"Non possiamo più intervenire a catastrofe avvenuta" - "Dobbiamo concentrarci su quella che è diventata non più un'emergenza ma di diciamo un'emergenza cronica alla quale bisogna dare una risposta in Italia, un paese fragile perché è un paese giovane, e quindi serve un grande piano strutturale" contro il dissesto idrogeologico. Lo ha detto la presidente dell'Ance, Federica Brancaccio, al convegno 'Un Piano per l'Italia'
“Un Piano per l’Italia”, l’evento promosso da Ance il 15 aprile 2026 alle ore 9:45 nella sede nazionale a Roma, si inserisce nel ciclo “Città nel futuro” diretto da Francesco Rutelli. I lavori dell’evento si aprono con Federica Brancaccio e Rutelli, con videomessaggio del ministro Tommaso Foti e interventi del ministro Gilberto Pichetto Fratin. Le conclusioni sono affidate al viceministro Edoardo Rixi. Al centro, le cinque proposte Ance per un piano su adattamento dei territori e contrasto al dissesto idrogeologico
Pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro con le nuove tabelle del costo del lavoro a livello provinciale per il personale dipendente da imprese edili ed affini
L’Ance valuta positivamente il decreto recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni (Dl 32/2026-Ddl 1832/S) all’esame della Commissione Ambiente del Senato, ma sottolinea la necessità di interventi più strutturali per sostenere il settore delle costruzioni e garantirne il contributo alla crescita e all’occupazione nei prossimi mesi.
La proposta dell’Ance punta a coinvolgere fondi pensione e casse di previdenza, che gestiscono oltre 300 miliardi di euro, nello sviluppo dell’housing sociale in Italia per contrastare la crisi abitativa. La proposta di Piano Casa Accessibile prevede di mobilitare fino a 15 miliardi di euro tramite fondi pubblici e di sviluppare strategie per attrarre risparmio privato attraverso fondi immobiliari e cartolarizzazioni. Altri due pilatri della proposta: incentivi fiscali e semplificazioni urbanistiche. L’obiettivo è aumentare l’offerta di abitazioni accessibili con investimenti coerenti anche con i criteri ESG
La campagna ideata e promossa da Ance Enna per incoraggiare le giovani donne a intraprendere un percorso di inserimento nelle aziende del settore edile
Tra la capacità di attrarre ricchezza e l'esigenza di inclusione Roma, 4 mar. (askanews) - Già oggi metà della popolazione mondiale vive nelle città e questa quota continuerà a crescere, al punto che si prevede che nel 2030 salga al 60%. Significa "che le nostre città si devono adeguare", cosa che a volte non avviene, e accanto ai casi di "esperienze virtuose", ci sono anche quelli di crisi, "crisi delle città, tensioni". Ci sono città che non riescono dare risposta all'emergenza abitativa"
Il convegno organizzato dall’Ance in collaborazione con Assimpredil Ance con dati e analisi per rilanciare le città italiane. Il viceministro Rixi: “Venerdì il primo decreto sul Piano Casa”. Le città non possono rimanere ferme ma devono cercare un nuovo equilibrio tra la capacità di attrarre ricchezza e l’esigenza di inclusione. Ma un fatto è certo: la questione urbana non può essere ignorata ed è una sfida essenziale per la crescita del Paese. Un tema fondamentale per garantire il diritto all’abitare di fronte alle trasformazioni demografiche, ambientali e geopolitiche che stanno cambiando completamente il volto delle città. È su questi temi che si è sviluppato il convegno “Città da vivere – come rilanciare il modello della città italiana”
Ance condivide l’impostazione del decreto Pnrr, pensato per adeguare il Piano alle modifiche concordate con Bruxelles e assicurarne la piena attuazione nella fase finale. Restano per due nodi urgenti: l’incertezza sulla conclusione di alcuni interventi e il rallentamento di flussi finanziari e pagamenti, oltre al mancato pieno utilizzo della flessibilità europea. Questi i principali punti sottolineati dalla Presidente Brancaccio in audizione alla Commissione Bilancio della Camera sulla conversione in legge del decreto 19 del 19 febbraio 2026
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