
Nella seduta di martedì 4 agosto, la Commissione Ambiente della Camera ha concluso l’esame delle risoluzioni 7-00375 Mazzetti e 7-00390 Bonelli, approvando la risoluzione conclusiva n. 8-00107 che pone i seguenti impegni al Governo, alcuni dei quali vanno nel senso auspicato da ANCE come espresso in occasione dell’audizione del 21 luglio scorso:
-ad adottare iniziative urgenti volte a prevedere una disciplina transitoria per i procedimenti di finanza di progetto in corso che garantisca la continuità delle procedure già avviate nel rispetto dei principi affermati nella citata sentenza, al fine di assicurare certezza alle amministrazioni procedenti, tenuto conto dell’autonomia strutturale delle fasi in cui si articola la procedura di project financing di cui al citato articolo 193;
-ad adottare iniziative normative volte ad adeguare l’ordinamento interno alla citata sentenza e ai rilievi formulati dalla Commissione europea nell’ambito della citata procedura di infrazione, modificando la disciplina di cui all’articolo 193 del codice e prevedendo:
a) che l’affidamento delle concessioni mediante la finanza di progetto avvenga attraverso il ricorso alla procedura competitiva con negoziazione o al dialogo competitivo, comunque confermando la possibilità di attivare l’istituto su iniziativa privata o su iniziativa dell’ente concedente, espungendo il diritto di prelazione del promotore;
b) disposizioni volte a rafforzare la pubblicità, la predeterminazione dei criteri di selezione e la contendibilità della procedura, in particolare garantendo lo svolgimento di una procedura concorrenziale nell’ambito della quale, previa verifica dell’interesse pubblico della proposta e della coerenza con la programmazione, lo studio di fattibilità possa essere posto a base di gara, eventualmente integrato o modificato, evitando comunque che al proponente sia riconosciuta una posizione preferenziale;
c) la fissazione di un corrispettivo per le spese progettuali sostenute dagli operatori economici che partecipano alla fase finale della procedura, riconoscibile, secondo criteri oggettivi e predeterminati, a tutti i soggetti che abbiano contribuito alla definizione dell’offerta, al fine di valorizzare l’apporto tecnico e progettuale ma non prefigurando posizioni di vantaggio incompatibili con i principi di concorrenza e parità di trattamento;
d) criteri premiali di aggiudicazione volti a valorizzare l’apporto dell’offerta, in particolare, agli obiettivi di innovazione, sviluppo e digitalizzazione nel contesto delle norme generali di cui all’articolo 185 del medesimo codice.
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