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Audizioni e proposte, Governo e Parlamento

Piano Mattei, Ance: grande opportunità per rafforzare il sistema-Paese, costruzioni driver essenziale per la crescita

15 Settembre 2026
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“Il Piano Mattei rappresenta una grande opportunità per il sistema Italia, per riformare e rafforzare ulteriormente i legami tra l’Italia e i Paesi africani e contribuire alla crescita e allo sviluppo sostenibile di lungo periodo dei popoli e delle aree coinvolte”. È quanto ha sottolineato il vicepresidente Ance e presidente del Comitato Lavori all’Estero, Gaetano Vecchio, intervenuto in audizione presso la Commissione Esteri della Camera nell’ambito dell’esame della Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei.

L’Ance, ha ricordato Vecchio, ha sin da subito sostenuto l’iniziativa del Governo, partecipando alla Cabina di Regia. Un impegno che nasce dalla convinzione che il Piano si inserisca in un contesto particolarmente bisognoso di investimenti, soprattutto in una fase storica e geopolitica complessa. L’Africa necessita infatti di oltre 500 miliardi di dollari per garantire l’accesso all’energia a tutta la popolazione e di ulteriori 438 miliardi di dollari per gli investimenti in adattamento entro il 2030.

In questo scenario, gli investimenti nelle infrastrutture rappresentano un driver essenziale per la crescita e la competitività delle economie. Le risorse destinate allo sviluppo infrastrutturale nei Paesi in via di sviluppo, a partire dall’Africa, possono quindi aprire nuovi e interessanti scenari per le imprese italiane all’estero, che grazie alle proprie competenze di eccellenza sono in grado di rispondere anche ai bisogni più evoluti dei mercati, con soluzioni innovative e sostenibili.

La presenza delle imprese italiane in Africa

Le imprese italiane di costruzione sono già oggi presenti in 13 Paesi africani, dove stanno realizzando 89 opere per un valore complessivo di circa 13 miliardi di euro: 5,6 miliardi nel Nord Africa e 7,3 miliardi nell’Africa subsahariana. I lavori nel continente rappresentano circa l’11% delle commesse complessive delle imprese italiane nel mondo. In particolare, le imprese italiane sono attive in sette dei Paesi interessati dal Piano Mattei: Algeria, Egitto, Marocco, Etiopia, Ghana, Kenya e Mozambico.

Un modello di intervento più efficace

Per il vicepresidente Vecchio, il Piano Mattei costituisce soprattutto un’occasione per strutturare un modello di intervento ancora più efficace come sistema-Paese. Sui mercati internazionali, infatti, le imprese italiane si confrontano con player sostenuti da sistemi-Paese molto strutturati, capaci di offrire pacchetti integrati che combinano diplomazia economica, finanza, assistenza tecnica e strumenti di garanzia.

“I fondi italiani devono essere utilizzati per la nostra strategia di crescita e promozione delle esportazioni, anche in campo infrastrutturale”, ha sottolineato il vicepresidente Ance, evidenziando come il lavoro avviato dalla Presidenza del Consiglio e da Cassa Depositi e Prestiti con istituzioni finanziarie internazionali come la Banca Mondiale e la Banca Africana di Sviluppo vada proprio in questa direzione e debba essere replicato anche in altri mercati esteri.

La Terza Relazione annuale sull’attuazione del Piano, oggetto dell’audizione, evidenzia un significativo rafforzamento delle risorse destinate al programma: circa 1,2 miliardi di euro dal Fondo italiano per il clima, ai quali si aggiungono oltre 4 miliardi di euro di garanzie concesse da Sace a sostegno degli investimenti nei Paesi partner. Particolarmente positiva, inoltre, la sinergia con la Banca Mondiale, per interventi superiori a 550 milioni di euro, e con la Banca Africana di Sviluppo, per ulteriori 200 milioni.

L’impegno Ance nelle missioni in Africa

Negli ultimi due anni, Ance ha partecipato a numerose missioni del Piano Mattei in Africa occidentale, in particolare in Costa d’Avorio e Senegal, e in Africa australe, in Mozambico, Sudafrica, Zambia e Malawi, oltre alla missione della Presidenza del Consiglio in Angola, nel gennaio di quest’anno.

