
Alla vigilia della legge di bilancio le emergenze da affrontare e le proposte per il futuro
Presentata oggi alla Camera dei deputati la seconda edizione di “Città nel futuro 2030-2050”, la Conferenza promossa da Ance che si svolgerà l’1 e il 2 ottobre al Maxxi: dibattiti e focus con Governo, Parlamento, istituzioni e sistema economico. Un appuntamento che arriva alla vigilia della sessione di bilancio e mette al centro casa, investimenti, infrastrutture, energia e adattamento climatico. Ieri la presentazione della Conferenza presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari a Montecitorio. E, nel messaggio inviato all’Associazione dei Costruttori, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha ricordato come, nel tempo, la domanda abitativa sia aumentata senza essere accompagnata da una crescita proporzionale dell’offerta, con un conseguente aumento dei prezzi e un divario sempre più ampio tra il costo delle abitazioni e le disponibilità economiche delle famiglie. Il Parlamento, ha sottolineato, ha mostrato attenzione al problema, anche attraverso le misure del Piano casa. Ma le regole da sole non bastano: «La rigenerazione urbana deve continuare a porsi al centro di una rivoluzione culturale ampia e trasversale».
Il confronto si sposta ora al MAXXI, dove l’1 e il 2 ottobre Governo, Parlamento, istituzioni e sistema economico saranno chiamati a discutere le proposte dell’Ance sulle grandi trasformazioni urbane. Sullo sfondo ci sono anche le urgenze immediate del settore: a cominciare dal caro materiali e dai ristori arretrati per almeno due miliardi di euro, mentre la conclusione del Pnrr apre l’interrogativo sulla continuità degli investimenti pubblici. L’Ance segnala anche il forte calo dei bandi dei principali soggetti attuatori e chiede di evitare un vuoto di produzione dopo la fine del Piano.
A indicare le priorità è il presidente dell’Ance, Antonio Ciucci: «Siamo alla fine della stagione Pnrr, con un settore che rappresenta il 12% del Pil e 1milione e 700mila occupati. Vogliamo dare le risposte che servono al Paese, sull’emergenza abitativa, energetica e l’adattamento climatico, tutte correlate e sulle quali abbiamo proposte concrete che da domani presenteremo al Maxxi. Ma dobbiamo partire risolvendo le emergenze del presente, la prima è il caro materiali. Mancano 2 miliardi per le imprese per compensare i rincari che ci portiamo dietro da due anni e ai quali ora si sommano quelli dovuti alla crisi Mediorientale. Nella manovra servono risposte immediate. Spendiamo le riserve del Pnrr senza snaturarne la missione che era proprio quella di promuovere la ripresa e la crescita del Paese».
Per Francesco Rutelli, direttore della Conferenza, il punto di partenza è la capacità delle città di rispondere contemporaneamente all’emergenza abitativa e a quella climatica. «Case accessibili, specialmente per giovani e famiglie, e adattamento ai cambiamenti climatici sono due sfide decisive per il Paese. Il comparto produttivo rappresentato da Ance interpella decisioni parlamentari e di governo che sono in cima alle preoccupazioni degli italiani: rigenerazione urbana; acqua, quando è violenta e quando scarseggia; infrastrutture – strade, ferrovie, reti idriche ed energetiche – all’altezza delle sfide contemporanee. Non si tratta di lamentarsi del calore estremo: è documentato che investire 1 euro in adattamento consente di non spenderne 10 nella riparazione dei danni. Ecco l’attualità di ‘Città nel Futuro’, alla vigilia della Sessione parlamentare di Bilancio e di un nuovo ciclo elettorale che avrà questi temi al centro del confronto pubblico».
Dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, è arrivato invece il quadro delle politiche comunitarie. L’Europa, ha spiegato, deve adeguare strumenti e bilancio a un contesto profondamente cambiato, aumentando flessibilità e capacità di rimodulare le risorse. Sul fronte abitativo Bruxelles punta per la prima volta su un piano per la casa a prezzi accessibili e su un’Agenda europea per le città, mentre parallelamente lavora a una strategia sul “diritto di rimanere” per contrastare lo spopolamento delle aree interne e rurali. L’Italia ha già riprogrammato oltre un miliardo di euro nell’ambito della revisione dei fondi di coesione. Nel prossimo bilancio europeo, ha aggiunto Fitto, la casa sarà una delle priorità e la Commissione punta anche a una forte semplificazione degli strumenti, passando dagli attuali circa 500 programmi a 27 piani nazionali e regionali, evitando però il rischio di una eccessiva centralizzazione.
Alla presentazione nell’Aula dei Gruppi parlamentari di Montecitorio hanno partecipato anche Roberto Rosso, vicepresidente vicario del gruppo Forza Italia al Senato; Gaetano Manfredi, presidente dell’Anci; Elena Bonetti, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali della transizione demografica; Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera; Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione Attività produttive della Camera; Maurizio Lupi, presidente del gruppo parlamentare Noi Moderati alla Camera; Raffaella Paita, presidente del gruppo Italia Viva al Senato; Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera; Agostino Santillo, vicepresidente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera; Massimo Milani, deputato di Fratelli d’Italia; Marco Simiani, componente della Commissione Ambiente della Camera per il Partito democratico; e Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera.
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