventi PNRR. È atteso anche un timido recupero della riqualificazione abitativa (+3,5%). A livello territoriale, la ripresa (+5,6%) coinvolge tutte le regioni, con variazioni comprese tra il +4,7% di Valle d’Aosta e Marche e il +6,4% del Trentino-Alto Adige.
In allegato gli “Scenari regionali dell’edilizia: un quadro d’insieme”
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