Parallelamente, l’Associazione ha organizzato direttamente diverse missioni imprenditoriali in Paesi africani, tra cui Mozambico, Tanzania, Costa d’Avorio, Etiopia, Nigeria, Senegal e Angola.

“L’interesse delle imprese italiane di costruzione rimane alto verso i grandi Corridoi e le infrastrutture che stanno definendo la nuova architettura logistica del continente”, ha evidenziato Vecchio, citando, tra gli altri, le infrastrutture aeroportuali in Etiopia, fondamentali per l’integrazione economica della regione, e le infrastrutture e le dighe in Mozambico e Camerun, settori nei quali l’eccellenza italiana rappresenta già un punto di riferimento.

In questo quadro, il coordinamento della Presidenza del Consiglio attraverso la Struttura di Missione per il Piano Mattei, che vede il coinvolgimento attivo di Ance, consente di mantenere un raccordo costante tra la strategia e le azioni del Piano e le priorità e i fabbisogni espressi dal sistema industriale delle costruzioni.

Un esempio concreto è il Corridoio di Lobito, che interessa Angola, Repubblica Democratica del Congo e Zambia. È atteso nei prossimi giorni il risultato della selezione dell’EPC contractor da parte di Africa Finance Corporation, alla quale partecipa anche un’impresa italiana.

Ampliare il perimetro del Piano

Ance ha accolto favorevolmente anche l’estensione del Piano ad altri quattro Paesi: Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Zambia. L’Associazione auspica tuttavia che il perimetro possa essere ulteriormente ampliato verso mercati ad alto potenziale per le imprese italiane di costruzione, come Camerun, Nigeria, Namibia, Sudafrica e Uganda. In una prospettiva di medio periodo, Ance guarda inoltre con interesse alla Libia, per il suo naturale ruolo di ponte nel Mediterraneo.

Due strumenti per rafforzare il Piano Mattei

Per rendere ancora più efficace il Piano, Ance ritiene prioritario intervenire su due strumenti operativi.

Il primo è la creazione di uno Sportello Unico per l’Assistenza Tecnica e gli studi di fattibilità, possibilmente presso il MAECI. L’obiettivo è mettere a disposizione delle imprese, indipendentemente dalle loro dimensioni, un punto di accesso semplificato alle informazioni necessarie per beneficiare dei finanziamenti destinati agli studi di fattibilità oggi messi a disposizione da SIMEST, ICE e CDP, anche attraverso il Fondo italiano per il clima.

Il secondo è un Fondo per l’Equity, dedicato al finanziamento delle quote di capitale nei consorzi internazionali, ritenuto essenziale per consentire alle imprese italiane di assumere ruoli di leadership nei progetti strategici per il continente africano. In questo ambito si inserisce la proposta Ance del primaAfrica Climate Fund, un fondo di investimento in equity destinato al finanziamento di infrastrutture verdi in Africa, che l’Associazione auspica possa vedere presto la luce grazie all’impulso della Presidenza del Consiglio e del MAECI.

Formazione e flussi di lavoro

Infine, Vecchio ha ricordato l’impegno di Ance sul fronte della formazione professionale, sviluppato con il supporto delle istituzioni italiane per contribuire a una migliore gestione dei flussi migratori per motivi di lavoro e, allo stesso tempo, affrontare la carenza di personale che interessa il settore delle costruzioni.

L’Associazione si è attivata in particolare nell’attuazione di quanto previsto dall’articolo 23 del Testo Unico sull’Immigrazione (d.lgs. n. 286/1998 e successive modificazioni), relativo ai corsi di istruzione e formazione professionale nei Paesi di origine.

Sono stati promossi, in particolare, programmi di formazione professionale e civico-linguistica rivolti a lavoratori stranieri tunisini, finalizzati al successivo ingresso in Italia per lavoro subordinato, al di fuori delle quote previste dai “decreti flussi”, e all’assunzione mirata nel settore delle costruzioni. Tra le iniziative figurano il programma “Académie Internationale de la Construction” e il progetto THAMM plus.

Allegati
Relazione_stato_di_attuazione_Piano_Mattei
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Per informazioni rivolgersi a:
Direzione Relazioni Istituzionali e Affari Esteri
Tel. 06 84567 417 / 464
E-Mail: relazioniistituzionali@ance.it
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