A Latina la prima tappa laziale del Festival Città in scena 2025, evento dedicato alla rigenerazione urbana, promosso da Ance, Mecenate 90 e Cidac. Presentati 9 progetti pubblici e privati che raccontano un Lazio in trasformazione, da Formia a Roma, da Gaeta a Sabaudia, con focus su qualità dell’abitare, accessibilità, sicurezza e servizi. Autorità istituzionali, esperti e professionisti hanno discusso di sfide e opportunità della rigenerazione urbana
Tredici progetti regionali, un progetto internazionale e un confronto con istituzioni locali, imprese, università, esperti e progettisti. Mostra soddisfazione la Presidente Brancaccio: “Attraverso la rigenerazione urbana si può invertire davvero questo calo demografico questa desertificazione. Può essere davvero l’antidoto che serve a questo paese per trattenere i giovani e per richiamarne altri””
Torna Città in scena, la seconda edizione del Festival della rigenerazione urbana, iniziativa promossa da Ance, Associazione Mecenate 90 e Fondazione Musica per Roma, che si terrà a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica dal 4 al 6 dicembre. Tre giorni di incontri, presentazioni, dibattiti, per offrire uno sguardo ampio sui processi di rigenerazione urbana, chiamando a raccolta le migliori esperienze in Italia, le best practice internazionali e tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni alla società civile
Manovra in primo piano, la Presidente dei costruttori, ospite a Tg2Post, si sofferma principalmente sulla necessità di rendere l’offerta della casa accessibile dando risposte a tutte le esigenze della società contemporanea e dichiara sul tema green che il Paese deve andare verso la rigenerazione urbana per rendere le città più adeguate
Quattordici progetti di ricostruzione e rigenerazione urbana nelle aree delle quattro regioni, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpite dai terremoti del 2009 e del 2016. Obiettivo: allargare lo sguardo oltre l’orizzonte della ricostruzione per restituire alle comunità edifici che avranno nuove funzioni sociali educative e culturali oltre a ridisegnare lo spazio pubblico, per ridare nuova vita ai borghi tipici di questi territori. Un piano ambizioso, presentato a L’Aquila, ultima tappa del 2024 del Festival “Città in Scena” organizzato da Ance, Mecenate 90 e Fondazione Musica per Roma.
La Presidente Brancaccio, in audizione presso le Commissioni Bilancio sul Piano strutturale di bilancio di medio termine per gli anni 2025-2029 (PSB), ha evidenziato i temi che dovrebbero avere priorità nelle scelte strategiche del Paese: Piano nazionale di housing sociale; nuova strategia per la rigenerazione urbana; proroga della misura relativa al caro materiali (DL Aiuti); Piano pluriennale di efficientamento energetico degli edifici, a partire dalle periferie, con incentivi inversamente proporzionali alle possibilità economiche dei possessori di immobili con basse prestazioni energetiche
“Le imprese edili sono col fiato sospeso e i cantieri rischiano di fermarsi”, avverte la Presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, in un’intervista all’Adnkronos, ripresa anche da Il Messaggero, e chiede di correre ai ripari e di prorogare il provvedimento contro il caro materiali, adeguatamente finanziato, per evitare ritorno a prezzi pre-Covid e blocco lavori
Piccoli e grandi interventi di rigenerazione urbana, con un valore compreso tra 256mila e 80 milioni di euro, che puntano a restituire alle città luoghi abbandonati o in disuso convertendoli in strutture dedicate alla cultura, al turismo, all’abitazione e a servizi per la comunità. Sono le caratteristiche principali dei 19 progetti presentati oggi ad Ancona nel corso della terza tappa territoriale di Città in Scena, il Festival diffuso della rigenerazione urbana, dedicata alle regioni di Marche e Abruzzo promosso da Ance, Mecenate 90 e Fondazione Musica per Roma e organizzato con la collaborazione del Comune di Ancona e di Ance Ancona, Ance Marche e Ance Abruzzo
Il prossimo 26 giugno si terrà a Roma, presso la sede Ance, il convegno nazionale organizzato da Ance e CNI su: “1^ Giornata nazionale dell’ingegneria economica. La sostenibilità socio-economica per la realizzazione e la gestione delle opere di ingegneria”
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