
Assegnati i riconoscimenti ai migliori progetti di recupero di edifici pubblici dismessi elaborati dagli allievi delle scuole secondarie di primo grado di tutta Italia. Vince un istituto di Cremona, al secondo posto Avellino, al terzo Teramo
Oltre 2000 allievi di 122 istituti in tutte le regioni italiane, che si sono cimentati nell’elaborazione di progetti di recupero di edifici pubblici abbandonati o inutilizzati per trasformarli in residenze studentesche, spazi di co-living o coworking, luoghi di aggregazione.
Sono i numeri di “Dove abita il futuro”, edizione 2025-2026 di Macroscuola, il concorso nato undici anni fa su iniziativa dei Giovani imprenditori edili Ance e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado.
Oggi, nella sede nazionale di Ance, la cerimonia di premiazione, alla presenza degli alunni e dei docenti dei 16 istituti finalisti, con il presidente dei Giovani Ance, Edoardo Vernazza, il vicepresidente dei Giovani e coordinatore del progetto, Davide Iannini, e i membri della giuria Angelica Krystle Donati, past president Giovani Ance, e Elena Avenati, Head of Child Rights and Business Sustainability di Save the Children Italia. Ospite d’eccezione Morgan De Sanctis, ex calciatore della serie A e dirigente sportivo.
Ad aggiudicarsi il primo premio da 10mila euro l’Istituto comprensivo Dedalo 2000 di Gussola (Cremona), per il progetto “Filos”, mirato alla riqualificazione di un ex maglificio industriale attraverso la creazione di piccole unità abitative circondate da spazi comuni: cucina, cinema, biblioteca, area di co-working, sala musica e sala podcast. Al secondo posto l’Istituto comprensivo Palatucci di Avellino (6.000 euro) e al terzo l’Istituto comprensivo Teramo Torricella (4.000 euro).
“La partecipazione sempre più ampia a Macroscuola ci riempie di orgoglio”, ha commentato il presidente dei Giovani Ance, Edoardo Vernazza. “Per noi è un progetto molto sentito perchè rappresenta un’opportunità concreta per avvicinare il nostro mondo ai ragazzi e alle famiglie, mostrando cos’è davvero il settore delle costruzioni oggi: sostenibilità, tecnologia, innovazione. Siamo sicuri che le idee e le proposte elaborate dagli studenti potranno essere uno stimolo prezioso per operatori e amministrazioni locali, contribuendo a promuovere il miglioramento della qualità dei luoghi e degli spazi di crescita delle nuove generazioni”.
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