
‘Non serve solo a Milano ma al Paese’ – “Noi siamo regolati da norme del 1942 e del 1968, pensate per una nazione che era in espansione, ora invece dobbiamo rigenerare e quindi ci servono norme differenti”. Lo ha spiegato Antonio Ciucci, presidente di Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili, a margine dell’assemblea di Assimpredil-Ance a Milano, parlando della necessità di una nuova norma sull’urbanistica, anche dopo le inchieste di Milano, ma non solo. “Dobbiamo trovare sicuramente una soluzione al problema di Milano, non possiamo permetterci che una città così grande, un motore di sviluppo non solo per il settore edilizio, stia fermo – ha aggiunto -. La risposta dovrebbe essere una norma che indichi un percorso certo perché nell’incertezza si sono forse, o forse no, commessi alcuni errori ma questo lo lasciamo decidere alla magistratura”. “Però è chiaro che con regole certe facciamo ripartire una città e un settore. Ci sono fattispecie completamente differenti uno dall’altra quindi obiettivamente una soluzione unica non c’è, è chiaro – ha concluso -. Il problema, infatti, non ha coinvolto solo Milano ma anche altre città, l’interpretazione della norma urbanistica troppo vecchia, unita alle pianificazioni dei comuni, non è sufficiente per quello che serve oggi al settore ma soprattutto per quello che serve alle città e ai cittadini”.
Fonte Ansa
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