
È stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19 febbraio 2026, il decreto-legge 19 febbraio 2026, n.19 “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”, il quale introduce importanti novità in tema di conferenza di servizi, silenzio-assenso e realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari in vigore dal 20 febbraio 2026.
Conferenza di servizi
L’articolo 5 introduce alcune modifiche in tema di conferenza di servizi.
In particolare, viene messa a regime la disciplina della c.d. conferenza di servizi accelerata, originariamente introdotta dall’art. 13 del Decreto-legge 76/2020 e finora applicabile in via temporanea (da ultimo prorogata fino al 31 dicembre 2026 dall’articolo 10, comma 4, del Decreto-legge 25/2025).
Tra le principali novità si segnalano:
Silenzio-assenso
Il decreto con l’articolo 5 interviene anche sull’articolo 20, commi 1 e 2-bis della legge 241/1990 in merito alle condizioni di operatività del silenzio-assenso. In particolare:
Alloggi e residenze per studenti universitari
L’articolo 20, comma 2 del decreto modifica l’articolo 1-quater della legge 338/2000 “Disposizioni in materia di alloggi e residenze per studenti universitari” che, nell’ambito dei finanziamenti previsti dal PNRR, contiene una serie di misure per agevolare i cambi di destinazione d’uso degli immobili da destinare a nuovi alloggi per studenti universitari.
In particolare, viene specificato, attraverso l’introduzione del comma 2-ter, che per tali interventi edilizi non è necessaria, laddove prevista dagli strumenti urbanistici, la previa approvazione di un piano attuativo o di un piano di secondo livello comunque denominato. Tali interventi possono essere realizzati con permesso di costruire convenzionato ai sensi dell’articolo 28-bis del Dpr 380/2001 (c.d. Testo Unico Edilizia) qualora sia necessaria la realizzazione di opere di urbanizzazione a potenziamento di quelle già esistenti, funzionali all’intervento, da cedere al Comune.
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